ID:
501006
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
STORIA MEDIEVALE
Storia medievale
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (21/09/2026 - 18/12/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
- approfondimento delle conoscenze su un argomento circoscritto della storia religiosa e sociale medievale
- messa alla prova delle nozioni metodologiche apprese nel modulo A, in particolare, critica e valutazione storica delle fonti testuali e figurate
- conoscere in modo sommario i lavori storiografici più importanti sul tema, saper leggerli criticamente e rendersi conto del carattere internazionale della ricerca medievistica
- messa alla prova delle nozioni metodologiche apprese nel modulo A, in particolare, critica e valutazione storica delle fonti testuali e figurate
- conoscere in modo sommario i lavori storiografici più importanti sul tema, saper leggerli criticamente e rendersi conto del carattere internazionale della ricerca medievistica
Prerequisiti
Per iscriversi all’esame orale del modulo B bisogna aver conseguito l’esame (scritto) del modulo A.
Metodi didattici
- lezioni frontali
- presentazioni Powerpoint di materiali scritti e immagini (tutto consultabili sulla piattaforma KIRO e-learning: https://elearning.unipv.it)
- presentazioni Powerpoint di materiali scritti e immagini (tutto consultabili sulla piattaforma KIRO e-learning: https://elearning.unipv.it)
Verifica Apprendimento
Il criterio principale per affrontare l'esame con successo – accanto alla conoscenza degli aspetti più importanti del contenuto del corso – consiste nella competenza dello/a studente/ssa di saper riflettere sulla problematica delle fonti storiche.
Per gli studenti frequentanti:
Esame orale sul contenuto delle lezioni e sul programma d'esame.
Per gli studenti non frequentanti:
Esame orale sul programma intero e sul contesto storico del tema. Per chiarimenti ulteriori tali studenti sono pregati di contattare in tempo il docente.
NB: "frequenza" significa seguire attivamente almeno l'75% delle lezioni in presenza.
Per gli studenti frequentanti:
Esame orale sul contenuto delle lezioni e sul programma d'esame.
Per gli studenti non frequentanti:
Esame orale sul programma intero e sul contesto storico del tema. Per chiarimenti ulteriori tali studenti sono pregati di contattare in tempo il docente.
NB: "frequenza" significa seguire attivamente almeno l'75% delle lezioni in presenza.
Testi
(A) Per gli studenti frequentanti:
(1) Appunti dalle lezioni
(2) Andrea Zorzi (con Enrico Faini, Francesco Mores, Pierluigi Terenzi), Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Torino, UTET, 2021, pp. 329-fine
(3) Joan Mueller, Female Mendicancy: a Failed Experimenti? The Case of Saint Clare of Assisi, in The Origin, Development, and Refinement of Medieval Religious Mendicancies, ed. by Donald S. Prudlo, Leiden-Boston 2011, pp. 59-81
(4) Maria Pia Alberzoni, L’Ordine dei Predicatori e la vita religiosa femminile fino al generalato di Giordano di Sassonia, in L’Ordine dei Predicatori. I Domenicani: storia, figure e istituzioni (1216-2016), a cura di Gianni Festa e Marco Rainini, Bari-Roma (Laterza) 2016, pp. 304-324
(B) Per gli studenti non frequentanti:
(1) Andrea Zorzi (con Enrico Faini, Francesco Mores, Pierluigi Terenzi), Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Torino, UTET, 2021, pp. 329-fine
(2) Maria Teresa Dolso, Gli ordini mendicanti: il secolo delle origini, Roma 2021
(3) Dal volume L’Ordine dei Predicatori. I Domenicani: storia, figure e istituzioni (1216-2016), a cura di Gianni Festa e Marco Rainini, Bari-Roma (Laterza) 2016, i saggi seguenti: Barone (pp. 5-29), Rainini (pp. 79-105), Nocentini (pp. 140-158), Linde (pp. 257-277), Cinelli (pp. 278-303), Alberzoni (pp. 304-324), Parmeggiani (pp. 325-350)
(4) Joan Mueller, Female Mendicancy: a Failed Experimenti? The Case of Saint Clare of Assisi, in The Origin, Development, and Refinement of Medieval Religious Mendicancies, ed. by Donald S. Prudlo, Leiden-Boston 2011, pp. 59-81
(5) uno dei due seguenti gruppi di fonti medievali a scelta:
- Francesco d'Assisi, Regola non bollata; Regola bollata; Testamento, in Fonti francescane. Scritti e biografie di san Francesco d'Assisi. Cronache e altre testimonianze del primo secolo francescano. Scritti e biografie di santa Chiara d'Assisi, Assisi 1986, pp. 26-71 (ma le pagine esatte dipendono dall'edizione utilizzata)
oppure:
- Chiara d'Assisi, Regola, in Fonti francescane (v. sopra), pp. 1152-1172, e
- La Regola di Agostino d'Ippona: introduzione, traduzione, commento, a cura di Tarcisio van Bavel, Palermo 1986
(1) Appunti dalle lezioni
(2) Andrea Zorzi (con Enrico Faini, Francesco Mores, Pierluigi Terenzi), Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Torino, UTET, 2021, pp. 329-fine
(3) Joan Mueller, Female Mendicancy: a Failed Experimenti? The Case of Saint Clare of Assisi, in The Origin, Development, and Refinement of Medieval Religious Mendicancies, ed. by Donald S. Prudlo, Leiden-Boston 2011, pp. 59-81
(4) Maria Pia Alberzoni, L’Ordine dei Predicatori e la vita religiosa femminile fino al generalato di Giordano di Sassonia, in L’Ordine dei Predicatori. I Domenicani: storia, figure e istituzioni (1216-2016), a cura di Gianni Festa e Marco Rainini, Bari-Roma (Laterza) 2016, pp. 304-324
(B) Per gli studenti non frequentanti:
(1) Andrea Zorzi (con Enrico Faini, Francesco Mores, Pierluigi Terenzi), Manuale di storia medievale. Seconda edizione, Torino, UTET, 2021, pp. 329-fine
(2) Maria Teresa Dolso, Gli ordini mendicanti: il secolo delle origini, Roma 2021
(3) Dal volume L’Ordine dei Predicatori. I Domenicani: storia, figure e istituzioni (1216-2016), a cura di Gianni Festa e Marco Rainini, Bari-Roma (Laterza) 2016, i saggi seguenti: Barone (pp. 5-29), Rainini (pp. 79-105), Nocentini (pp. 140-158), Linde (pp. 257-277), Cinelli (pp. 278-303), Alberzoni (pp. 304-324), Parmeggiani (pp. 325-350)
(4) Joan Mueller, Female Mendicancy: a Failed Experimenti? The Case of Saint Clare of Assisi, in The Origin, Development, and Refinement of Medieval Religious Mendicancies, ed. by Donald S. Prudlo, Leiden-Boston 2011, pp. 59-81
(5) uno dei due seguenti gruppi di fonti medievali a scelta:
- Francesco d'Assisi, Regola non bollata; Regola bollata; Testamento, in Fonti francescane. Scritti e biografie di san Francesco d'Assisi. Cronache e altre testimonianze del primo secolo francescano. Scritti e biografie di santa Chiara d'Assisi, Assisi 1986, pp. 26-71 (ma le pagine esatte dipendono dall'edizione utilizzata)
oppure:
- Chiara d'Assisi, Regola, in Fonti francescane (v. sopra), pp. 1152-1172, e
- La Regola di Agostino d'Ippona: introduzione, traduzione, commento, a cura di Tarcisio van Bavel, Palermo 1986
Contenuti
"Gli ordini mendicanti e le città, XIII-XV secolo"
Gli ordini detti 'mendicanti' – tema attualmente molto presente nei media e nell’editoria per l’VIII centenario della morte di Francesco d’Assisi – sono una forma di vita religiosa istituita nella prima metà del XIII secolo. Essi reagiscono a movimenti dissidenti cresciuti nel rifiuto sempre più radicale dello stile di vita incarnato dalla Chiesa romana. L'opzione della povertà volontaria, propagata soprattutto dai Francescani e dalle Clarisse, ma seguita in parte anche dai Domenicani, Carmelitani ed Eremitani, andava di pari passo con la scelta di insediarsi prevalentemente in contesti urbani e con un'intensa attività di predicazione e di cura d'anime svolta nelle città. Per questa ragione la presenza degli ordini mendicanti è stata utilizzata (Jacques Le Goff) come indizio per misurare l'importanza di una città medievale (a Pavia, ad esempio, si stanziarono tutti gli ordini mendicanti, alcuni anche con due conventi). Con l'aiuto di fonti originali il corso introdurrà alla storia degli ordini mendicanti e esaminerà, sulla base di esempi scelti, i loro rapporti con le città tardomedievali.
Gli ordini detti 'mendicanti' – tema attualmente molto presente nei media e nell’editoria per l’VIII centenario della morte di Francesco d’Assisi – sono una forma di vita religiosa istituita nella prima metà del XIII secolo. Essi reagiscono a movimenti dissidenti cresciuti nel rifiuto sempre più radicale dello stile di vita incarnato dalla Chiesa romana. L'opzione della povertà volontaria, propagata soprattutto dai Francescani e dalle Clarisse, ma seguita in parte anche dai Domenicani, Carmelitani ed Eremitani, andava di pari passo con la scelta di insediarsi prevalentemente in contesti urbani e con un'intensa attività di predicazione e di cura d'anime svolta nelle città. Per questa ragione la presenza degli ordini mendicanti è stata utilizzata (Jacques Le Goff) come indizio per misurare l'importanza di una città medievale (a Pavia, ad esempio, si stanziarono tutti gli ordini mendicanti, alcuni anche con due conventi). Con l'aiuto di fonti originali il corso introdurrà alla storia degli ordini mendicanti e esaminerà, sulla base di esempi scelti, i loro rapporti con le città tardomedievali.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Corsi
Persone
Persone
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