ID:
500886
Durata (ore):
174
CFU:
12
SSD:
COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Il corso affronta il progetto come processo di conoscenza, interpretazione e trasformazione della realtà, sviluppato attraverso il confronto tra differenti scale: dalla struttura della città allo spazio aperto, dall’edificio al dettaglio architettonico.
Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti teorici, metodologici e operativi necessari per affrontare un progetto urbano complesso e sviluppare al suo interno il progetto di un edificio residenziale, fino alla scala del dettaglio architettonico.
Particolare attenzione viene dedicata alla relazione tra forma urbana, spazio collettivo, architettura e costruzione, considerando il progetto non come semplice risposta funzionale, ma come sintesi critica tra contesto, programma, norme, tecniche costruttive e qualità dello spazio.
Il lavoro su un caso reale intende inoltre avvicinare lo studente alle condizioni proprie della pratica professionale, abituandolo a confrontarsi con vincoli, interlocutori, tempi e differenti livelli di approfondimento del progetto.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:
• leggere criticamente un contesto urbano individuandone struttura, caratteri, criticità e potenzialità;
• riconoscere e interpretare modelli insediativi e forme urbane moderne e contemporanee;
• definire strategie di trasformazione e rigenerazione di ambiti urbani complessi;
• utilizzare riferimenti e casi studio come strumenti operativi del progetto;
• progettare sistemi coerenti di edifici, spazi aperti e connessioni;
• sviluppare un edificio residenziale alle diverse scale fino al dettaglio architettonico;
• mettere in relazione forma, spazio, materia e costruzione;
• verificare progressivamente le scelte attraverso disegni, collage, modelli e rappresentazioni alle diverse scale;
• argomentare criticamente le proprie scelte e comunicare il progetto in forma chiara, sintetica ed efficace;
• utilizzare in modo critico e consapevole strumenti digitali e di intelligenza artificiale (IA) come supporto alla conoscenza, alla ricerca e al ragionamento progettuale.
Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti teorici, metodologici e operativi necessari per affrontare un progetto urbano complesso e sviluppare al suo interno il progetto di un edificio residenziale, fino alla scala del dettaglio architettonico.
Particolare attenzione viene dedicata alla relazione tra forma urbana, spazio collettivo, architettura e costruzione, considerando il progetto non come semplice risposta funzionale, ma come sintesi critica tra contesto, programma, norme, tecniche costruttive e qualità dello spazio.
Il lavoro su un caso reale intende inoltre avvicinare lo studente alle condizioni proprie della pratica professionale, abituandolo a confrontarsi con vincoli, interlocutori, tempi e differenti livelli di approfondimento del progetto.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:
• leggere criticamente un contesto urbano individuandone struttura, caratteri, criticità e potenzialità;
• riconoscere e interpretare modelli insediativi e forme urbane moderne e contemporanee;
• definire strategie di trasformazione e rigenerazione di ambiti urbani complessi;
• utilizzare riferimenti e casi studio come strumenti operativi del progetto;
• progettare sistemi coerenti di edifici, spazi aperti e connessioni;
• sviluppare un edificio residenziale alle diverse scale fino al dettaglio architettonico;
• mettere in relazione forma, spazio, materia e costruzione;
• verificare progressivamente le scelte attraverso disegni, collage, modelli e rappresentazioni alle diverse scale;
• argomentare criticamente le proprie scelte e comunicare il progetto in forma chiara, sintetica ed efficace;
• utilizzare in modo critico e consapevole strumenti digitali e di intelligenza artificiale (IA) come supporto alla conoscenza, alla ricerca e al ragionamento progettuale.
Prerequisiti
Il corso richiede le conoscenze acquisite negli insegnamenti di Architettura e Composizione Architettonica 1 e 2 e di Storia dell’Architettura 1 e 2.
Sono in particolare richieste:
• conoscenza dei principi, delle teorie e degli strumenti della progettazione architettonica;
• capacità di leggere e interpretare un edificio nei suoi caratteri compositivi, tipologici e architettonici;
• conoscenza della storia dell’architettura moderna e contemporanea, con particolare riferimento al Movimento Moderno e alle successive esperienze del secondo Novecento;
• conoscenze di base degli strumenti di rappresentazione e comunicazione del progetto.
Il corso presuppone inoltre la capacità di utilizzare criticamente le conoscenze acquisite negli insegnamenti del triennio precedente, mettendole in relazione all’interno di un processo progettuale complesso.
Sono in particolare richieste:
• conoscenza dei principi, delle teorie e degli strumenti della progettazione architettonica;
• capacità di leggere e interpretare un edificio nei suoi caratteri compositivi, tipologici e architettonici;
• conoscenza della storia dell’architettura moderna e contemporanea, con particolare riferimento al Movimento Moderno e alle successive esperienze del secondo Novecento;
• conoscenze di base degli strumenti di rappresentazione e comunicazione del progetto.
Il corso presuppone inoltre la capacità di utilizzare criticamente le conoscenze acquisite negli insegnamenti del triennio precedente, mettendole in relazione all’interno di un processo progettuale complesso.
Metodi didattici
La didattica è fondata sulla relazione continua tra teoria, analisi, sperimentazione e progetto.
Il processo progettuale sarà sviluppato attraverso l’uso integrato di differenti strumenti di esplorazione, verifica e rappresentazione, tra cui disegno, collage, diagrammi, modelli di studio fisici e digitali e strumenti di intelligenza artificiale. Tali strumenti saranno utilizzati per esplorare alternative, costruire e mettere in relazione riferimenti, verificare ipotesi e sviluppare progressivamente il progetto.
Sono previste:
• lezioni teoriche;
• analisi di casi studio;
• esercitazioni brevi;
• attività pratiche e di laboratorio progettuale;
• revisioni individuali e collettive;
• presentazioni e verifiche intermedie;
• discussioni critiche dei progetti;
• incontri con architetti, ricercatori e professionisti;
• visite di studio.
L’intelligenza artificiale sarà sperimentata come strumento di supporto alla conoscenza, al brainstorming e alla riflessione critica: potrà essere utilizzata per formulare domande, esplorare temi e riferimenti, mettere a confronto ipotesi e stimolare il ragionamento progettuale. Non sarà invece utilizzata per delegare la generazione delle proposte progettuali, che dovranno derivare dal lavoro critico e creativo degli studenti.
Il progetto viene sviluppato prevalentemente in gruppo nelle fasi urbane e approfondito successivamente alle scale architettoniche definite dalla docenza.
Le verifiche intermedie corrispondono alle principali fasi di avanzamento del lavoro. Le revisioni non sono intese soltanto come momenti di verifica, ma come parte integrante del processo didattico.
Gli studenti sono invitati a documentare l’intero percorso progettuale raccogliendo schizzi, disegni, diagrammi, collage, modelli, fotografie e successive elaborazioni, in modo da rendere leggibile nell’elaborato finale anche il processo che ha portato alla soluzione progettuale.
Il processo progettuale sarà sviluppato attraverso l’uso integrato di differenti strumenti di esplorazione, verifica e rappresentazione, tra cui disegno, collage, diagrammi, modelli di studio fisici e digitali e strumenti di intelligenza artificiale. Tali strumenti saranno utilizzati per esplorare alternative, costruire e mettere in relazione riferimenti, verificare ipotesi e sviluppare progressivamente il progetto.
Sono previste:
• lezioni teoriche;
• analisi di casi studio;
• esercitazioni brevi;
• attività pratiche e di laboratorio progettuale;
• revisioni individuali e collettive;
• presentazioni e verifiche intermedie;
• discussioni critiche dei progetti;
• incontri con architetti, ricercatori e professionisti;
• visite di studio.
L’intelligenza artificiale sarà sperimentata come strumento di supporto alla conoscenza, al brainstorming e alla riflessione critica: potrà essere utilizzata per formulare domande, esplorare temi e riferimenti, mettere a confronto ipotesi e stimolare il ragionamento progettuale. Non sarà invece utilizzata per delegare la generazione delle proposte progettuali, che dovranno derivare dal lavoro critico e creativo degli studenti.
Il progetto viene sviluppato prevalentemente in gruppo nelle fasi urbane e approfondito successivamente alle scale architettoniche definite dalla docenza.
Le verifiche intermedie corrispondono alle principali fasi di avanzamento del lavoro. Le revisioni non sono intese soltanto come momenti di verifica, ma come parte integrante del processo didattico.
Gli studenti sono invitati a documentare l’intero percorso progettuale raccogliendo schizzi, disegni, diagrammi, collage, modelli, fotografie e successive elaborazioni, in modo da rendere leggibile nell’elaborato finale anche il processo che ha portato alla soluzione progettuale.
Verifica Apprendimento
L’apprendimento viene verificato durante l’intero semestre attraverso le attività di laboratorio, le revisioni, le presentazioni intermedie e l’esame finale.
L’esame consiste nella presentazione e discussione critica del progetto sviluppato durante il corso, accompagnata dalla verifica della conoscenza dei temi affrontati nelle lezioni teoriche e nella bibliografia di riferimento.
La valutazione considera tanto il risultato finale quanto il percorso seguito dallo studente.
Saranno valutati in particolare:
• capacità di analisi e interpretazione del contesto;
• capacità di utilizzare criticamente modelli, riferimenti teorici e casi studio;
• qualità e chiarezza della strategia progettuale;
• coerenza tra progetto urbano e progetto architettonico;
• qualità compositiva, tipologica e spaziale;
• capacità di mettere in relazione forma, materia e costruzione;
• livello di approfondimento alle differenti scale;
• appropriatezza degli strumenti di rappresentazione;
• conoscenza e comprensione dei contenuti teorici;
• capacità di argomentare e comunicare le proprie scelte;
• continuità, autonomia e consapevolezza dimostrate durante il processo progettuale.
Articolazione indicativa della valutazione
• Modelli insediativi: 10%
• Analisi del contesto e strategie: 10%
• Progetto urbano: 20%
• Progetto architettonico: 30%
• Comprensione dei contenuti teorici: 20%
• Partecipazione, continuità del lavoro e presentazione: 10%
La valutazione finale esprime quindi non soltanto la qualità dell’elaborato conclusivo, ma la capacità dello studente di sviluppare un processo progettuale coerente, consapevole e progressivamente verificato all’interno del quadro teorico e culturale approfondito durante il corso.
Elaborati richiesti
Gli elaborati finali dovranno documentare in forma sintetica e coerente l’intero processo progettuale e comprenderanno, secondo le indicazioni fornite durante il corso:
- analisi del contesto e interpretazione del tema;
- studio dei modelli e dei riferimenti;
- diagrammi, concept e strategie progettuali;
- masterplan e progetto dello spazio aperto;
- rappresentazioni dello spazio urbano;
- piante, sezioni e prospetti dell’edificio;
- approfondimenti architettonici e costruttivi;
- modelli fisici e/o digitali;
- immagini e rappresentazioni tridimensionali;
- breve relazione e sintesi del processo progettuale.
Il numero degli elaborati, le scale di rappresentazione e i livelli di approfondimento richiesti saranno definiti all’inizio del laboratorio e precisati durante lo sviluppo del progetto.
L’esame consiste nella presentazione e discussione critica del progetto sviluppato durante il corso, accompagnata dalla verifica della conoscenza dei temi affrontati nelle lezioni teoriche e nella bibliografia di riferimento.
La valutazione considera tanto il risultato finale quanto il percorso seguito dallo studente.
Saranno valutati in particolare:
• capacità di analisi e interpretazione del contesto;
• capacità di utilizzare criticamente modelli, riferimenti teorici e casi studio;
• qualità e chiarezza della strategia progettuale;
• coerenza tra progetto urbano e progetto architettonico;
• qualità compositiva, tipologica e spaziale;
• capacità di mettere in relazione forma, materia e costruzione;
• livello di approfondimento alle differenti scale;
• appropriatezza degli strumenti di rappresentazione;
• conoscenza e comprensione dei contenuti teorici;
• capacità di argomentare e comunicare le proprie scelte;
• continuità, autonomia e consapevolezza dimostrate durante il processo progettuale.
Articolazione indicativa della valutazione
• Modelli insediativi: 10%
• Analisi del contesto e strategie: 10%
• Progetto urbano: 20%
• Progetto architettonico: 30%
• Comprensione dei contenuti teorici: 20%
• Partecipazione, continuità del lavoro e presentazione: 10%
La valutazione finale esprime quindi non soltanto la qualità dell’elaborato conclusivo, ma la capacità dello studente di sviluppare un processo progettuale coerente, consapevole e progressivamente verificato all’interno del quadro teorico e culturale approfondito durante il corso.
Elaborati richiesti
Gli elaborati finali dovranno documentare in forma sintetica e coerente l’intero processo progettuale e comprenderanno, secondo le indicazioni fornite durante il corso:
- analisi del contesto e interpretazione del tema;
- studio dei modelli e dei riferimenti;
- diagrammi, concept e strategie progettuali;
- masterplan e progetto dello spazio aperto;
- rappresentazioni dello spazio urbano;
- piante, sezioni e prospetti dell’edificio;
- approfondimenti architettonici e costruttivi;
- modelli fisici e/o digitali;
- immagini e rappresentazioni tridimensionali;
- breve relazione e sintesi del processo progettuale.
Il numero degli elaborati, le scale di rappresentazione e i livelli di approfondimento richiesti saranno definiti all’inizio del laboratorio e precisati durante lo sviluppo del progetto.
Testi
Testi fondamentali
A. Rossi, L’architettura della città, Quodlibet, Macerata, 2011.
C. Rowe, F. Koetter, Collage City, MIT Press, Cambridge MA, 1984.
C. Berizzi, Piazze e spazi collettivi. Nuovi luoghi per la città contemporanea, Il Poligrafo, Padova, 2018.
R. Koolhaas, B. Mau, S, M, L, XL, The Monacelli Press, New York, 1995.
R. Koolhaas, Delirious New York, Electa, Milano, 2000.
A. Forty, Parole e edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon, Bologna, 2004.
K. Frampton, Tettonica e architettura, Skira, Milano, 2007.
G. Clément, Manifesto del Terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata, 2005.
S. Holl, Parallax. Architettura e percezione, Postmedia Books, Milano, 2004.
Antologie e saggi
M. Biraghi, G. Damiani (a cura di), Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino, 2009.
R. Moneo, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Electa, Milano, 2005.
G. Martinotti, Sei lezioni sulla città, Feltrinelli, Milano, 2017.
S. Settis, Architettura e democrazia, Einaudi, Torino, 2017.
R. Koolhaas, Junkspace, Quodlibet, Macerata, 2006.
Ulteriori testi, saggi, progetti e riferimenti bibliografici specifici saranno indicati durante il corso in relazione ai temi affrontati, alle lezioni teoriche e al caso studio.
Filmografia consigliata
Città
F. Lang, Metropolis, 1927.
F. Rosi, Le mani sulla città, 1963.
J. Tati, Playtime, 1967.
Peter Weir, The Truman Show, 1998.
I. Bêka, L. Lemoine, Homo Urbanus, 2017-2020.
F. Sossay, Le città di Pianura, 2025.
Architettura
N. Kahn, My Architect, 2003.
I. Bêka, L. Lemoine, Koolhaas Houselife, 2008.
W. Wenders et al., Le cattedrali della cultura, 2014.
I. Bêka, L. Lemoine, Moryiama-San, 2017.
Architettura e società
J. Tati, Mon Oncle, 1958.
W. Wenders, Perfect Days, 2023.
B. Wheatley, High-Rise, 2015.
Bong Joon-ho, Parasite, 2019.
A. Rossi, L’architettura della città, Quodlibet, Macerata, 2011.
C. Rowe, F. Koetter, Collage City, MIT Press, Cambridge MA, 1984.
C. Berizzi, Piazze e spazi collettivi. Nuovi luoghi per la città contemporanea, Il Poligrafo, Padova, 2018.
R. Koolhaas, B. Mau, S, M, L, XL, The Monacelli Press, New York, 1995.
R. Koolhaas, Delirious New York, Electa, Milano, 2000.
A. Forty, Parole e edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon, Bologna, 2004.
K. Frampton, Tettonica e architettura, Skira, Milano, 2007.
G. Clément, Manifesto del Terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata, 2005.
S. Holl, Parallax. Architettura e percezione, Postmedia Books, Milano, 2004.
Antologie e saggi
M. Biraghi, G. Damiani (a cura di), Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino, 2009.
R. Moneo, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Electa, Milano, 2005.
G. Martinotti, Sei lezioni sulla città, Feltrinelli, Milano, 2017.
S. Settis, Architettura e democrazia, Einaudi, Torino, 2017.
R. Koolhaas, Junkspace, Quodlibet, Macerata, 2006.
Ulteriori testi, saggi, progetti e riferimenti bibliografici specifici saranno indicati durante il corso in relazione ai temi affrontati, alle lezioni teoriche e al caso studio.
Filmografia consigliata
Città
F. Lang, Metropolis, 1927.
F. Rosi, Le mani sulla città, 1963.
J. Tati, Playtime, 1967.
Peter Weir, The Truman Show, 1998.
I. Bêka, L. Lemoine, Homo Urbanus, 2017-2020.
F. Sossay, Le città di Pianura, 2025.
Architettura
N. Kahn, My Architect, 2003.
I. Bêka, L. Lemoine, Koolhaas Houselife, 2008.
W. Wenders et al., Le cattedrali della cultura, 2014.
I. Bêka, L. Lemoine, Moryiama-San, 2017.
Architettura e società
J. Tati, Mon Oncle, 1958.
W. Wenders, Perfect Days, 2023.
B. Wheatley, High-Rise, 2015.
Bong Joon-ho, Parasite, 2019.
Contenuti
Il corso assume il progetto come uno strumento unitario capace di operare contemporaneamente alla scala della città, dello spazio aperto e dell’architettura. La qualità dell’architettura dipende dalla capacità di comprendere e mettere in relazione forma urbana, spazio collettivo, modi dell’abitare, sistemi costruttivi e condizioni sociali, culturali e ambientali.
Per questo motivo il corso non separa il progetto urbano dal progetto architettonico, ma li considera come momenti successivi di uno stesso processo. La definizione di un insediamento, il disegno degli spazi pubblici e collettivi e lo sviluppo dell’edificio residenziale vengono affrontati come livelli progressivi di approfondimento: ogni scelta alla scala dell’edificio deve trovare ragione nel progetto della città e, viceversa, ogni strategia urbana deve essere verificata attraverso la qualità concreta degli spazi e delle architetture che produce.
Il corso è organizzato attraverso lezioni teoriche, esercitazioni, revisioni e attività di laboratorio progettuale. Il lavoro procede per fasi successive; ciascuna fase produce materiali intermedi che costituiscono parte integrante del processo di apprendimento e della valutazione finale.
1. Modelli insediativi
La prima fase introduce il tema del progetto urbano attraverso lo studio comparato di modelli insediativi e forme urbane della storia, del pensiero moderno e della contemporaneità.
L’analisi dei casi studio riguarda in particolare:
• principi insediativi;
• rapporto tra pieni e vuoti;
• relazioni tra spazio aperto ed edifici;
• sistemi di mobilità e connessione;
• rapporto tra edifici, suolo, ecologia e paesaggio.
L’obiettivo non è la semplice conoscenza dei casi analizzati, ma la loro scomposizione critica e reinterpretazione come strumenti di progetto.
2. Analisi del contesto e strategie
La seconda fase è dedicata alla lettura dell’ambito reale oggetto dell’esercitazione.
Lo studio considera la struttura urbana, il sistema degli spazi aperti, le connessioni, le permanenze, le trasformazioni, i caratteri ambientali e paesaggistici e il quadro normativo.
A partire dall’interpretazione del contesto vengono individuati i temi, le criticità, le potenzialità e le strategie che orientano il progetto.
Particolare attenzione viene dedicata alla rigenerazione delle aree dismesse, alla qualità dello spazio pubblico, alla continuità ecologica, all’adattamento climatico e a una visione sostenibile dell’abitare.
3. Progetto urbano
La terza fase sviluppa un progetto complessivo dell’area attraverso la definizione di:
• sistema insediativo;
• sistema degli spazi pubblici e collettivi;
• connessioni e percorsi;
• rapporto tra costruito, suolo, ecologia e paesaggio;
• principi tipologici degli edifici;
• densità e articolazione volumetrica.
Il progetto viene progressivamente verificato attraverso differenti scale di rappresentazione e mediante il confronto con i modelli e i riferimenti studiati nella prima fase.
4. Progetto architettonico di un edificio residenziale
Nella fase conclusiva viene selezionato e sviluppato un edificio residenziale appartenente al sistema urbano progettato.
Il progetto viene approfondito considerando congiuntamente:
• rapporto con il contesto;
• forma e carattere dell’edificio;
• tipologie abitative e sistema distributivo;
• rapporto tra spazio individuale e spazio collettivo;
• linguaggio architettonico;
• rapporto tra forma, materia e costruzione;
• dettaglio architettonico e costruttivo.
Il passaggio dalla scala urbana a quella architettonica non viene considerato come un cambio di tema, ma come un progressivo approfondimento dello stesso progetto.
In quanto ultimo insegnamento obbligatorio di composizione architettonica del percorso di studi, il corso assume il progetto come momento di sintesi critica delle differenti conoscenze acquisite dallo studente.
Per questo motivo il corso non separa il progetto urbano dal progetto architettonico, ma li considera come momenti successivi di uno stesso processo. La definizione di un insediamento, il disegno degli spazi pubblici e collettivi e lo sviluppo dell’edificio residenziale vengono affrontati come livelli progressivi di approfondimento: ogni scelta alla scala dell’edificio deve trovare ragione nel progetto della città e, viceversa, ogni strategia urbana deve essere verificata attraverso la qualità concreta degli spazi e delle architetture che produce.
Il corso è organizzato attraverso lezioni teoriche, esercitazioni, revisioni e attività di laboratorio progettuale. Il lavoro procede per fasi successive; ciascuna fase produce materiali intermedi che costituiscono parte integrante del processo di apprendimento e della valutazione finale.
1. Modelli insediativi
La prima fase introduce il tema del progetto urbano attraverso lo studio comparato di modelli insediativi e forme urbane della storia, del pensiero moderno e della contemporaneità.
L’analisi dei casi studio riguarda in particolare:
• principi insediativi;
• rapporto tra pieni e vuoti;
• relazioni tra spazio aperto ed edifici;
• sistemi di mobilità e connessione;
• rapporto tra edifici, suolo, ecologia e paesaggio.
L’obiettivo non è la semplice conoscenza dei casi analizzati, ma la loro scomposizione critica e reinterpretazione come strumenti di progetto.
2. Analisi del contesto e strategie
La seconda fase è dedicata alla lettura dell’ambito reale oggetto dell’esercitazione.
Lo studio considera la struttura urbana, il sistema degli spazi aperti, le connessioni, le permanenze, le trasformazioni, i caratteri ambientali e paesaggistici e il quadro normativo.
A partire dall’interpretazione del contesto vengono individuati i temi, le criticità, le potenzialità e le strategie che orientano il progetto.
Particolare attenzione viene dedicata alla rigenerazione delle aree dismesse, alla qualità dello spazio pubblico, alla continuità ecologica, all’adattamento climatico e a una visione sostenibile dell’abitare.
3. Progetto urbano
La terza fase sviluppa un progetto complessivo dell’area attraverso la definizione di:
• sistema insediativo;
• sistema degli spazi pubblici e collettivi;
• connessioni e percorsi;
• rapporto tra costruito, suolo, ecologia e paesaggio;
• principi tipologici degli edifici;
• densità e articolazione volumetrica.
Il progetto viene progressivamente verificato attraverso differenti scale di rappresentazione e mediante il confronto con i modelli e i riferimenti studiati nella prima fase.
4. Progetto architettonico di un edificio residenziale
Nella fase conclusiva viene selezionato e sviluppato un edificio residenziale appartenente al sistema urbano progettato.
Il progetto viene approfondito considerando congiuntamente:
• rapporto con il contesto;
• forma e carattere dell’edificio;
• tipologie abitative e sistema distributivo;
• rapporto tra spazio individuale e spazio collettivo;
• linguaggio architettonico;
• rapporto tra forma, materia e costruzione;
• dettaglio architettonico e costruttivo.
Il passaggio dalla scala urbana a quella architettonica non viene considerato come un cambio di tema, ma come un progressivo approfondimento dello stesso progetto.
In quanto ultimo insegnamento obbligatorio di composizione architettonica del percorso di studi, il corso assume il progetto come momento di sintesi critica delle differenti conoscenze acquisite dallo studente.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Altre informazioni
Le attività del corso si svolgono in stretta relazione con il laboratorio AUDe – Architecture and Urban Design Lab, utilizzato come luogo di lavoro, confronto e sperimentazione.
In relazione al tema progettuale potranno essere organizzati incontri con amministrazioni, professionisti, ricercatori, imprese e altri soggetti coinvolti nei processi reali di trasformazione della città e del territorio.
Materiali, riferimenti e approfondimenti: https://aude.unipv.it/
In relazione al tema progettuale potranno essere organizzati incontri con amministrazioni, professionisti, ricercatori, imprese e altri soggetti coinvolti nei processi reali di trasformazione della città e del territorio.
Materiali, riferimenti e approfondimenti: https://aude.unipv.it/
Corsi
Corsi
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 Anni
5 anni
No Results Found
Persone
Persone (2)
Docente
No Results Found