Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Jakob Böhme "è propriamente il primo filosofo tedesco" - scrive Hegel al suo ex-studente van ghert. Certamente il ciabattino Böhme è uno spirito incolto e barbaro, ma allo stesso tempo straordinariamente profondo e addirittura violento nell'aver creato una sua lingua filosofica, con la quale ha tentato di esprimere il nucleo più speculativo del suo pensiero: il rapporto simbiotico tra il Divino e il suo opposto luciferino, ovvero l'origine del Male da Dio stesso.
Questo studio ricostruisce per la prima volta nei dettagli le ragioni dell'interesse di Hegel per la filosofia mistica di Böhme, a partire dal contesto storico, dalle diverse concezioni di 'misticismo' negli scritti hegeliani, e dal confronti con l'approccio di altri famosi lettori di Böhme, tra cui Schelling.
Questo studio ricostruisce per la prima volta nei dettagli le ragioni dell'interesse di Hegel per la filosofia mistica di Böhme, a partire dal contesto storico, dalle diverse concezioni di 'misticismo' negli scritti hegeliani, e dal confronti con l'approccio di altri famosi lettori di Böhme, tra cui Schelling.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
speculazione; misticismo; filosofia tedesca
Elenco autori:
Muratori, C
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