ID:
503876
Durata (ore):
16
CFU:
2
SSD:
NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
L'insegnamento fornisce le basi cliniche della neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, con particolare attenzione all'integrazione tra dimensione psicopatologica e del neurosviluppo e al ruolo del terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (TNPEE) all'interno dell'équipe multiprofessionale. L'insegnamento concorre agli obiettivi del Corso di Studio relativi all'inquadramento clinico dei disturbi dell'età evolutiva, alla costruzione del progetto riabilitativo individuale e all'integrazione tra saperi riabilitativi e saperi medici.
Al termine del corso ci si attende che lo studente sia in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
● descrivere, per ciascuno dei principali quadri di competenza della disciplina, gli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici, sintomatologici, diagnostici, terapeutici e riabilitativi;
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
● raccogliere e organizzare i dati anamnestici e osservativi rilevanti a partire da una vignetta clinica o dalla videoregistrazione di un colloquio;
● formulare ipotesi diagnostiche e diagnosi differenziali coerenti con i criteri DSM-5-TR e ICD-11 e proporre un iter di approfondimento appropriato (valutazione neuropsicomotoria, valutazione psicodiagnostica e neuropsicologica, consulenze specialistiche);
● riconoscere gli strumenti psicodiagnostici e di valutazione impiegati in età evolutiva e leggerne i risultati, traducendoli in indicazioni utili alla costruzione del progetto riabilitativo;
● collocare il singolo caso nel percorso di cura appropriato, riconoscendo gli elementi che configurano una condizione di urgenza.
Autonomia di giudizio
● valutare criticamente l'appropriatezza di una proposta diagnostica o terapeutica alla luce delle evidenze disponibili e delle linee guida vigenti;
● riconoscere i limiti del proprio ruolo professionale e le situazioni che richiedono l'invio al medico specialista o l'attivazione della rete dei servizi, applicando i principi etico-deontologici pertinenti (consenso informato del minore e degli esercenti la responsabilità genitoriale, riservatezza e suoi limiti, tutela del minore);
● distinguere il diverso peso probatorio di informazioni provenienti da fonti differenti (letteratura primaria, revisioni sistematiche, linee guida, materiale divulgativo).
Abilità comunicative
● esporre un caso clinico in forma strutturata e con terminologia tecnica appropriata, come avviene nella discussione all'interno di un'équipe multiprofessionale;
● comunicare le conclusioni di una valutazione a interlocutori non specialisti (famiglia, scuola, servizi educativi) con un linguaggio comprensibile, accurato e non stigmatizzante.
Capacità di apprendere
● reperire, selezionare e leggere in autonomia letteratura scientifica e linee guida aggiornate sui temi trattati;
● individuare le proprie lacune formative e pianificare un percorso di approfondimento autonomo, presupposto dell'aggiornamento professionale continuo.
Al termine del corso ci si attende che lo studente sia in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
● descrivere, per ciascuno dei principali quadri di competenza della disciplina, gli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici, sintomatologici, diagnostici, terapeutici e riabilitativi;
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
● raccogliere e organizzare i dati anamnestici e osservativi rilevanti a partire da una vignetta clinica o dalla videoregistrazione di un colloquio;
● formulare ipotesi diagnostiche e diagnosi differenziali coerenti con i criteri DSM-5-TR e ICD-11 e proporre un iter di approfondimento appropriato (valutazione neuropsicomotoria, valutazione psicodiagnostica e neuropsicologica, consulenze specialistiche);
● riconoscere gli strumenti psicodiagnostici e di valutazione impiegati in età evolutiva e leggerne i risultati, traducendoli in indicazioni utili alla costruzione del progetto riabilitativo;
● collocare il singolo caso nel percorso di cura appropriato, riconoscendo gli elementi che configurano una condizione di urgenza.
Autonomia di giudizio
● valutare criticamente l'appropriatezza di una proposta diagnostica o terapeutica alla luce delle evidenze disponibili e delle linee guida vigenti;
● riconoscere i limiti del proprio ruolo professionale e le situazioni che richiedono l'invio al medico specialista o l'attivazione della rete dei servizi, applicando i principi etico-deontologici pertinenti (consenso informato del minore e degli esercenti la responsabilità genitoriale, riservatezza e suoi limiti, tutela del minore);
● distinguere il diverso peso probatorio di informazioni provenienti da fonti differenti (letteratura primaria, revisioni sistematiche, linee guida, materiale divulgativo).
Abilità comunicative
● esporre un caso clinico in forma strutturata e con terminologia tecnica appropriata, come avviene nella discussione all'interno di un'équipe multiprofessionale;
● comunicare le conclusioni di una valutazione a interlocutori non specialisti (famiglia, scuola, servizi educativi) con un linguaggio comprensibile, accurato e non stigmatizzante.
Capacità di apprendere
● reperire, selezionare e leggere in autonomia letteratura scientifica e linee guida aggiornate sui temi trattati;
● individuare le proprie lacune formative e pianificare un percorso di approfondimento autonomo, presupposto dell'aggiornamento professionale continuo.
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità formali. Per frequentare con profitto l'insegnamento lo studente deve possedere le seguenti conoscenze e abilità:
Anatomia e fisiologia del sistema nervoso
● organizzazione generale del sistema nervoso centrale e periferico; principali aree corticali e strutture sottocorticali (gangli della base, talamo, cervelletto, sistema limbico); vie sensitive e motorie;
● fisiologia della trasmissione sinaptica e principali sistemi neurotrasmettitoriali (dopaminergico, serotoninergico, noradrenergico, GABAergico, glutamatergico);
● principi di maturazione del sistema nervoso centrale in età evolutiva (mielinizzazione, sinaptogenesi e pruning, periodi sensibili, neuroplasticità).
Psicologia dello sviluppo
● tappe dello sviluppo motorio, cognitivo, linguistico, emotivo e sociale da 0 a 18 anni;
● teoria dell'attaccamento; sviluppo delle funzioni esecutive e della cognizione sociale.
Psicologia generale e nozioni di neuropsicologia
● attenzione, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, prassie e gnosie: definizioni operative e principali modelli di riferimento.
Elementi di psicometria
● attendibilità e validità di uno strumento; punteggi standardizzati (punti z, QI, punteggi T), percentili, deviazione standard, errore standard di misura, cut-off clinici. Tali nozioni sono indispensabili per la lettura dei profili testistici e delle relazioni cliniche discusse a lezione.
Elementi di metodologia della ricerca
● principali disegni di studio (osservazionali e sperimentali); lettura critica di un abstract scientifico.
Nozioni introduttive sui sistemi nosografici
● distinzione tra segno, sintomo, sindrome e diagnosi; struttura e logica dei sistemi categoriali DSM-5-TR e ICD-11.
Gli studenti che non possiedano tali prerequisiti possono colmarli utilizzando i riferimenti bibliografici di riallineamento indicati dal docente nella prima lezione.
Anatomia e fisiologia del sistema nervoso
● organizzazione generale del sistema nervoso centrale e periferico; principali aree corticali e strutture sottocorticali (gangli della base, talamo, cervelletto, sistema limbico); vie sensitive e motorie;
● fisiologia della trasmissione sinaptica e principali sistemi neurotrasmettitoriali (dopaminergico, serotoninergico, noradrenergico, GABAergico, glutamatergico);
● principi di maturazione del sistema nervoso centrale in età evolutiva (mielinizzazione, sinaptogenesi e pruning, periodi sensibili, neuroplasticità).
Psicologia dello sviluppo
● tappe dello sviluppo motorio, cognitivo, linguistico, emotivo e sociale da 0 a 18 anni;
● teoria dell'attaccamento; sviluppo delle funzioni esecutive e della cognizione sociale.
Psicologia generale e nozioni di neuropsicologia
● attenzione, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, prassie e gnosie: definizioni operative e principali modelli di riferimento.
Elementi di psicometria
● attendibilità e validità di uno strumento; punteggi standardizzati (punti z, QI, punteggi T), percentili, deviazione standard, errore standard di misura, cut-off clinici. Tali nozioni sono indispensabili per la lettura dei profili testistici e delle relazioni cliniche discusse a lezione.
Elementi di metodologia della ricerca
● principali disegni di studio (osservazionali e sperimentali); lettura critica di un abstract scientifico.
Nozioni introduttive sui sistemi nosografici
● distinzione tra segno, sintomo, sindrome e diagnosi; struttura e logica dei sistemi categoriali DSM-5-TR e ICD-11.
Gli studenti che non possiedano tali prerequisiti possono colmarli utilizzando i riferimenti bibliografici di riallineamento indicati dal docente nella prima lezione.
Metodi didattici
L'insegnamento prevede 16 ore di didattica frontale (2 CFU) e 34 ore di studio individuale (17 ore per ciascun CFU).
I metodi didattici sono scelti in funzione degli obiettivi formativi che concorrono a raggiungere:
Lezione (16 ore, didattica erogativa e interattiva)
Lezione dialogata con supporto di presentazioni, immagini di neuroimaging e videoregistrazioni cliniche (utilizzate previo consenso e in forma anonimizzata). Sostiene l'obiettivo di conoscenza e comprensione: fornisce l'impianto nosografico e fisiopatologico di riferimento. Le registrazioni sono rese disponibili sulla piattaforma KIRO dopo ogni lezione, per consentire uno studio attivo e la formulazione di domande.
Verrà favorita la discussione guidata di vignette cliniche e di videoregistrazioni di colloqui, in piccoli gruppi con restituzione in plenaria. Gli studenti sono chiamati a raccogliere i dati rilevanti, formulare ipotesi diagnostiche e differenziali, proporre l'iter di approfondimento e argomentare le proprie scelte. Sostiene gli obiettivi di applicazione delle conoscenze e di autonomia di giudizio, e prepara direttamente alla discussione clinica richiesta in sede d'esame.
Nel corso delle lezioni verranno effettuate presentazioni di ricerche in corso presso la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell'IRCCS Fondazione Mondino ed esposizione di risultati di articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali. Sostiene gli obiettivi di autonomia di giudizio e di capacità di apprendere, allenando la valutazione della qualità delle fonti.
Secondo presenza degli studenti e livello della classe, potranno essere proposte attività a piccoli gruppi con simulazione della restituzione alla famiglia e alla scuola e della presentazione di un caso in équipe multiprofessionale, seguita da feedback strutturato del docente e dei pari. Sostiene gli obiettivi di abilità comunicative e di capacità di apprendere (autovalutazione).
Studio individuale (34 ore)
Studio dei testi di riferimento, approfondimento dei materiali resi disponibili su KIRO.
Frequenza e didattica inclusiva
La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. Nell'ambito delle attività di Ateneo per la didattica inclusiva, il docente garantisce fino a 2 ore settimanali di ricevimento, da concordare via e-mail. Gli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento sono invitati a contattare il docente e il Servizio di Ateneo competente per concordare gli adattamenti didattici e gli strumenti compensativi necessari.
I metodi didattici sono scelti in funzione degli obiettivi formativi che concorrono a raggiungere:
Lezione (16 ore, didattica erogativa e interattiva)
Lezione dialogata con supporto di presentazioni, immagini di neuroimaging e videoregistrazioni cliniche (utilizzate previo consenso e in forma anonimizzata). Sostiene l'obiettivo di conoscenza e comprensione: fornisce l'impianto nosografico e fisiopatologico di riferimento. Le registrazioni sono rese disponibili sulla piattaforma KIRO dopo ogni lezione, per consentire uno studio attivo e la formulazione di domande.
Verrà favorita la discussione guidata di vignette cliniche e di videoregistrazioni di colloqui, in piccoli gruppi con restituzione in plenaria. Gli studenti sono chiamati a raccogliere i dati rilevanti, formulare ipotesi diagnostiche e differenziali, proporre l'iter di approfondimento e argomentare le proprie scelte. Sostiene gli obiettivi di applicazione delle conoscenze e di autonomia di giudizio, e prepara direttamente alla discussione clinica richiesta in sede d'esame.
Nel corso delle lezioni verranno effettuate presentazioni di ricerche in corso presso la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell'IRCCS Fondazione Mondino ed esposizione di risultati di articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali. Sostiene gli obiettivi di autonomia di giudizio e di capacità di apprendere, allenando la valutazione della qualità delle fonti.
Secondo presenza degli studenti e livello della classe, potranno essere proposte attività a piccoli gruppi con simulazione della restituzione alla famiglia e alla scuola e della presentazione di un caso in équipe multiprofessionale, seguita da feedback strutturato del docente e dei pari. Sostiene gli obiettivi di abilità comunicative e di capacità di apprendere (autovalutazione).
Studio individuale (34 ore)
Studio dei testi di riferimento, approfondimento dei materiali resi disponibili su KIRO.
Frequenza e didattica inclusiva
La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. Nell'ambito delle attività di Ateneo per la didattica inclusiva, il docente garantisce fino a 2 ore settimanali di ricevimento, da concordare via e-mail. Gli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento sono invitati a contattare il docente e il Servizio di Ateneo competente per concordare gli adattamenti didattici e gli strumenti compensativi necessari.
Verifica Apprendimento
Prova orale individuale, con un minimo di due domande. Per ciascuna domanda allo studente è richiesto di:
● fornire l'inquadramento generale del tema;
● definire il quadro clinico, negli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici, sintomatologici e diagnostici, comprese le principali diagnosi differenziali;
● fare riferimento alla proposta terapeutico-riabilitativa, con particolare attenzione al ruolo del TNPEE nel percorso di diagnosi e cura.
Scala e criteri di valutazione
La valutazione è espressa in trentesimi (0-30, con eventuale lode). Il voto finale è determinato dalla media ponderata dei seguenti criteri:
● esaustività, correttezza e pertinenza dei contenuti: 40%;
● capacità di applicare le nozioni alla pratica clinica e di condurre un ragionamento diagnostico-differenziale argomentato: 30%;
● autonomia di giudizio, uso critico delle fonti e consapevolezza dei limiti del ruolo professionale e dei principi etico-deontologici: 15%;
● chiarezza espositiva, organizzazione del discorso e proprietà del linguaggio tecnico: 15%.
Soglie
● La prova si considera superata (18/30) quando lo studente dimostra di conoscere senza errori sostanziali i principali quadri clinici e di saperli collegare alla proposta terapeutico-riabilitativa, pur con imprecisioni terminologiche o necessità di sollecitazioni da parte del docente.
● Valutazioni di livello intermedio (24-27/30) presuppongono una conoscenza sicura e organizzata dei contenuti e un ragionamento clinico autonomo.
● Valutazioni di eccellenza (28-30/30) richiedono padronanza completa del programma, capacità di collegamento tra moduli e uso appropriato del linguaggio tecnico. La lode è riservata a chi integra autonomamente il programma con letteratura scientifica aggiornata e dimostra una spinta personale all'approfondimento dei temi trattati.
Restituzione dei risultati
L'esito è comunicato allo studente al termine della prova. La verbalizzazione avviene tramite il sistema di Ateneo.
Studenti con disabilità o DSA
Gli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento possono concordare con il docente, tramite il Servizio di Ateneo competente, adattamenti delle modalità di verifica (tempi aggiuntivi, strumenti compensativi, supporti alla comprensione della consegna) che non alterino gli obiettivi di apprendimento oggetto di valutazione.
● fornire l'inquadramento generale del tema;
● definire il quadro clinico, negli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici, sintomatologici e diagnostici, comprese le principali diagnosi differenziali;
● fare riferimento alla proposta terapeutico-riabilitativa, con particolare attenzione al ruolo del TNPEE nel percorso di diagnosi e cura.
Scala e criteri di valutazione
La valutazione è espressa in trentesimi (0-30, con eventuale lode). Il voto finale è determinato dalla media ponderata dei seguenti criteri:
● esaustività, correttezza e pertinenza dei contenuti: 40%;
● capacità di applicare le nozioni alla pratica clinica e di condurre un ragionamento diagnostico-differenziale argomentato: 30%;
● autonomia di giudizio, uso critico delle fonti e consapevolezza dei limiti del ruolo professionale e dei principi etico-deontologici: 15%;
● chiarezza espositiva, organizzazione del discorso e proprietà del linguaggio tecnico: 15%.
Soglie
● La prova si considera superata (18/30) quando lo studente dimostra di conoscere senza errori sostanziali i principali quadri clinici e di saperli collegare alla proposta terapeutico-riabilitativa, pur con imprecisioni terminologiche o necessità di sollecitazioni da parte del docente.
● Valutazioni di livello intermedio (24-27/30) presuppongono una conoscenza sicura e organizzata dei contenuti e un ragionamento clinico autonomo.
● Valutazioni di eccellenza (28-30/30) richiedono padronanza completa del programma, capacità di collegamento tra moduli e uso appropriato del linguaggio tecnico. La lode è riservata a chi integra autonomamente il programma con letteratura scientifica aggiornata e dimostra una spinta personale all'approfondimento dei temi trattati.
Restituzione dei risultati
L'esito è comunicato allo studente al termine della prova. La verbalizzazione avviene tramite il sistema di Ateneo.
Studenti con disabilità o DSA
Gli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento possono concordare con il docente, tramite il Servizio di Ateneo competente, adattamenti delle modalità di verifica (tempi aggiuntivi, strumenti compensativi, supporti alla comprensione della consegna) che non alterino gli obiettivi di apprendimento oggetto di valutazione.
Testi
Lo studio si intende svolto su un testo di neuropsichiatria infantile aggiornato, verificando che l'edizione sia successiva al 2017 e che copra tutti i moduli del programma.
Testi di consultazione e approfondimento
● American Psychiatric Association, DSM-5-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Text Revision, Raffaello Cortina, Milano, 2023 (limitatamente ai capitoli relativi ai disturbi trattati a lezione).
● Fabbro F., Manuale di neuropsichiatria infantile, nuova ed., Carocci, Roma.
Altro materiale didattico
● Registrazione delle lezioni, disponibile nella sezione dell'insegnamento sulla piattaforma KIRO.
Testi di consultazione e approfondimento
● American Psychiatric Association, DSM-5-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Text Revision, Raffaello Cortina, Milano, 2023 (limitatamente ai capitoli relativi ai disturbi trattati a lezione).
● Fabbro F., Manuale di neuropsichiatria infantile, nuova ed., Carocci, Roma.
Altro materiale didattico
● Registrazione delle lezioni, disponibile nella sezione dell'insegnamento sulla piattaforma KIRO.
Contenuti
Il programma è articolato in 2 moduli. Per ciascun quadro clinico sono trattati sistematicamente gli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici, sintomatologici, diagnostici, terapeutici e riabilitativi.
Modulo 1 - Psicopatologia dell'infanzia e dell'adolescenza
● disturbi d'ansia, disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti;
● disturbi depressivi; valutazione e gestione del rischio in adolescenza;
● disturbi bipolari e correlati;
● disturbi dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici; esordi psicotici e stati mentali a rischio;
● disturbi della nutrizione e dell'alimentazione;
● disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta;
● funzionamenti di personalità in adolescenza e questione della diagnosi di personalità in età evolutiva.
Modulo 2 - Strumenti psicodiagnostici e integrazione clinica
● scale di sviluppo e strumenti cognitivi (WISC, WAIS); valutazione neuropsicologica;
● valutazione del funzionamento adattivo (VABS);
● questionari, interviste diagnostiche e scale dimensionali (CBCL/YSR/TRF, K-SADS);
● strumenti per la valutazione degli stati mentali a rischio e del rischio in adolescenza (CAARMS, C-SSRS);
● strumenti per la valutazione del funzionamento di personalità in adolescenza (MMPI-A);
● costruzione della relazione clinica e del progetto riabilitativo, restituzione alla famiglia e alla scuola.
Contenuti trasversali: etica e deontologia
I principi etico-deontologici sono trattati in modo trasversale, in relazione al tema specifico affrontato, sia sul piano teorico sia con collegamento diretto alla pratica clinica attraverso la discussione di casi esemplificativi. In particolare: consenso informato del minore e degli esercenti la responsabilità genitoriale; ascolto del minore e sua progressiva capacità di autodeterminazione; riservatezza e limiti del segreto professionale; obblighi di segnalazione e tutela del minore; uso responsabile della diagnosi e prevenzione dello stigma; confini di ruolo tra le diverse professionalità dell'équipe.
Per la corrispondenza tra moduli, obiettivi formativi e modalità di verifica si veda la sezione Metodi didattici.
Modulo 1 - Psicopatologia dell'infanzia e dell'adolescenza
● disturbi d'ansia, disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti;
● disturbi depressivi; valutazione e gestione del rischio in adolescenza;
● disturbi bipolari e correlati;
● disturbi dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici; esordi psicotici e stati mentali a rischio;
● disturbi della nutrizione e dell'alimentazione;
● disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta;
● funzionamenti di personalità in adolescenza e questione della diagnosi di personalità in età evolutiva.
Modulo 2 - Strumenti psicodiagnostici e integrazione clinica
● scale di sviluppo e strumenti cognitivi (WISC, WAIS); valutazione neuropsicologica;
● valutazione del funzionamento adattivo (VABS);
● questionari, interviste diagnostiche e scale dimensionali (CBCL/YSR/TRF, K-SADS);
● strumenti per la valutazione degli stati mentali a rischio e del rischio in adolescenza (CAARMS, C-SSRS);
● strumenti per la valutazione del funzionamento di personalità in adolescenza (MMPI-A);
● costruzione della relazione clinica e del progetto riabilitativo, restituzione alla famiglia e alla scuola.
Contenuti trasversali: etica e deontologia
I principi etico-deontologici sono trattati in modo trasversale, in relazione al tema specifico affrontato, sia sul piano teorico sia con collegamento diretto alla pratica clinica attraverso la discussione di casi esemplificativi. In particolare: consenso informato del minore e degli esercenti la responsabilità genitoriale; ascolto del minore e sua progressiva capacità di autodeterminazione; riservatezza e limiti del segreto professionale; obblighi di segnalazione e tutela del minore; uso responsabile della diagnosi e prevenzione dello stigma; confini di ruolo tra le diverse professionalità dell'équipe.
Per la corrispondenza tra moduli, obiettivi formativi e modalità di verifica si veda la sezione Metodi didattici.
Lingua Insegnamento
ITALIANO