ID:
500331
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
STORIA DELLA FILOSOFIA
Storia della filosofia
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Secondo Semestre (22/02/2027 - 25/05/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
L’insegnamento permetterà di acquisire conoscenze storico-filosofiche relative alle correnti di pensiero fondamentali del Rinascimento, e di famigliarizzarsi con le questioni storiografiche principali relative al concetto stesso di Rinascimento, specialmente in relazione a quello di Modernità. Intrecciando lo studio di autori più noti a quello di autori spesso ignorati nei corsi di storia della filosofia, permetterà di ragionare sui criteri della formazione di un canone filosofico. Al termine del corso, studentesse e studenti saranno in grado di interpretare una rosa di testi filosofici diversificati, riconoscendo le specificità del pensiero rinascimentale, e inquadrandoli all’interno del più ampio sviluppo della storia della filosofia.
Prerequisiti
Sono richieste conoscenze di base della storia della filosofia. Studentesse e studenti sono invitati a contattare la docente se necessitano supporto.
Metodi didattici
Combinazione tra lezioni frontali e sessioni a carattere seminariale, con l’utilizzo di presentazioni PowerPoint. La docente organizzerà anche una visita alla Biblioteca del Collegio Ghislieri di Pavia per visionare testi antichi rilevanti per le tematiche del corso (in particolare sull’alchimia). La partecipazione di esperti delle tematiche trattate arricchirà ulteriormente il programma.
Verifica Apprendimento
Le conoscenze acquisite verranno verificate attraverso un colloquio orale sui temi trattati a lezione, e sui contenuti dei testi elencati in bibliografia (inclusi i materiali caricati su KIRO). Verranno valutate in particolare la capacità di argomentare in maniera convincente e di utilizzare una terminologia precisa. La docente potrà chiedere di leggere e commentare un estratto.
Testi
Testi per l’esame (edizioni diverse sono da concordare preventivamente con la docente):
Giovanni Pico della Mirandola, La dignità dell’uomo, a cura di Raphael Ebgi, Einaudi 2021 Può essere utilizzata anche la traduzione di Pier Cesare Bori, pubblicata in Pluralità delle vite. Alle origini del ‘Discorso’ sulla dignità umana di Pico della Mirandola, Feltrinelli 2002 (il testo italiano è disponibile gratuitamente all’indirizzo: https://web.archive.org/web/20250114123639/https://www.brown.edu/Departments/Italian_Studies/pico/text/ov.html); o una delle diverse ristampe della traduzione classica di Eugenio Garin: Giovanni Pico della Mirandola, De hominis dignitate; Heptaplus; De ente et uno, a cura di Eugenio Garin, Vallecchi 1942; una scannerizzazione è disponibile gratuitamente per utenti registrati al sito https://archive.org/details/dehominisdignita0000euge).
Giordano Bruno, La cabala del cavallo Pegaseo, in id., Dialoghi filosofici italiani, a cura di Michele Cilberto, Mondadori 2000
Montaigne, Apologia di Raimondo di Sebonda, in id., Saggi, a cura di Franca Garavini e André Tournon, Bompiani 2012
Rorario, Gli animali ragionano meglio degli uomini, a cura di Laura Carotti, Edizioni della Normale 2015: https://edizioni.sns.it/prodotto/gli-animali-pensano-meglio-degli-uomini/
Letteratura secondaria, un testo a scelta tra:
Cecilia Muratori, Renaissance Physiognomics, Cambridge University Press 2026 (Open access)
Stefano Perfetti, Animali pensati nella filosofia tra medioevo e prima età moderna, ETS 2012
Ulteriori saggi ed estratti saranno resi disponibili sulla piattaforma KIRO.
I non frequentanti sono inoltre tenuti a redigere una breve tesina (circa 3.000 parole) in cui presentano un’interpretazione della distinzione tra essere umano ed animali in una delle fonti primarie elencate sopra.
Giovanni Pico della Mirandola, La dignità dell’uomo, a cura di Raphael Ebgi, Einaudi 2021 Può essere utilizzata anche la traduzione di Pier Cesare Bori, pubblicata in Pluralità delle vite. Alle origini del ‘Discorso’ sulla dignità umana di Pico della Mirandola, Feltrinelli 2002 (il testo italiano è disponibile gratuitamente all’indirizzo: https://web.archive.org/web/20250114123639/https://www.brown.edu/Departments/Italian_Studies/pico/text/ov.html); o una delle diverse ristampe della traduzione classica di Eugenio Garin: Giovanni Pico della Mirandola, De hominis dignitate; Heptaplus; De ente et uno, a cura di Eugenio Garin, Vallecchi 1942; una scannerizzazione è disponibile gratuitamente per utenti registrati al sito https://archive.org/details/dehominisdignita0000euge).
Giordano Bruno, La cabala del cavallo Pegaseo, in id., Dialoghi filosofici italiani, a cura di Michele Cilberto, Mondadori 2000
Montaigne, Apologia di Raimondo di Sebonda, in id., Saggi, a cura di Franca Garavini e André Tournon, Bompiani 2012
Rorario, Gli animali ragionano meglio degli uomini, a cura di Laura Carotti, Edizioni della Normale 2015: https://edizioni.sns.it/prodotto/gli-animali-pensano-meglio-degli-uomini/
Letteratura secondaria, un testo a scelta tra:
Cecilia Muratori, Renaissance Physiognomics, Cambridge University Press 2026 (Open access)
Stefano Perfetti, Animali pensati nella filosofia tra medioevo e prima età moderna, ETS 2012
Ulteriori saggi ed estratti saranno resi disponibili sulla piattaforma KIRO.
I non frequentanti sono inoltre tenuti a redigere una breve tesina (circa 3.000 parole) in cui presentano un’interpretazione della distinzione tra essere umano ed animali in una delle fonti primarie elencate sopra.
Contenuti
Animali rinascimentali
La storia della filosofia del Rinascimento è popolata da diversi animali: il camaleonte reso famoso dall’Orazione di Giovanni Pico della Mirandola; la gatta che suscita il dubbio di Michel de Montaigne (è il filosofo che gioca con la gatta o la gatta che gioca con il filosofo?); e ancora l’asino che spesso ricorre nella filosofia di Giordano Bruno. La stessa idea di Rinascimento è spesso legata più o meno direttamente alla definizione di un limite tra essere umano ed animale, che spesso coincide con una certa concezione della razionalità, che può legare l’umano all’animale per quanto riguarda alcune capacità intellettive, oppure separarli nettamente. A partire dall’eredità di posizioni classiche, come quella aristotelica, i filosofi rinascimentali si interrogano sulla posizione dell’essere umano nella natura, e nel cosmo intero, prendendo in esame anche tesi che diverranno correnti nella piena modernità, come quella dell’animale-macchina. Questo corso propone un percorso selezionato attraverso una tematica centrale della filosofia rinascimentale, guidando alla lettura di classici (Pico della Mirandola, Montaigne, Bruno) e alla scoperta di autori meno noti (Rorario).
La storia della filosofia del Rinascimento è popolata da diversi animali: il camaleonte reso famoso dall’Orazione di Giovanni Pico della Mirandola; la gatta che suscita il dubbio di Michel de Montaigne (è il filosofo che gioca con la gatta o la gatta che gioca con il filosofo?); e ancora l’asino che spesso ricorre nella filosofia di Giordano Bruno. La stessa idea di Rinascimento è spesso legata più o meno direttamente alla definizione di un limite tra essere umano ed animale, che spesso coincide con una certa concezione della razionalità, che può legare l’umano all’animale per quanto riguarda alcune capacità intellettive, oppure separarli nettamente. A partire dall’eredità di posizioni classiche, come quella aristotelica, i filosofi rinascimentali si interrogano sulla posizione dell’essere umano nella natura, e nel cosmo intero, prendendo in esame anche tesi che diverranno correnti nella piena modernità, come quella dell’animale-macchina. Questo corso propone un percorso selezionato attraverso una tematica centrale della filosofia rinascimentale, guidando alla lettura di classici (Pico della Mirandola, Montaigne, Bruno) e alla scoperta di autori meno noti (Rorario).
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Corsi
Corsi
FILOSOFIA
Laurea Magistrale
2 anni
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