Data di Pubblicazione:
1975
Abstract:
Premessa metodologica – La posizione (attuale) dei partiti politici nei confronti del referendum abrogativo – La concezione di una democrazia “mista”, il rilievo degli istituti di democrazia diretta e del referendum nei dibattiti alla Costituente – Il contributo di Mortati – Rapporto tra sovranità ed esercizio del referendum abrogativo nella dottrina – La riduzione della portata del referendum nella legge di attuazione n. 352/1970 – In particolare, l’incompatibilità con la ratio del modello costituzionale formale dell’art. 39 della legge citata (che consente al legislatore l’abrogazione delle norme sulle quali è in corso il procedimento referendario) – Legittimità di un’interruzione del procedimento referendario per esclusivo intervento della Corte cost. in sede di giudizio di ammissibilità del referendum o di sindacato sulle norme del quesito referendario – Critica alla tesi dell’ “eccezionalità” del referendum abrogativo – L’attivazione dei gruppi di minoranza attraverso il referendum abrogativo inconciliabile con la logica dell’art. 39 della legge n. 352/1970 - L’improbabile possibilità per la Corte costituzionale di pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della norma.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
REFERENDUM ABROGATIVO; SOVRANITÀ POPOLARE; RAPPRESENTANZA POLITICA; PARTITI
Elenco autori:
Bettinelli, Ernesto
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