Tra realtà e immaginazione: la violenza nella vita quotidiana di bambini, adolescenti e giovani
Book
Publication Date:
2009
abstract:
Il libro presenta una trattazione organica sulla natura della violenza, sulla sua genesi, sulla sua rappresentazione, sui suoi effetti in età evolutiva, presentando i dati di alcune ricerche e offrendo delle indicazioni sugli approcci di prevenzione.
Il testo considera innanzitutto il concetto di violenza e quello di aggressività e confronta in modo anche critico le principali “letture” psicologiche in merito. L’ottica in cui si pone è multifattoriale e orientata alla complessità: da un lato si rileva il rapporto con origini biologiche ed etologiche di comportamenti che sono di norma considerati violenti, dall’altro si considerano i meccanismi che incanalano ed influenzano l’espressione dei comportamenti in relazione all’evoluzione culturale, agli aspetti dinamici, a quelli cognitivi, e al gioco delle rappresentazioni che ad essi si collegano.
Viene poi considerato in modo specifico il tema della violenza nella comunicazione e nei media.
Il libro tratta, inoltre, delle situazioni e dei contesti tipici della violenza nel mondo quotidiano dei bambini e dei giovani, anche con l’ausilio di dati statistici e di riferimenti a varie ricerche: su tali basi analizza anche gli effetti della violenza subita in età evolutiva, in rapporto alle diverse forme e contesti.
Si approfondiscono, quindi, sulla scorta di dati di ricerca ed esperienze, i vari ambiti della violenza in età evolutiva nelle situazioni in cui la violenza viene temuta e rappresentata dai bambini, dagli adolescenti e dai giovani: violenza familiare, violenza tra i pari, violenza sessuale, violenza scolastica, violenza psicologica, violenza nella “strada”, violenza nei mondi immaginari, violenza lontana.
Infine, si prendono in considerazione alcune direzioni operative per far fronte al problema della violenza in età evolutiva, considerando in modo particolare gli approcci cognitivi.
INDICE DEL LIBRO
PREMESSA
CAP 1 - LA NATURA DELLA VIOLENZA
1.1. Origini della violenza
1.2. L’efficacia strumentale della violenza
1.3. L’ “efficacia pulsionale” della violenza: violenza e aggressività
1.4. Le teorie classiche dell’aggressività
1.5. Le principali teorie sull’aggressività
1.5.1. La teoria etologica: l’aggressività come espressione ed elaborazione di tendenze funzionali alla sopravvivenza
1.5.2. Gli sviluppi della teoria etologica
1.5.3. La teoria di Freud: l’aggressività come trasformazione della libido e l’aggressività come istinto di morte
1.5.4. Gli sviluppi delle teorie psicoanalitiche sull’aggressività
1.5.5. La pulsione di morte e la distruttività invidiosa: Melanie Klein
1.5.6. Alcuni sviluppi dopo Melanie Klein e l’aggressività come negazione del pensiero in Wilfred Bion
1.5.7. La teoria di Fromm: l’aggressività maligna come orientamento esistenziale
1.5.8. Fra psicoanalisi e comportamentismo: la teoria di Dollard e Miller su frustrazione e aggressività
1.5.9. Le teorie comportamentiste: l’aggressività come comportamento appreso
1.5.10. Dal comportamento agli aspetti socio-cognitivi (Berkowitz)
1.5.11. Caprara: i fattori di personalità implicati nell’aggressività
1.5.12. Zimbardo: la teoria contestuale dell’aggressività
1.6. Note riassuntive
CAP 2 – LA VIOLENZA GUARDATA
2.1. La violenza come spettacolo e come rappresentazione
2.2. Che cos’è violenza nella rappresentazione dei media
2.3. Gli effetti dell’assistere a spettacoli di violenza
2.4. I meccanismi psicologici che spiegano gli effetti degli spettacoli violenti
• Teoria dell'identificazione
• Teoria "catartica”
• Teoria dell’apprendimento per imitazione
• Teoria dell'attivazione
• Teoria della modificazione della percezione della realtà
• Teoria della desen
Il testo considera innanzitutto il concetto di violenza e quello di aggressività e confronta in modo anche critico le principali “letture” psicologiche in merito. L’ottica in cui si pone è multifattoriale e orientata alla complessità: da un lato si rileva il rapporto con origini biologiche ed etologiche di comportamenti che sono di norma considerati violenti, dall’altro si considerano i meccanismi che incanalano ed influenzano l’espressione dei comportamenti in relazione all’evoluzione culturale, agli aspetti dinamici, a quelli cognitivi, e al gioco delle rappresentazioni che ad essi si collegano.
Viene poi considerato in modo specifico il tema della violenza nella comunicazione e nei media.
Il libro tratta, inoltre, delle situazioni e dei contesti tipici della violenza nel mondo quotidiano dei bambini e dei giovani, anche con l’ausilio di dati statistici e di riferimenti a varie ricerche: su tali basi analizza anche gli effetti della violenza subita in età evolutiva, in rapporto alle diverse forme e contesti.
Si approfondiscono, quindi, sulla scorta di dati di ricerca ed esperienze, i vari ambiti della violenza in età evolutiva nelle situazioni in cui la violenza viene temuta e rappresentata dai bambini, dagli adolescenti e dai giovani: violenza familiare, violenza tra i pari, violenza sessuale, violenza scolastica, violenza psicologica, violenza nella “strada”, violenza nei mondi immaginari, violenza lontana.
Infine, si prendono in considerazione alcune direzioni operative per far fronte al problema della violenza in età evolutiva, considerando in modo particolare gli approcci cognitivi.
INDICE DEL LIBRO
PREMESSA
CAP 1 - LA NATURA DELLA VIOLENZA
1.1. Origini della violenza
1.2. L’efficacia strumentale della violenza
1.3. L’ “efficacia pulsionale” della violenza: violenza e aggressività
1.4. Le teorie classiche dell’aggressività
1.5. Le principali teorie sull’aggressività
1.5.1. La teoria etologica: l’aggressività come espressione ed elaborazione di tendenze funzionali alla sopravvivenza
1.5.2. Gli sviluppi della teoria etologica
1.5.3. La teoria di Freud: l’aggressività come trasformazione della libido e l’aggressività come istinto di morte
1.5.4. Gli sviluppi delle teorie psicoanalitiche sull’aggressività
1.5.5. La pulsione di morte e la distruttività invidiosa: Melanie Klein
1.5.6. Alcuni sviluppi dopo Melanie Klein e l’aggressività come negazione del pensiero in Wilfred Bion
1.5.7. La teoria di Fromm: l’aggressività maligna come orientamento esistenziale
1.5.8. Fra psicoanalisi e comportamentismo: la teoria di Dollard e Miller su frustrazione e aggressività
1.5.9. Le teorie comportamentiste: l’aggressività come comportamento appreso
1.5.10. Dal comportamento agli aspetti socio-cognitivi (Berkowitz)
1.5.11. Caprara: i fattori di personalità implicati nell’aggressività
1.5.12. Zimbardo: la teoria contestuale dell’aggressività
1.6. Note riassuntive
CAP 2 – LA VIOLENZA GUARDATA
2.1. La violenza come spettacolo e come rappresentazione
2.2. Che cos’è violenza nella rappresentazione dei media
2.3. Gli effetti dell’assistere a spettacoli di violenza
2.4. I meccanismi psicologici che spiegano gli effetti degli spettacoli violenti
• Teoria dell'identificazione
• Teoria "catartica”
• Teoria dell’apprendimento per imitazione
• Teoria dell'attivazione
• Teoria della modificazione della percezione della realtà
• Teoria della desen
Iris type:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
VIOLENZA; EFFETTI PSICOLOGICI DELLA VIOLENZA; BULLISMO; ETà EVOLUTIVA; RAPPRESENTAZIONE MEDIATICA; DISEGNO
List of contributors: