Data di Pubblicazione:
1996
Abstract:
Il contributo affronta per la prima volta in modo sistematico il problema della produzione giovanile di Daniele Crespi (Milano 1598-1630). Una rilettura delle poche opere certamente riferibili a questa stagione del pittore consente di affiancare ad esse un nucleo sostanzioso di dipinti fino ad oggi mai adeguatamente collocati.
Si ha così la possibilità di seguire passo dopo passo l'entusiasmante evoluzione del Crespi, dagli esordi nel segno di Cerano e di Giulio Cesare Procaccini alla progressiva acquisizione di un linguaggio più composto e controllato, capace di interpretare gli orientamenti culturali della neonata Accademia Ambrosiana di Federico Borromeo.
Si ha così la possibilità di seguire passo dopo passo l'entusiasmante evoluzione del Crespi, dagli esordi nel segno di Cerano e di Giulio Cesare Procaccini alla progressiva acquisizione di un linguaggio più composto e controllato, capace di interpretare gli orientamenti culturali della neonata Accademia Ambrosiana di Federico Borromeo.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Daniele Crespi; Accademia Ambrosiana; Federico Borromeo; Antonio Olgiati; Giulio Cesare Procaccini.
Elenco autori:
Frangi, Francesco
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