Publication Date:
2016
abstract:
Scopo: il problema della specializzazione precoce nello sport e dei possibili rischi per la salute psico-fisica del preadolescente,
a volte ancora oggetto di discussione nell’ambito della ricerca, ha dato lo spunto alla realizzazione del presente lavoro. L’obiettivo
è stato quello di valutare gli effetti determinati dall’inserimento di esercitazioni speciali (kihon, karate) in un programma di
attività motoria multilaterale in bambini di scuola primaria.
Materiali e Metodi: ottantadue bambini sono stati casualmente divisi in 4 gruppi in base al sesso e al fatto di svolgere solo
attività multilaterale (Controlli: Cf, 19 F, 6,4 ± 0,3 a; Cm, 22 M, 6,3 ± 0,3 a) o anche una parte di esercitazioni sport-specifiche
(Speciali: Sf, 20 F, 6,3 ± 0,3 a; Sm, 21 M, 6,4 ± 0,3 a). L’attività è stata svolta per otto settimane con sedute bisettimanali di
60 minuti ciascuna. Prima e dopo il periodo di lavoro tutti i soggetti sono stati sottoposti a una serie di test motori standardizzati.
Risultati: tutti i gruppi sono migliorati significativamente (p < 0,05) rispetto alla loro situazione iniziale, mentre il confronto tra i
gruppi Speciali e i Controlli non ha mostrato differenze significative, a eccezione del parametro legato all’equilibrio statico.
Conclusioni: dai risultati sembra che l’introduzione di esercitazioni speciali opportunamente modulate, oltre a non creare
problemi di natura psico-fisica, possa essere un ausilio ulteriore al miglioramento delle capacità motorie di base del bambino.
Parole chiave: specializzazione precoce - attività multilaterale - equilibrio statico
a volte ancora oggetto di discussione nell’ambito della ricerca, ha dato lo spunto alla realizzazione del presente lavoro. L’obiettivo
è stato quello di valutare gli effetti determinati dall’inserimento di esercitazioni speciali (kihon, karate) in un programma di
attività motoria multilaterale in bambini di scuola primaria.
Materiali e Metodi: ottantadue bambini sono stati casualmente divisi in 4 gruppi in base al sesso e al fatto di svolgere solo
attività multilaterale (Controlli: Cf, 19 F, 6,4 ± 0,3 a; Cm, 22 M, 6,3 ± 0,3 a) o anche una parte di esercitazioni sport-specifiche
(Speciali: Sf, 20 F, 6,3 ± 0,3 a; Sm, 21 M, 6,4 ± 0,3 a). L’attività è stata svolta per otto settimane con sedute bisettimanali di
60 minuti ciascuna. Prima e dopo il periodo di lavoro tutti i soggetti sono stati sottoposti a una serie di test motori standardizzati.
Risultati: tutti i gruppi sono migliorati significativamente (p < 0,05) rispetto alla loro situazione iniziale, mentre il confronto tra i
gruppi Speciali e i Controlli non ha mostrato differenze significative, a eccezione del parametro legato all’equilibrio statico.
Conclusioni: dai risultati sembra che l’introduzione di esercitazioni speciali opportunamente modulate, oltre a non creare
problemi di natura psico-fisica, possa essere un ausilio ulteriore al miglioramento delle capacità motorie di base del bambino.
Parole chiave: specializzazione precoce - attività multilaterale - equilibrio statico
Iris type:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
specializzazione precoce, attività multilaterale, equilibrio statico
List of contributors:
Magnani, Bruno; Rizzardini, M.; Gemelli, Tiziano; CUSELLA DE ANGELIS, MARIA GABRIELLA
Published in: