Publication Date:
2015
abstract:
Per il mostruoso essere ibrido che all’inizio dell’Ars poetica viene proposto come immagine ridicola agli amici Pisoni Orazio potrebbe essersi ispirato non tanto alle anti-naturalistiche decorazioni grottesche, condannate anche da Vitruvio, quanto piuttosto a una celebre pittura di Pacuvio ospitata nel tempio di Ercole situato nel foro Boario. Pacuvio, infatti, poeta scenico e nel contempo pittore affermato, sintetizza nella sua persona le due categorie di artisti la cui eccessiva libertà è presa di mira nei versi successivi i quali sembrano ospitare un preciso ricordo del Medus pacuviano (v. 13). Il programma figurativo del tempio di Ercole è ignoto, ma è naturale pensare che avesse a che fare con le famose imprese dell’eroe, tra i cui avversari figuravano anche il centauro Nesso e la mostruosa Scilla, esseri ibridi le cui componenti, ridicolmente combinate e stravolte, si possono per l’appunto riconoscere nel monstrum oraziano.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Orazio; Ars poetica; Pacuvio; Medus; Scilla; Vitruvio; tragedia latina arcaica; iconografia; mostro
List of contributors:
Canobbio, Alberto
Book title:
D'Alexandre à Auguste. Dynamiques de la création dans les arts visuels et la poésie