Tipo Corso:
Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Struttura di riferimento:
Sede:
PAVIA
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Il Corso di laurea magistrale è finalizzato alla formazione di figure professionali dotate di una conoscenza approfondita degli aspetti teorici e applicativi delle discipline ingegneristiche di base e capaci di identificare, analizzare, formulare e risolvere, all'occorrenza in modo innovativo, i principali problemi, anche complessi, tipici dell'ingegneria ambientale.
L'attività formativa, nella quale particolare importanza verrà data agli aspetti di tipo metodologico, sarà strutturata in modo da fornire competenze ingegneristiche avanzate per l'esercizio di attività di elevata qualificazione nei seguenti ambiti professionali:
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi idrici complessi, gestione delle risorse naturali e delle reti di servizio urbano e territoriale;
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di difesa idraulica del territorio;
- pianificazione, progettazione e gestione di opere di disinquinamento dell'acqua, dell'aria e del suolo;
- -pianificazione urbana e territoriale utilizzando anche strumenti di Geomatica e telerilevamento ambientale;
- pianificazione e gestione dello sfruttamento delle risorse energetiche secondo una politica sostenibile per l'ambiente e il territorio;
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di controllo e monitoraggio della qualità;
- valutazione degli impatti e delle compatibilità ambientali di piani ed opere;
- controllo e gestione degli interventi di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici;
- stima dei rischi indotti dai cambiamenti climatici.
In particolare, il percorso formativo potrà essere articolato secondo più percorsi, mirati all'approfondimento di aspetti paralleli ma differenti dell'ingegneria ambientale:
- tematiche di tipo 'territoriale', legate alla progettazione delle opere idrauliche per la protezione del territorio, all'analisi dei fenomeni di inquinamento dell'ambiente ed alla progettazione e gestione dei sistemi di monitoraggio e controllo della qualità ambientale;
- tematiche di tipo 'impiantistico', legate alla progettazione e gestione dei sistemi idraulici complessi e delle opere di disinquinamento delle acque e del suolo;
- tematiche di tipo 'energetico', legate alla pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di produzione energetica basata su fonti rinnovabili (idroelettriche, solari, eoliche e biologiche) e alla loro integrazione nell'ambiente;
- tematiche relative alla “resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici”, legate alla gestione del territorio e dell'ambiente, alla pianificazione dei sistemi territoriali complessi, alla valutazione dell'impatto sull'ambiente dell'infrastrutturazione del territorio in una realtà dove i cambiamenti climatici impattano sempre più sulla gestione delle risorse idriche, sulla tutela del territorio e sulla difesa del suolo.
Nello sviluppo degli aspetti ingegneristici, particolare importanza sarà data alla generalizzazione dei contenuti teorici e applicativi già proposti nel precedente corso di laurea (triennale), in modo che la preparazione fornita non sia soggetta a rapida obsolescenza, ma consenta di affrontare con sicurezza anche problemi nuovi e dia gli strumenti concettuali per seguire nel tempo i necessari aggiornamenti.
Contestualmente, il percorso formativo permetterà allo studente di acquisire una personale esperienza degli strumenti di indagine sperimentale (misure idrauliche, idrologiche e di qualità dell'ambiente) e degli strumenti numerici (simulazioni dei fenomeni studiati con uso di modelli matematici di tipo deterministico e stocastico) che attualmente sono impiegati in un approccio avanzato ai problemi dell'ingegneria ambientale.
Nel suo percorso formativo l'allievo acquisirà anche le necessarie conoscenze sul contesto economico e giuridico degli ambiti in cui dovrà operare.
Il corso di laurea magistrale mira, inoltre, a fornire le conoscenze su cui basare gli ulteriori approfondimenti nell'ambito di eventuali corsi di studio successivi (Master di 2° livello e Dottorati di Ricerca).
Per migliorare le conoscenze linguistiche degli studenti dal punto di vista del corretto uso della terminologia tecnica, per abituarli ad operare e apprendere in un contesto internazionale e per incrementare la partecipazione e la frequenza di studenti stranieri, si è prevista la possibilità di erogare in lingua inglese parte dell'offerta formativa, anche attraverso la definizione di un apposito curriculum.
L'attività formativa, nella quale particolare importanza verrà data agli aspetti di tipo metodologico, sarà strutturata in modo da fornire competenze ingegneristiche avanzate per l'esercizio di attività di elevata qualificazione nei seguenti ambiti professionali:
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi idrici complessi, gestione delle risorse naturali e delle reti di servizio urbano e territoriale;
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di difesa idraulica del territorio;
- pianificazione, progettazione e gestione di opere di disinquinamento dell'acqua, dell'aria e del suolo;
- -pianificazione urbana e territoriale utilizzando anche strumenti di Geomatica e telerilevamento ambientale;
- pianificazione e gestione dello sfruttamento delle risorse energetiche secondo una politica sostenibile per l'ambiente e il territorio;
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di controllo e monitoraggio della qualità;
- valutazione degli impatti e delle compatibilità ambientali di piani ed opere;
- controllo e gestione degli interventi di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici;
- stima dei rischi indotti dai cambiamenti climatici.
In particolare, il percorso formativo potrà essere articolato secondo più percorsi, mirati all'approfondimento di aspetti paralleli ma differenti dell'ingegneria ambientale:
- tematiche di tipo 'territoriale', legate alla progettazione delle opere idrauliche per la protezione del territorio, all'analisi dei fenomeni di inquinamento dell'ambiente ed alla progettazione e gestione dei sistemi di monitoraggio e controllo della qualità ambientale;
- tematiche di tipo 'impiantistico', legate alla progettazione e gestione dei sistemi idraulici complessi e delle opere di disinquinamento delle acque e del suolo;
- tematiche di tipo 'energetico', legate alla pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di produzione energetica basata su fonti rinnovabili (idroelettriche, solari, eoliche e biologiche) e alla loro integrazione nell'ambiente;
- tematiche relative alla “resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici”, legate alla gestione del territorio e dell'ambiente, alla pianificazione dei sistemi territoriali complessi, alla valutazione dell'impatto sull'ambiente dell'infrastrutturazione del territorio in una realtà dove i cambiamenti climatici impattano sempre più sulla gestione delle risorse idriche, sulla tutela del territorio e sulla difesa del suolo.
Nello sviluppo degli aspetti ingegneristici, particolare importanza sarà data alla generalizzazione dei contenuti teorici e applicativi già proposti nel precedente corso di laurea (triennale), in modo che la preparazione fornita non sia soggetta a rapida obsolescenza, ma consenta di affrontare con sicurezza anche problemi nuovi e dia gli strumenti concettuali per seguire nel tempo i necessari aggiornamenti.
Contestualmente, il percorso formativo permetterà allo studente di acquisire una personale esperienza degli strumenti di indagine sperimentale (misure idrauliche, idrologiche e di qualità dell'ambiente) e degli strumenti numerici (simulazioni dei fenomeni studiati con uso di modelli matematici di tipo deterministico e stocastico) che attualmente sono impiegati in un approccio avanzato ai problemi dell'ingegneria ambientale.
Nel suo percorso formativo l'allievo acquisirà anche le necessarie conoscenze sul contesto economico e giuridico degli ambiti in cui dovrà operare.
Il corso di laurea magistrale mira, inoltre, a fornire le conoscenze su cui basare gli ulteriori approfondimenti nell'ambito di eventuali corsi di studio successivi (Master di 2° livello e Dottorati di Ricerca).
Per migliorare le conoscenze linguistiche degli studenti dal punto di vista del corretto uso della terminologia tecnica, per abituarli ad operare e apprendere in un contesto internazionale e per incrementare la partecipazione e la frequenza di studenti stranieri, si è prevista la possibilità di erogare in lingua inglese parte dell'offerta formativa, anche attraverso la definizione di un apposito curriculum.
Conoscenze e capacità di comprensione
Il laureato:
- ha conoscenza degli aspetti teorico-applicativi della matematica, delle altre scienze di base e delle discipline caratterizzanti per identificare, formulare e risolvere i problemi dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, caratterizzati da elevata complessità, secondo una visione sistemica e un approccio integrato e interdisciplinare;
- ha la conoscenza dei principi e degli strumenti della progettazione di strutture, opere geotecniche, opere e sistemi tecnologici, impianti e servizi di interesse dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio;
- ha sviluppato la capacità di comprendere le complesse interazioni tra le attività antropiche e i sistemi naturali e di riconoscere il valore delle risorse e dei servizi ecosistemici per progettare interventi di mitigazione dell'impatto ambientale;
- ha sviluppato la capacità di sviluppare soluzioni ingegneristiche per la protezione dell'ambiente minimizzando gli elementi di fragilità e ottimizzando le caratteristiche di resilienza ai cambiamenti del clima, ad eventi estremi quali ad esempio dissesti idrogeologici;
- ha sviluppato la capacità di utilizzare sistemi informativi nella rappresentazione del territorio (acquisizione, gestione e interpretazione dei dati ottenuti da rilevamento remoto e da reti di monitoraggio distribuito);
- ha sviluppato la capacità di ideare, realizzare e utilizzare consapevolmente modelli per la simulazione di fenomeni e processi ambientali, sapendone interpretare criticamente i risultati;
- ha le conoscenze nell'ambito della tutela attiva dell'ambiente naturale, di utilizzo e gestione sostenibile delle risorse naturali e di riduzione dell'impronta ecologica dell'attività antropica, secondo i principi dell'economia circolare;
- ha la conoscenza dei principi e degli strumenti per il controllo e la gestione degli interventi di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici;
- ha sviluppato capacità per la stima dei rischi indotti dai cambiamenti climatici.
Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni e seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente.
Per tutte le attività formative che lo consentono sono incoraggiate forme di apprendimento attraverso l'uso di libri di testo avanzati e strumenti informatici adeguati, per assicurare l'aggiornamento e la conoscenza critica nel settore ingegneristico-ambientale, la consapevolezza del più vasto contesto multidisciplinare dell'ingegneria e la consapevolezza dei temi di attualità e di prospettiva legati all'ambiente e alla sua rapida evoluzione.
La verifica di tali capacità è definita stabilendo con chiarezza le modalità degli esami e i criteri per il loro superamento; inoltre è garantita dalla definizione di piani degli studi per i quali si prevede una sequenza ragionata e regolamentata dell'avanzamento nei successivi anni di corso.
- ha conoscenza degli aspetti teorico-applicativi della matematica, delle altre scienze di base e delle discipline caratterizzanti per identificare, formulare e risolvere i problemi dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, caratterizzati da elevata complessità, secondo una visione sistemica e un approccio integrato e interdisciplinare;
- ha la conoscenza dei principi e degli strumenti della progettazione di strutture, opere geotecniche, opere e sistemi tecnologici, impianti e servizi di interesse dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio;
- ha sviluppato la capacità di comprendere le complesse interazioni tra le attività antropiche e i sistemi naturali e di riconoscere il valore delle risorse e dei servizi ecosistemici per progettare interventi di mitigazione dell'impatto ambientale;
- ha sviluppato la capacità di sviluppare soluzioni ingegneristiche per la protezione dell'ambiente minimizzando gli elementi di fragilità e ottimizzando le caratteristiche di resilienza ai cambiamenti del clima, ad eventi estremi quali ad esempio dissesti idrogeologici;
- ha sviluppato la capacità di utilizzare sistemi informativi nella rappresentazione del territorio (acquisizione, gestione e interpretazione dei dati ottenuti da rilevamento remoto e da reti di monitoraggio distribuito);
- ha sviluppato la capacità di ideare, realizzare e utilizzare consapevolmente modelli per la simulazione di fenomeni e processi ambientali, sapendone interpretare criticamente i risultati;
- ha le conoscenze nell'ambito della tutela attiva dell'ambiente naturale, di utilizzo e gestione sostenibile delle risorse naturali e di riduzione dell'impronta ecologica dell'attività antropica, secondo i principi dell'economia circolare;
- ha la conoscenza dei principi e degli strumenti per il controllo e la gestione degli interventi di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici;
- ha sviluppato capacità per la stima dei rischi indotti dai cambiamenti climatici.
Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni e seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente.
Per tutte le attività formative che lo consentono sono incoraggiate forme di apprendimento attraverso l'uso di libri di testo avanzati e strumenti informatici adeguati, per assicurare l'aggiornamento e la conoscenza critica nel settore ingegneristico-ambientale, la consapevolezza del più vasto contesto multidisciplinare dell'ingegneria e la consapevolezza dei temi di attualità e di prospettiva legati all'ambiente e alla sua rapida evoluzione.
La verifica di tali capacità è definita stabilendo con chiarezza le modalità degli esami e i criteri per il loro superamento; inoltre è garantita dalla definizione di piani degli studi per i quali si prevede una sequenza ragionata e regolamentata dell'avanzamento nei successivi anni di corso.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Il laureato in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio sa applicare le conoscenze ricevute nell'ambito delle conoscenze di base e caratteristiche dell'ingegneria ambientale per:
- formulare e implementare progetti di strutture, opere geotecniche, opere e sistemi tecnologici, impianti e servizi di interesse dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, usando metodi consolidati, a partire dalla scelta e applicazione di metodi analitici e di modellazione adeguati;
- formulare e implementare soluzioni ingegneristiche per la protezione dell'ambiente minimizzando gli elementi di fragilità e ottimizzando le caratteristiche di resilienza ai cambiamenti del clima, ad eventi estremi quali ad esempio dissesti idrogeologici, usando metodi consolidati, a partire dalla scelta e applicazione di metodi analitici e di modellazione adeguati;
- -acquisire le conoscenze specifiche aggiornate per sviluppare soluzioni ingegneristiche per la protezione dell'ambiente minimizzando gli elementi di fragilità e ottimizzando le caratteristiche di resilienza ai cambiamenti del clima, ad eventi estremi quali ad esempio dissesti idrogeologici;
- acquisire le conoscenze specifiche aggiornate dei sistemi informativi nella rappresentazione del territorio (acquisizione, gestione e interpretazione dei dati ottenuti da rilevamento remoto e da reti di monitoraggio distribuito);
- acquisire le conoscenze specifiche aggiornate nel settore normativo e dei regolamenti per una valutazione degli impianti esistenti e per svolgere il ruolo di direttore dei lavori in un'opera di media complessità;
- sviluppare la capacità di ideare, realizzare e utilizzare consapevolmente modelli per la simulazione di fenomeni e processi ambientali, sapendone interpretare criticamente i risultati;
- acquisire le conoscenze specifiche aggiornate nell'ambito della tutela attiva dell'ambiente naturale, di utilizzo e gestione sostenibile delle risorse naturali e di riduzione dell'impronta ecologica dell'attività antropica, secondo i principi dell'economia circolare.
Sa applicare le conoscenze ricevute nella pubblica amministrazione, e aggiornarle quando necessario per operare come responsabile dei lavori negli Uffici tecnici.
Sa applicare le conoscenze ricevute nel percorso di laurea triennale per assumere ruolo docente nelle materie tecnico scientifiche, in particolare relative al mondo civile e ambientale, consentite dalla legislazione.
Sa, infine, applicare a tutti gli ambiti menzionati le seguenti abilità:
- usare gli strumenti informatici ordinari (elaboratore di testi, foglio elettronico, e-mail, browser) in modo consapevole e appropriato;
- sa relazionarsi in modo costruttivo con tecnici anche di settori diversi applicando le proprie conoscenze di base mettendole a sistema per trovare soluzioni a problemi di media complessità nell'area ambientale;
- ha sviluppato capacità di progetto o esperienze lavorative curricolari con atteggiamenti professionali e costruttivi e capacità di arricchimento della propria conoscenza derivanti dall'interazione con soggetti diversi.
Un ruolo particolare ha l'uso di programmi software standardizzati, possibilmente open source oppure acquistati in numero sufficiente dall'Ateneo.
Le attività formative vengono svolte in modo da rendere gli studenti utenti capaci ed esperti dell'uso di tali programmi e, al tempo stesso, critici, cioè capaci di valutare la qualità dei risultati.
L'impostazione didattica per la maggior parte degli insegnamenti prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo, e verifiche che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto, anche in occasione della preparazione della prova finale.
- formulare e implementare progetti di strutture, opere geotecniche, opere e sistemi tecnologici, impianti e servizi di interesse dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, usando metodi consolidati, a partire dalla scelta e applicazione di metodi analitici e di modellazione adeguati;
- formulare e implementare soluzioni ingegneristiche per la protezione dell'ambiente minimizzando gli elementi di fragilità e ottimizzando le caratteristiche di resilienza ai cambiamenti del clima, ad eventi estremi quali ad esempio dissesti idrogeologici, usando metodi consolidati, a partire dalla scelta e applicazione di metodi analitici e di modellazione adeguati;
- -acquisire le conoscenze specifiche aggiornate per sviluppare soluzioni ingegneristiche per la protezione dell'ambiente minimizzando gli elementi di fragilità e ottimizzando le caratteristiche di resilienza ai cambiamenti del clima, ad eventi estremi quali ad esempio dissesti idrogeologici;
- acquisire le conoscenze specifiche aggiornate dei sistemi informativi nella rappresentazione del territorio (acquisizione, gestione e interpretazione dei dati ottenuti da rilevamento remoto e da reti di monitoraggio distribuito);
- acquisire le conoscenze specifiche aggiornate nel settore normativo e dei regolamenti per una valutazione degli impianti esistenti e per svolgere il ruolo di direttore dei lavori in un'opera di media complessità;
- sviluppare la capacità di ideare, realizzare e utilizzare consapevolmente modelli per la simulazione di fenomeni e processi ambientali, sapendone interpretare criticamente i risultati;
- acquisire le conoscenze specifiche aggiornate nell'ambito della tutela attiva dell'ambiente naturale, di utilizzo e gestione sostenibile delle risorse naturali e di riduzione dell'impronta ecologica dell'attività antropica, secondo i principi dell'economia circolare.
Sa applicare le conoscenze ricevute nella pubblica amministrazione, e aggiornarle quando necessario per operare come responsabile dei lavori negli Uffici tecnici.
Sa applicare le conoscenze ricevute nel percorso di laurea triennale per assumere ruolo docente nelle materie tecnico scientifiche, in particolare relative al mondo civile e ambientale, consentite dalla legislazione.
Sa, infine, applicare a tutti gli ambiti menzionati le seguenti abilità:
- usare gli strumenti informatici ordinari (elaboratore di testi, foglio elettronico, e-mail, browser) in modo consapevole e appropriato;
- sa relazionarsi in modo costruttivo con tecnici anche di settori diversi applicando le proprie conoscenze di base mettendole a sistema per trovare soluzioni a problemi di media complessità nell'area ambientale;
- ha sviluppato capacità di progetto o esperienze lavorative curricolari con atteggiamenti professionali e costruttivi e capacità di arricchimento della propria conoscenza derivanti dall'interazione con soggetti diversi.
Un ruolo particolare ha l'uso di programmi software standardizzati, possibilmente open source oppure acquistati in numero sufficiente dall'Ateneo.
Le attività formative vengono svolte in modo da rendere gli studenti utenti capaci ed esperti dell'uso di tali programmi e, al tempo stesso, critici, cioè capaci di valutare la qualità dei risultati.
L'impostazione didattica per la maggior parte degli insegnamenti prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo, e verifiche che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto, anche in occasione della preparazione della prova finale.
Requisiti di accesso
Per essere ammesso al corso di laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio lo studente deve essere in possesso della laurea (ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999 e successive modificazioni e integrazioni) o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studi conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università. Per l'ammissione si richiede inoltre il possesso di requisiti curriculari e l'adeguatezza della preparazione iniziale dello studente.
L'accesso alla laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio presuppone una solida conoscenza nelle discipline ingegneristiche, con una buona preparazione nelle materie di base e nelle materie specifiche nell'ambito dell'ingegneria idraulica e sanitaria.
Dati gli obbiettivi formativi del corso, tali gruppi di settori scientifico disciplinari comprendono in particolare quelli dell'idraulica e costruzioni idrauliche, dell'ingegneria sanitaria, della scienza e tecnica delle costruzioni.
In particolare, agli studenti che si iscriveranno al corso di Laurea Magistrale è richiesto anche il possesso dei seguenti prerequisiti curriculari in ingresso:
- almeno 30 CFU nelle materie di base (MAT/01, MAT/02, MAT/03, MAT/04, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08, FIS/01, FIS/02, FIS/03, CHIM/03, CHIM/07)
- almeno 60 CFU nelle materie caratterizzanti (ICAR/01, ICAR/02, ICAR/03, ICAR/04, ICAR/05, ICAR/06, ICAR/07, ICAR/08, ICAR/09, ICAR/10, ICAR/11, ICAR/17, ICAR/20, BIO/07, CHIM/12, GEO/02, GEO/05, GEO/11, INF/01, ING-IND/11, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/27, ING-IND/28, ING-IND/29, ING-IND/30, ING-IND/31, ING-IND/35, ING-INF/04, ING-INF/05)
Il Regolamento didattico del corso di studio fissa in dettaglio requisiti curriculari attraverso la definizione del numero minimo di crediti formativi universitari che il candidato deve aver acquisito nella sua carriera pregressa, con riferimento alle diverse attività formative previste dalla attuale normativa, ai settori scientifico disciplinari sopracitati e/o a gruppi di settori scientifico disciplinari.
Il Regolamento didattico definisce anche il livello di conoscenza richiesto per la lingua inglese e le procedure per verificare l'adeguatezza della preparazione iniziale dello studente con criteri e modalità di verifica fissati dal Consiglio Didattico.
L'accesso alla laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio presuppone una solida conoscenza nelle discipline ingegneristiche, con una buona preparazione nelle materie di base e nelle materie specifiche nell'ambito dell'ingegneria idraulica e sanitaria.
Dati gli obbiettivi formativi del corso, tali gruppi di settori scientifico disciplinari comprendono in particolare quelli dell'idraulica e costruzioni idrauliche, dell'ingegneria sanitaria, della scienza e tecnica delle costruzioni.
In particolare, agli studenti che si iscriveranno al corso di Laurea Magistrale è richiesto anche il possesso dei seguenti prerequisiti curriculari in ingresso:
- almeno 30 CFU nelle materie di base (MAT/01, MAT/02, MAT/03, MAT/04, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08, FIS/01, FIS/02, FIS/03, CHIM/03, CHIM/07)
- almeno 60 CFU nelle materie caratterizzanti (ICAR/01, ICAR/02, ICAR/03, ICAR/04, ICAR/05, ICAR/06, ICAR/07, ICAR/08, ICAR/09, ICAR/10, ICAR/11, ICAR/17, ICAR/20, BIO/07, CHIM/12, GEO/02, GEO/05, GEO/11, INF/01, ING-IND/11, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/27, ING-IND/28, ING-IND/29, ING-IND/30, ING-IND/31, ING-IND/35, ING-INF/04, ING-INF/05)
Il Regolamento didattico del corso di studio fissa in dettaglio requisiti curriculari attraverso la definizione del numero minimo di crediti formativi universitari che il candidato deve aver acquisito nella sua carriera pregressa, con riferimento alle diverse attività formative previste dalla attuale normativa, ai settori scientifico disciplinari sopracitati e/o a gruppi di settori scientifico disciplinari.
Il Regolamento didattico definisce anche il livello di conoscenza richiesto per la lingua inglese e le procedure per verificare l'adeguatezza della preparazione iniziale dello studente con criteri e modalità di verifica fissati dal Consiglio Didattico.
Esame finale
La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, cui si accede secondo modalità fissate dal Regolamento didattico del corso di studio, consiste nella discussione in seduta pubblica, di fronte ad apposita Commissione di laurea magistrale di una tesi sviluppata in modo originale dal candidato, sotto la guida di un docente con funzione di Relatore, ed esposta in modo compiuto in un apposito elaborato.
La tesi riguarderà un lavoro teorico, sperimentale o progettuale su un argomento, attinente agli obiettivi formativi del Corso di studio, che richieda un'elaborazione autonoma da parte del candidato e che contenga un contributo critico e/o innovativo.
L'impegno richiesto da tale lavoro sarà proporzionato al numero di CFU attribuiti dal piano degli studi alla tesi e all'esame finale.
La discussione sarà volta a valutare la qualità e l'originalità del lavoro svolto e il contributo fornito dal candidato, la sua preparazione generale, la sua padronanza della materia e la capacità di esporre e di discutere le premesse scientifiche e i risultati del proprio lavoro. La Commissione valuterà il lavoro di tesi tenendo conto di diversi aspetti, quali: contenuto ingegneristico, contributo individuale, qualità dell'elaborato e della presentazione, capacità di esposizione e di discussione, giudizio del Relatore.
Il voto di laurea magistrale è assegnato dalla Commissione tenendo conto, oltre che degli esiti della discussione, dell'intero percorso di studi dello studente.
Il Regolamento didattico del corso di laurea magistrale fissa le modalità di svolgimento della prova finale e di formazione della Commissione, e i criteri di valutazione.
La tesi riguarderà un lavoro teorico, sperimentale o progettuale su un argomento, attinente agli obiettivi formativi del Corso di studio, che richieda un'elaborazione autonoma da parte del candidato e che contenga un contributo critico e/o innovativo.
L'impegno richiesto da tale lavoro sarà proporzionato al numero di CFU attribuiti dal piano degli studi alla tesi e all'esame finale.
La discussione sarà volta a valutare la qualità e l'originalità del lavoro svolto e il contributo fornito dal candidato, la sua preparazione generale, la sua padronanza della materia e la capacità di esporre e di discutere le premesse scientifiche e i risultati del proprio lavoro. La Commissione valuterà il lavoro di tesi tenendo conto di diversi aspetti, quali: contenuto ingegneristico, contributo individuale, qualità dell'elaborato e della presentazione, capacità di esposizione e di discussione, giudizio del Relatore.
Il voto di laurea magistrale è assegnato dalla Commissione tenendo conto, oltre che degli esiti della discussione, dell'intero percorso di studi dello studente.
Il Regolamento didattico del corso di laurea magistrale fissa le modalità di svolgimento della prova finale e di formazione della Commissione, e i criteri di valutazione.
Profili Professionali
Profili Professionali
Ingegnere ambientale
L'ingegnere ambientale ha, nell'ambito del proprio contesto professionale, la funzione principale in tutte le attività di pianificazione, progettazione, direzione dei lavori, collaudo e gestione di opere e infrastrutture idrauliche, di gestione sostenibile delle risorse naturali, di salvaguardia e protezione del territorio, dell'ambiente costruito e delle reti infrastrutturali, per la mitigazione dei rischi di origine naturale e antropica, per il trattamento e il contenimento di emissioni, di gestione dei rifiuti e risanamento delle matrici ambientali contaminate, di disinquinamento e depurazione di qualsiasi complessità, nonché la valutazione di impatto ambientale delle opere stesse, ottimizzando le caratteristiche di resilienza ai cambiamenti del clima.
L’art. 46 del D.P.R. n. 328/2001 individua in generale le competenze dell'ingegnere civile ambientale, che può iscriversi nella sezione A dell'Albo professionale degli ingegneri, settore civile e ambientale.
In particolare, per quanto riguarda gli ingegneri ambientali, tali competenze sono relative alla capacità di effettuare la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione dei lavori, la stima, il collaudo, la gestione e la valutazione di impatto ambientale di opere e infrastrutture idrauliche, di opere per la difesa del suolo e per il disinquinamento e la depurazione, di sistemi e impianti civili e per l’ambiente e il territorio. Inoltre, l’ingegnere ambientale ha acquisito avanzate competenze ingegneristiche per operare in contesti complessi e interdisciplinari che abbracciano diversi ambiti di interesse, quali l'analisi, la mitigazione e il monitoraggio del rischio idrogeologico, ambientale e antropico, il rilevamento del territorio, la tutela della qualità di aria, acqua e suolo, l'utilizzo e la gestione delle risorse rinnovabili e delle materie prime, con attenzione all'analisi del ciclo di vita di prodotti e servizi.
I principali sbocchi professionali per gli ingegneri ambientali sono:
- la libera professione, svolta individualmente o in società di Ingegneria, nel campo della pianificazione, progettazione, direzione lavori, collaudo di opere pubbliche e nel campo della consulenza, attività di monitoraggio, analisi di impatto ambientale;
- l'impiego in imprese operanti in ambito nazionale e internazionale nella costruzione e manutenzione di opere civili, impianti e infrastrutture (sistemi idrici, impianti idroelettrici, protezione delle piene, collettamenti e impianti di trattamento di reflui urbani e industriali, impianti di trattamento di rifiuti solidi, sistemi per la protezione dell'ambiente e bonifica di siti contaminati);
- l'impiego in aziende, enti, consorzi e agenzie di gestione di opere e servizi (aziende municipalizzate, consorzi di bonifica e irrigazione, consorzi acquedottistici, consorzi di depurazione);
- l'impiego in studi professionali e in Società di Ingegneria operanti nel campo della progettazione, direzione lavori e collaudo di opere e nella valutazione degli impatti e delle compatibilità ambientali di piani ed opere;
- l'impiego in uffici pubblici di pianificazione, progettazione e gestione di sistemi urbani e territoriali (Comuni, Province, Regioni, ....);
- l'impiego in enti di controllo e di salvaguardia ambientale (Agenzie per l'Ambiente, Autorità di Bacino, ASL, ...);
- l’impiego nell'amministrazione pubblica a livello nazionale e internazionale (autorità, istituzioni e agenzie dedicate alla gestione e pianificazione delle aree naturali e urbane) come esperto nel controllo e nella gestione delle misure per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici;
- l’impiego nelle compagnie assicurative e di consulenza per la stima dei rischi indotti dai cambiamenti climatici;
- ricerca, sviluppo e produzione di soluzioni tecnologiche innovative per l'ambiente.
Didattica
Insegnamenti (64)
21 CFU
0 ore
6 CFU
40 ore
6 CFU
65 ore
502470 - CONVERSIONE DELL'ENERGIA E FONTI RINNOVABILI
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
6 CFU
45 ore
6 CFU
50 ore
6 CFU
63 ore
3 CFU
27 ore
6 CFU
66 ore
6 CFU
46 ore
3 CFU
28 ore
6 CFU
50 ore
6 CFU
45 ore
503295 - PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE E POTABILIZZAZIONE
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
52 ore
503296 - TRATTAMENTI AVANZATI DELLE ACQUE DI APPROVVIGIONAMENTO E DI RIFIUTO
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
9 CFU
70 ore
3 CFU
23 ore
3 CFU
25 ore
21 CFU
0 ore
6 CFU
50 ore
504115 - IMPIANTI DI ENERGIA SOLARE E DI ENERGIA DA BIOMASSE
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
45 ore
3 CFU
23 ore
6 CFU
66 ore
6 CFU
46 ore
6 CFU
45 ore
6 CFU
45 ore
9 CFU
93 ore
6 CFU
50 ore
6 CFU
49 ore
6 CFU
150 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
48 ore
6 CFU
58 ore
6 CFU
51 ore
6 CFU
60 ore
6 CFU
46 ore
6 CFU
50 ore
509367 - TECNOLOGIE DI DEPURAZIONE E RECUPERO RISORSE DALLE ACQUE REFLUE
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
6 CFU
48 ore
3 CFU
23 ore
509634 - RELIABLE DESIGN AND MANAGEMENT OF URBAN HYDRAULIC INFRASTRUCTURES
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
51 ore
509635 - TECNOLOGIE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE PER LE INFRASTRUTTURE IDRAULICHE
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
3 CFU
32 ore
509638 - VALORIZZAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DEI RESIDUI DA TRATTAMENTO ACQUE E RIFIUTI
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
50 ore
3 CFU
24 ore
509992 - SUSTAINABLE MANAGEMENT OF WATER RESOURCES IN AGRICULTURE
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
6 CFU
58 ore
3 CFU
24 ore
6 CFU
45 ore
510256 - CONTAMINATION AND REMEDIATION TECHNOLOGIES FOR SOILS AND GROUNDWATER
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
52 ore
510259 - DESIGN OF HYDRAULIC STRUCTURES FOR ENVIRONMENT PROTECTION
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
6 CFU
50 ore
6 CFU
55 ore
6 CFU
45 ore
6 CFU
45 ore
3 CFU
26 ore
6 CFU
55 ore
6 CFU
53 ore
510812 - TECNOLOGIE INNOVATIVE PER LA SOSTENIBILITÀ DEL NEXUS ACQUA-ENERGIA E DELL'ECONOMIA CIRCOLARE
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
6 CFU
50 ore
511334 - THERMAL MANAGEMENT FOR INDUSTRIAL AND SPACE APPLICATIONS
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
6 CFU
56 ore
3 CFU
35 ore
3 CFU
29 ore
3 CFU
29 ore
3 CFU
29 ore
511797 - PROGETTO E GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE VIARIE
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
6 CFU
54 ore
3 CFU
26 ore
6 CFU
48 ore
512125 - MODELING WIND INTERACTIONS WITH ENVIRONMENT AND STRUCTURES
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
3 CFU
24 ore
6 CFU
56 ore
512128 - CLIMATE CHANGE IN THE MEDITERRANEAN: EVIDENCE, UNCERTAINTIES AND IMPACTS
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
3 CFU
23 ore
No Results Found
Persone
Persone (47)
Docente
Docente
Professore associato
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
No Results Found