Publication Date:
2019
abstract:
Veri e propri cacciatori di libri, gli agenti letterari risaltano come personaggi
chiave nelle vicende editoriali del Novecento. Comparsi alla fine
del XIX secolo in Gran Bretagna, essi hanno agito dietro le quinte della
diffusione libraria internazionale, influenzando gusti, modi di pensare,
immaginari individuali e collettivi. Eppure, benché le categorie interpretative
di transnazionalità e transfert culturale abbiano ormai dimostrato
il potenziale euristico che il libro tradotto e i traduttori offrono
alla ricerca storiografica, queste figure sono rimaste a lungo escluse dal
dibattito della comunità scientifica.
Attraverso una documentazione in gran parte inedita, il volume ricostruisce
la storia dell’Agenzia Letteraria Internazionale (Ali), fondata
a Torino nel 1898 da Augusto Foà: la prima in Italia e una delle più
antiche d’Europa. L’autrice analizza l’offerta editoriale dell’Ali, caratterizzata
soprattutto dalla selezione di opere contemporanee straniere,
e l’impatto della censura sulla sua attività, nell’Italia liberale e attraverso
le diverse fasi del ventennio fascista. Che cosa mediava
l’agenzia? E ancora, fra chi mediava (autori, case editrici, agenti) e fra
quali piazze editoriali? Nel rispondere a queste domande il volume
intreccia alle numerose storie di libri gli itinerari biografici di intellettuali
come Alessandra Scalero, Bobi Bazlen e Adriano Olivetti, fornendo
un contributo alle pioneristiche riflessioni sulle agenzie letterarie nel più
ampio orizzonte di una storia globale della cultura.
chiave nelle vicende editoriali del Novecento. Comparsi alla fine
del XIX secolo in Gran Bretagna, essi hanno agito dietro le quinte della
diffusione libraria internazionale, influenzando gusti, modi di pensare,
immaginari individuali e collettivi. Eppure, benché le categorie interpretative
di transnazionalità e transfert culturale abbiano ormai dimostrato
il potenziale euristico che il libro tradotto e i traduttori offrono
alla ricerca storiografica, queste figure sono rimaste a lungo escluse dal
dibattito della comunità scientifica.
Attraverso una documentazione in gran parte inedita, il volume ricostruisce
la storia dell’Agenzia Letteraria Internazionale (Ali), fondata
a Torino nel 1898 da Augusto Foà: la prima in Italia e una delle più
antiche d’Europa. L’autrice analizza l’offerta editoriale dell’Ali, caratterizzata
soprattutto dalla selezione di opere contemporanee straniere,
e l’impatto della censura sulla sua attività, nell’Italia liberale e attraverso
le diverse fasi del ventennio fascista. Che cosa mediava
l’agenzia? E ancora, fra chi mediava (autori, case editrici, agenti) e fra
quali piazze editoriali? Nel rispondere a queste domande il volume
intreccia alle numerose storie di libri gli itinerari biografici di intellettuali
come Alessandra Scalero, Bobi Bazlen e Adriano Olivetti, fornendo
un contributo alle pioneristiche riflessioni sulle agenzie letterarie nel più
ampio orizzonte di una storia globale della cultura.
Iris type:
3.1 Monografia o trattato scientifico
List of contributors: