Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Utilizzando le unità minime della rappresentazione grafica, ovvero il punto e la linea, è possibile dar luogo ad immagini che spaziano dalla rappresentazione del più piccolo oggetto alla scala del più vasto paesaggio. Abbiamo già visto come l’approssimazione a pochi punti o a poche linee di un oggetto ne suggerisca la lontananza dall’osservatore. In quel caso con un semplice segno veniva definito un elemento geometrico complesso, che poteva trovare la sua chiave di lettura solo in relazione all’intera composizione dell’immagine. Il punto e la linea concorrevano ad enfatizzare il senso prospettico dei piani in successione, da quello più definito in primo piano al meno definito sullo sfondo. Tuttavia, sia il punto che la linea, possono contribuire a definire trame chiaroscurali di diverse forme ed intensità che contribuiscono ad enfatizzare la profondità degli oggetti. Le varie tecniche di composizione
di queste unità fondamentali determinano visualizzazioni completamente differenti della medesima immagine. Per ottenere effetti diversi basta infatti addensare o diradare i punti, piuttosto che le linee, suscitando il senso della profondità spaziale e la presenza di masse più o meno dense.
di queste unità fondamentali determinano visualizzazioni completamente differenti della medesima immagine. Per ottenere effetti diversi basta infatti addensare o diradare i punti, piuttosto che le linee, suscitando il senso della profondità spaziale e la presenza di masse più o meno dense.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
disegno, chiaroscuro, linea, punto, tratto
Elenco autori:
Picchio, Francesca
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Disegnare il Paesaggio