Tipo Corso:
Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Struttura di riferimento:
Sede:
PAVIA
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Il corso di laurea magistrale in Civil Engineering for Mitigation of Risk from Natural Hazards è finalizzato a preparare figure professionali che sappiano:
- valutare il rischio di sistemi ed opere (strutture, infrastrutture, territori, reti) esposti in particolare a fenomeni naturali come il terremoto o altri eventi meteorici o geologici che possano causare danni, dissesti, perdita della operabilità;
- progettare nuove opere o interventi su opere e sistemi esistenti che riducano la vulnerabilità e di conseguenza mitighino il rischio dei sistemi esposti.
Per questo motivo il corso mira a fornire: 1) una conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici ed degli approcci ingegneristici-applicativi in ambito strutturale, idraulico, geotecnico, sismico, idrologico e geologico, 2) competenze avanzate per l'esercizio dell'attività professionale ad un elevato livello di qualificazione. In particolare, il percorso formativo permetterà allo studente di acquisire strumenti di indagine teorica e sperimentale (misure statiche, dinamiche, cinematiche...) e strumenti modellistici-numerici innovativi (simulazioni dei fenomeni studiati con uso di modelli matematici di tipo deterministico e probabilistico) per la risoluzione dei problemi dell'ingegneria civile in presenza di rischi di origine naturale, soprattutto rischio sismico e idrogeologico. Le competenze sviluppate risulteranno comunque utili per operare anche in un contesto più ampio di tipologie di rischi (ad esempio di origine antropica o dovuti all'esercizio delle opere).
Gli obiettivi formativi specifici del corso sono di fornire strumenti per:
- la progettazione, costruzione e gestione delle opere di ingegneria strutturale, geotecnica e idraulica;
- la progettazione, costruzione e gestione delle opere per l'utilizzo delle risorse idriche e per la difesa idrogeologica del territorio;
- la valutazione del rischio associato a cause/azioni naturali o antropiche su singole opere e su sistemi territoriali;
- la progettazione di misure di tipo strutturale, infrastrutturale e di pianificazione/gestione per la mitigazione del rischio da eventi naturali.
Nell'ambito sismico saranno inoltre approfonditi:
- la valutazione della pericolosità sismica;
- la modellazione numerica e la sperimentazione dei materiali e delle strutture;
- il comportamento statico e dinamico delle strutture e della loro interazione con il terreno;
- la progettazione strutturale e sismica di strutture ordinarie e di grande rilevanza quali ponti, edifici, coperture, strutture di ritegno…;
- l'analisi strutturale e geotecnica delle costruzioni esistenti;
- le metodologie di intervento per la riduzione della vulnerabilità sismica;
- l'affidabilità delle costruzioni e dei sistemi infrastrutturali, le valutazioni di rischio sismico.
Nell'ambito idrogeologico saranno inoltre approfonditi:
- la valutazione della pericolosità idrogeologica del territorio (con riferimento a piene, frane, valanghe, colate di detriti);
- l'analisi dei fenomeni idrodinamici e geomorfologici;
- l'analisi dei fenomeni idraulici e idrologici;
- la progettazione e l'uso degli strumenti per la quantificazione del rischio idrogeologico;
- la progettazione e la gestione di opere idrauliche, civili ed impianti per la difesa del territorio e la mitigazione del rischio.
- valutare il rischio di sistemi ed opere (strutture, infrastrutture, territori, reti) esposti in particolare a fenomeni naturali come il terremoto o altri eventi meteorici o geologici che possano causare danni, dissesti, perdita della operabilità;
- progettare nuove opere o interventi su opere e sistemi esistenti che riducano la vulnerabilità e di conseguenza mitighino il rischio dei sistemi esposti.
Per questo motivo il corso mira a fornire: 1) una conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici ed degli approcci ingegneristici-applicativi in ambito strutturale, idraulico, geotecnico, sismico, idrologico e geologico, 2) competenze avanzate per l'esercizio dell'attività professionale ad un elevato livello di qualificazione. In particolare, il percorso formativo permetterà allo studente di acquisire strumenti di indagine teorica e sperimentale (misure statiche, dinamiche, cinematiche...) e strumenti modellistici-numerici innovativi (simulazioni dei fenomeni studiati con uso di modelli matematici di tipo deterministico e probabilistico) per la risoluzione dei problemi dell'ingegneria civile in presenza di rischi di origine naturale, soprattutto rischio sismico e idrogeologico. Le competenze sviluppate risulteranno comunque utili per operare anche in un contesto più ampio di tipologie di rischi (ad esempio di origine antropica o dovuti all'esercizio delle opere).
Gli obiettivi formativi specifici del corso sono di fornire strumenti per:
- la progettazione, costruzione e gestione delle opere di ingegneria strutturale, geotecnica e idraulica;
- la progettazione, costruzione e gestione delle opere per l'utilizzo delle risorse idriche e per la difesa idrogeologica del territorio;
- la valutazione del rischio associato a cause/azioni naturali o antropiche su singole opere e su sistemi territoriali;
- la progettazione di misure di tipo strutturale, infrastrutturale e di pianificazione/gestione per la mitigazione del rischio da eventi naturali.
Nell'ambito sismico saranno inoltre approfonditi:
- la valutazione della pericolosità sismica;
- la modellazione numerica e la sperimentazione dei materiali e delle strutture;
- il comportamento statico e dinamico delle strutture e della loro interazione con il terreno;
- la progettazione strutturale e sismica di strutture ordinarie e di grande rilevanza quali ponti, edifici, coperture, strutture di ritegno…;
- l'analisi strutturale e geotecnica delle costruzioni esistenti;
- le metodologie di intervento per la riduzione della vulnerabilità sismica;
- l'affidabilità delle costruzioni e dei sistemi infrastrutturali, le valutazioni di rischio sismico.
Nell'ambito idrogeologico saranno inoltre approfonditi:
- la valutazione della pericolosità idrogeologica del territorio (con riferimento a piene, frane, valanghe, colate di detriti);
- l'analisi dei fenomeni idrodinamici e geomorfologici;
- l'analisi dei fenomeni idraulici e idrologici;
- la progettazione e l'uso degli strumenti per la quantificazione del rischio idrogeologico;
- la progettazione e la gestione di opere idrauliche, civili ed impianti per la difesa del territorio e la mitigazione del rischio.
Conoscenze e capacità di comprensione
I laureati, a partire dalle conoscenze sviluppate nella laurea triennale, acquisiranno conoscenze ulteriori e capacità di comprensione più approfondite nelle materie che caratterizzano l'ampio spettro di attività dell'Ingegneria Civile. Nello specifico, i laureati svilupperanno capacità di identificare, formulare e risolvere problemi strutturali, geotecnici e idraulici delle costruzioni civili, industriali e infrastrutturali (con particolare riferimento ai moduli di insegnamento caratterizzanti relativi all'Ingegneria Strutturale e all'Ingegneria Idraulica ed Ambientale, appartenenti ai settori scientifici disciplinari dell'Idraulica, Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia, Topografia e cartografia, Geotecnica, Scienza e Tecnica delle costruzioni). Queste capacità saranno inoltre applicate alla valutazione e riduzione del rischio sismico e idrogeologico, facendo particolare uso delle competenze affini ed integrativi acquisite nell'ambito delle attività formative appartenenti ai settori scientifici disciplinari della Geologia strutturale, Geografia fisica e geomorfologia, Geologia applicata, Geofisica della terra solida, Geofisica applicata, Analisi matematica, Probabilità e statistica matematica e Analisi numerica.
Le conoscenze e qualità di comprensione si svilupperanno lungo il percorso formativo mediante un insieme di attività quali: la frequenza alle lezioni, seminari, alle esercitazioni e prove di laboratorio; lo svolgimento di progetti e di ricerche individuali o di gruppo; l'uso sistematico di testi di approfondimento di riconosciuto livello scientifico; le visite tecniche; eventuali tirocini formativi e di orientamento presso enti pubblici, aziende, studi professionali e/o società. I laureati devono dimostrare di saper applicare le conoscenze e coordinare l'esperienza di formazione e sperimentazione acquisite anche in un ambito di elaborazione originale o di ricerca, tramite la preparazione e discussione della tesi di laurea magistrale.
La verifica di tali capacità è definita implicitamente nella definizione delle modalità degli esami e di superamento degli stessi, per i quali si ritengono come prerequisiti necessari le conoscenze anteriormente consolidate nelle materie caratterizzanti dell'ingegneria civile, in particolare dell'ingegneria strutturale ed idraulica.
Le conoscenze e qualità di comprensione si svilupperanno lungo il percorso formativo mediante un insieme di attività quali: la frequenza alle lezioni, seminari, alle esercitazioni e prove di laboratorio; lo svolgimento di progetti e di ricerche individuali o di gruppo; l'uso sistematico di testi di approfondimento di riconosciuto livello scientifico; le visite tecniche; eventuali tirocini formativi e di orientamento presso enti pubblici, aziende, studi professionali e/o società. I laureati devono dimostrare di saper applicare le conoscenze e coordinare l'esperienza di formazione e sperimentazione acquisite anche in un ambito di elaborazione originale o di ricerca, tramite la preparazione e discussione della tesi di laurea magistrale.
La verifica di tali capacità è definita implicitamente nella definizione delle modalità degli esami e di superamento degli stessi, per i quali si ritengono come prerequisiti necessari le conoscenze anteriormente consolidate nelle materie caratterizzanti dell'ingegneria civile, in particolare dell'ingegneria strutturale ed idraulica.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
I laureati devono essere in grado di applicare le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione per affrontare problemi ed elaborare progetti tipici dell'Ingegneria Civile in ambito sismico o idrogeologico con un significativo livello di autonomia e originalità; in particolare affrontare a livello di studio e di progetto problemi poco noti o definiti in modo incompleto e che presentano specifiche contrastanti, ricorrendo se necessario ad altre discipline; utilizzare la propria capacità per concettualizzare modelli e sistemi tipici dell'ingegneria civile, in particolare dell'ingegneria strutturale o dell'ingegneria idraulica; formulare e risolvere problemi in aree nuove ed emergenti utilizzando la propria creatività per sviluppare idee e metodi nuovi e originali.
A questo scopo la grande maggioranza degli insegnamenti prevede esemplificazioni pratiche ed esercizi numerici sulla materia trattata con riferimento a problemi realistici e tematiche attuali; quando opportuno la verifica della capacità applicativa trova supporto in dimostrazioni ed esercitazioni di laboratorio, svolte sia sotto guida tutoriale che in modo autonomo, nelle strutture didattiche disponibili presso il DICAr, il DISTA e lo IUSS, e in collaborazione con la fondazione EUCENTRE, centro di competenza della Protezione Civile. Le modalità di verifica dei corsi prevedono spesso una elaborazione personale.
Anche la tesi finale sarà un momento di verifica delle capacità possedute e dalla padronanza d'uso nella loro applicazione concreta sull'argomento di laurea assegnato.
A questo scopo la grande maggioranza degli insegnamenti prevede esemplificazioni pratiche ed esercizi numerici sulla materia trattata con riferimento a problemi realistici e tematiche attuali; quando opportuno la verifica della capacità applicativa trova supporto in dimostrazioni ed esercitazioni di laboratorio, svolte sia sotto guida tutoriale che in modo autonomo, nelle strutture didattiche disponibili presso il DICAr, il DISTA e lo IUSS, e in collaborazione con la fondazione EUCENTRE, centro di competenza della Protezione Civile. Le modalità di verifica dei corsi prevedono spesso una elaborazione personale.
Anche la tesi finale sarà un momento di verifica delle capacità possedute e dalla padronanza d'uso nella loro applicazione concreta sull'argomento di laurea assegnato.
Requisiti di accesso
L'accesso alla laurea magistrale in Civil Engineering for Mitigation of Risk from Natural Hazards presuppone una solida conoscenza nelle discipline ingegneristiche, con una buona preparazione nelle materie di base e nelle materie specifiche dell'ambito disciplinare dell'ingegneria civile.
Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve quindi essere in possesso di una laurea triennale (ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999 e successive modificazioni e integrazioni) o di un diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studi conseguito all'estero e riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università, nella classe dell'Ingegneria Civile e Ambientale (Classe L-7 secondo il D.M. 270/2004 ovvero Classe 8 secondo il D.M. 509/1999). Nel caso di titolo di studio conseguito in altre classi di laurea, per gli studenti con titolo di studio ottenuto in atenei italiani, devono essere stati conseguiti almeno:
- 18 CFU nell'insieme dei seguenti SSD: MAT/01, MAT/02, MAT/03, MAT/04, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08;
- 12 CFU nei SSD FIS/01, FIS/02 e/o FIS/03;
- 12 CFU nei SSD ICAR/01 e/o ICAR/02;
- 6 CFU nel SSD ICAR/07;
- 18 CFU nei SSD ICAR/08 e/o ICAR/09;
e devono inoltre essere stati conseguiti almeno 30 CFU nell'insieme dei seguenti SSD: ING-INF/01, ING-INF/05, MAT/09, ICAR/04, ICAR/06, ICAR/10, ICAR/17, ING-IND/11, ING-IND/13, ING-IND/22, ING-IND/31, CHIM/01, CHIM/03, CHIM/07, oppure nei settori precedentemente elencati se eccedenti il minimo richiesto.
Per gli studenti con titolo di studio ottenuto in atenei non italiani, la corrispondenza tra le conoscenze acquisite e quelle sopra elencate sarà verificata da un'apposita Commissione nominata dal Consiglio Didattico.
Per accedere alla laurea magistrale lo studente deve altresì saper utilizzare fluentemente la lingua inglese, in forma scritta e orale, anche con riferimento ai lessici disciplinari, con un livello di competenza almeno pari a B2 in base al Common European Framework redatto dal Consiglio d'Europa.
L'ammissione al Corso di Laurea Magistrale è inoltre subordinata alla verifica dell'adeguatezza della personale preparazione del candidato, con criteri e modalità fissati nel Regolamento Didattico.
Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve quindi essere in possesso di una laurea triennale (ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999 e successive modificazioni e integrazioni) o di un diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studi conseguito all'estero e riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università, nella classe dell'Ingegneria Civile e Ambientale (Classe L-7 secondo il D.M. 270/2004 ovvero Classe 8 secondo il D.M. 509/1999). Nel caso di titolo di studio conseguito in altre classi di laurea, per gli studenti con titolo di studio ottenuto in atenei italiani, devono essere stati conseguiti almeno:
- 18 CFU nell'insieme dei seguenti SSD: MAT/01, MAT/02, MAT/03, MAT/04, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08;
- 12 CFU nei SSD FIS/01, FIS/02 e/o FIS/03;
- 12 CFU nei SSD ICAR/01 e/o ICAR/02;
- 6 CFU nel SSD ICAR/07;
- 18 CFU nei SSD ICAR/08 e/o ICAR/09;
e devono inoltre essere stati conseguiti almeno 30 CFU nell'insieme dei seguenti SSD: ING-INF/01, ING-INF/05, MAT/09, ICAR/04, ICAR/06, ICAR/10, ICAR/17, ING-IND/11, ING-IND/13, ING-IND/22, ING-IND/31, CHIM/01, CHIM/03, CHIM/07, oppure nei settori precedentemente elencati se eccedenti il minimo richiesto.
Per gli studenti con titolo di studio ottenuto in atenei non italiani, la corrispondenza tra le conoscenze acquisite e quelle sopra elencate sarà verificata da un'apposita Commissione nominata dal Consiglio Didattico.
Per accedere alla laurea magistrale lo studente deve altresì saper utilizzare fluentemente la lingua inglese, in forma scritta e orale, anche con riferimento ai lessici disciplinari, con un livello di competenza almeno pari a B2 in base al Common European Framework redatto dal Consiglio d'Europa.
L'ammissione al Corso di Laurea Magistrale è inoltre subordinata alla verifica dell'adeguatezza della personale preparazione del candidato, con criteri e modalità fissati nel Regolamento Didattico.
Esame finale
La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale in Civil Engineering for Mitigation of Risk from Natural Hazards consiste nella discussione di fronte ad apposita Commissione di laurea magistrale di una tesi sviluppata in modo originale dal candidato sotto la guida di almeno un docente con funzione di Relatore, ed esposta in modo compiuto in un apposito elaborato. La tesi consiste in un lavoro teorico, sperimentale o progettuale, di durata di almeno quattro mesi (ipotizzando un lavoro a tempo pieno), che verrà svolto prevalentemente nell'ultimo semestre degli studi. Tale lavoro potrà anche essere svolto nell'ambito di stage presso aziende o enti, in Italia o all'estero, dietro stipula di apposite convenzioni.
L'elaborato sarà redatto in lingua inglese e la discussione si svolgerà in tale lingua, secondo modalità fissate dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale.
La prova finale consente allo studente di acquisire da un minimo di 24 a un massimo di 27 CFU, e vi si accede dopo aver acquisito un numero minimo di crediti che sommati ai crediti della tesa consentono di totalizzare 120 CFU complessivi.
Il Regolamento didattico del corso di laurea magistrale fissa le modalità di svolgimento della prova finale e di formazione della Commissione, e i criteri di valutazione.
L'elaborato sarà redatto in lingua inglese e la discussione si svolgerà in tale lingua, secondo modalità fissate dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale.
La prova finale consente allo studente di acquisire da un minimo di 24 a un massimo di 27 CFU, e vi si accede dopo aver acquisito un numero minimo di crediti che sommati ai crediti della tesa consentono di totalizzare 120 CFU complessivi.
Il Regolamento didattico del corso di laurea magistrale fissa le modalità di svolgimento della prova finale e di formazione della Commissione, e i criteri di valutazione.
Didattica
Insegnamenti (38)
27 CFU
0 ore
3 CFU
23 ore
6 CFU
50 ore
6 CFU
49 ore
6 CFU
45 ore
508172 - PROBABILITY AND STATISTICS FOR ENGINEERING APPLICATIONS
Primo Semestre (21/09/2026 - 23/10/2026)
- 2026
6 CFU
51 ore
6 CFU
49 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
50 ore
508176 - FOUNDATION ENGINEERING AND EARTH RETAINING STRUCTURES
Secondo Semestre (01/03/2027 - 23/03/2027)
- 2026
6 CFU
51 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
60 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
54 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
48 ore
6 CFU
55 ore
6 CFU
58 ore
6 CFU
58 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
57 ore
3 CFU
68 ore
508746 - ADVANCED TOPICS IN ASSESSMENT AND MITIGATION OF NATURAL RISKS
Secondo Semestre (01/03/2027 - 23/03/2027)
- 2026
6 CFU
45 ore
509321 - LANDSLIDE MODELING AND MITIGATION STRATEGIES
Primo Semestre (21/09/2026 - 23/10/2026)
- 2026
6 CFU
51 ore
3 CFU
23 ore
509634 - RELIABLE DESIGN AND MANAGEMENT OF URBAN HYDRAULIC INFRASTRUCTURES
Primo Semestre (21/09/2026 - 23/10/2026)
- 2026
6 CFU
51 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
55 ore
6 CFU
53 ore
3 CFU
27 ore
511392 - SEISMIC HAZARD AND ENGINEERING SEISMOLOGY
Secondo Semestre (01/03/2027 - 23/03/2027)
- 2026
6 CFU
51 ore
511763 - RISK MODELLING FOR CLIMATE-RELATED FINANCIAL DISCLOSURE
Secondo Semestre (01/03/2027 - 23/03/2027)
- 2026
3 CFU
26 ore
3 CFU
35 ore
512125 - MODELING WIND INTERACTIONS WITH ENVIRONMENT AND STRUCTURES
Secondo Semestre (01/03/2027 - 23/03/2027)
- 2026
3 CFU
24 ore
6 CFU
56 ore
No Results Found
Persone
Persone (36)
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
No Results Found