Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
l termine “binge eating syndrome” è stato
utilizzato per la prima volta negli anni 50 in
una pubblicazione sulla rivista scientifica
Psychiatric Quarterly dal Dr. Albert Stunkard,
rinomato esperto di obesità presso la facoltà di
medicina della University of Pennsylvania. In
realtà il termine è stato proposto da un suo
paziente che, per descrivere al medico cosa
accadesse nei confronti del cibo, prese spunto
dal termine “binge drinking” comunemente
utilizzato dagli anglosassoni per definire “alzare
il gomito, perdere la misura nel bere”. Si
trattava di un insegnate di 37 anni, della statura
di 1,75 m e del peso di 123 Kg in sovrappeso
dall’infanzia. Durante le visite raccontava
al Dr. Stunkard come il cibo fosse diventato per
lui un’ossessione tanto che le giornate venivano
cata logate co me buone o cattive a se conda
che fosse riuscito o meno a rispettare la dieta
e a trattenersi dall’impulso di mangiare.
Il suo stile alimentare era raramente costituito
da pasti regolari ma per la maggior parte da
abbuffate.
Per definizione, il binge eating disorder, tradotto
in italiano come “disturbo d’alimentazione
incontrollata, è “un disturbo del comportamento
alimentare caratterizzato da episodi
di abbuffate con perdita di controllo, senza
l’utilizzo di metodi di compenso (come adesempio vomito au toindotto o uso di lassativi)”.
Il BED nell’attuale Manuale Diagnostico e Statistico
dei disturbi mentali (DSM-IV-R) è classificato
nell’appendice dedicata a “criteri e assi
utilizzabili per ulteriori studi” ed è oggetto di
discussione per il DSM-V che uscirà nel 2013
come categoria diagnostica a sé all’interno dei
disturbi del comportamento alimentare.
utilizzato per la prima volta negli anni 50 in
una pubblicazione sulla rivista scientifica
Psychiatric Quarterly dal Dr. Albert Stunkard,
rinomato esperto di obesità presso la facoltà di
medicina della University of Pennsylvania. In
realtà il termine è stato proposto da un suo
paziente che, per descrivere al medico cosa
accadesse nei confronti del cibo, prese spunto
dal termine “binge drinking” comunemente
utilizzato dagli anglosassoni per definire “alzare
il gomito, perdere la misura nel bere”. Si
trattava di un insegnate di 37 anni, della statura
di 1,75 m e del peso di 123 Kg in sovrappeso
dall’infanzia. Durante le visite raccontava
al Dr. Stunkard come il cibo fosse diventato per
lui un’ossessione tanto che le giornate venivano
cata logate co me buone o cattive a se conda
che fosse riuscito o meno a rispettare la dieta
e a trattenersi dall’impulso di mangiare.
Il suo stile alimentare era raramente costituito
da pasti regolari ma per la maggior parte da
abbuffate.
Per definizione, il binge eating disorder, tradotto
in italiano come “disturbo d’alimentazione
incontrollata, è “un disturbo del comportamento
alimentare caratterizzato da episodi
di abbuffate con perdita di controllo, senza
l’utilizzo di metodi di compenso (come adesempio vomito au toindotto o uso di lassativi)”.
Il BED nell’attuale Manuale Diagnostico e Statistico
dei disturbi mentali (DSM-IV-R) è classificato
nell’appendice dedicata a “criteri e assi
utilizzabili per ulteriori studi” ed è oggetto di
discussione per il DSM-V che uscirà nel 2013
come categoria diagnostica a sé all’interno dei
disturbi del comportamento alimentare.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Binge eating disorder; obesità; DCA
Elenco autori:
Bidone, R.; Cena, Hellas
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: