Il corso si propone di introdurre gli studenti alla definizione di opera d’arte con riferimento al dibattito, ormai ritenuto classico, nell’ambito dell’estetica analitica. Al termine del corso lo studente sarà in grado di interpretare i principali problemi dell'ontologia dell'arte, collocandoli nella storia del pensiero filosofico e riconoscendo le diverse posizioni nel dibattito attuale, riconducendole agli orientamenti teorici che contraddistinguono la disciplina
Prerequisiti
È opportuno che tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, conoscano i principali temi e problemi della filosofia occidentale, sappiano collocare cronologicamente i principali autori nella storia della filosofia, siano in grado di interpretare criticamente un testo filosofico e di prendere posizione, almeno in linea generale, in un dibattito critico. Il corso è destinato agli studenti dei corsi di laurea magistrali afferenti al Dipartimento di Studi Umanistici.
Metodi didattici
Il corso si articolerà in 18 lezioni frontali in cui verrà affrontata l’analisi critica di alcuni testi significativi per la disciplina e per il dibattito contemporaneo. Verrà favorita la discussione dei temi affrontati anche attraverso l’analisi concreta di opere d’arte.
Verifica Apprendimento
Esame orale: lo studente dovrà dimostrare di conoscere e di saper esporre in modo linguisticamente corretto gli argomenti trattati durante le lezioni. Dovrà inoltre dimostrare di aver assimilato e rielaborato le informazioni oggetto di studio operando collegamenti logici e analisi critica degli stessi. L’esame prevederà anche il commento ragionato di un brano tratto da uno dei testi filosofici trattati durante il corso.
Testi
Oltre agli appunti delle lezioni, gli studenti sono tenuti a preparare: - dispensa di testi disponibile su Kiro - S. Cavell, La riscoperta dell'ordinario. La filosofia, lo scetticismo, il tragico, Carocci, Roma 2001.
Contenuti
Estetica e scetticismo in Stanley Cavell Il corso affronterà la definizione di opera d'arte a partire dal pensiero di Stanley Cavell. Dopo un inquadramento del suo pensiero, anche attraverso il confronto con Wittgenstein e con Austin, verranno indagati i testi che Cavell dedica all'estetica con particolare riferimento al volume "La riscoperta dell'ordinario".