Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
Nell’era digitale la convergenza di benessere, prevenzione e cura e la diffusione massiva di strumenti di misurazione dei processi corporei in app e mobile devices stanno profondamente
ridefinendo l’immagine del nostro corpo (diafano e sempre più alfanumerico). Interrogarci dunque sui processi di ‘datafication’, che permettono/promettono di tradurre la complessità del
comportamento umano, delle relazioni e delle motivazioni in dati digitali può aiutarci a mettere a fuoco gli effetti materiali delle nostre identità “algoritmiche”.
Le diverse profilazioni derivanti dai Big Data attraverso processi di quantificazione e metricizzazione, sollevano inquietanti forme di sorveglianza, di rappresentazioni spersonalizzanti e la costruzione di norme a cui il corpo (e il Sé) sarà chiamato sempre più ad aderire.
ridefinendo l’immagine del nostro corpo (diafano e sempre più alfanumerico). Interrogarci dunque sui processi di ‘datafication’, che permettono/promettono di tradurre la complessità del
comportamento umano, delle relazioni e delle motivazioni in dati digitali può aiutarci a mettere a fuoco gli effetti materiali delle nostre identità “algoritmiche”.
Le diverse profilazioni derivanti dai Big Data attraverso processi di quantificazione e metricizzazione, sollevano inquietanti forme di sorveglianza, di rappresentazioni spersonalizzanti e la costruzione di norme a cui il corpo (e il Sé) sarà chiamato sempre più ad aderire.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Big data, influenza, tracciamento, content based filtering, intelligence personal assistant, machine learning, data mining, sentiment analysis, sorveglianza, web identities
Elenco autori:
Toschi, Deborah
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