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  1. Insegnamenti

509737 - ARCHEOLOGIA DEI DISPOSITIVI MEDIALI

insegnamento
ID:
509737
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Secondo Semestre (22/02/2027 - 25/05/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici dell'archeologia dei media come approccio critico alla storia delle tecnologie della visione. Anziché una storia lineare e progressiva dei media, il corso propone un'indagine delle discontinuità, dei "vicoli ciechi" tecnologici, delle tecnologie dimenticate o marginali, e delle genealogie non lineari che attraversano la cultura visuale e mediale. Ci si concentrerà sul dialogo tra dispositivi storici e le tecnologie contemporanee, per mostrare come pratiche e immaginari del presente affondino radici in configurazioni tecniche precedenti.

Prerequisiti

Non sono previsti specifici prerequisiti (può tuttavia risultare utile aver seguito corsi di teoria e storia del cinema).

Metodi didattici

Il corso si articola in diverse modalità didattiche, pensate per integrare l'approccio teorico con l'esperienza diretta dei dispositivi e delle immagini.
La parte prevalente del corso è costituita da lezioni frontali in aula, dedicate all'inquadramento teorico-metodologico dell'archeologia dei media e all'analisi di casi di studio specifici, con il supporto di materiali iconografici, video e documentazione d'archivio.

A queste si affianca un'uscita didattica presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino. La visita permetterà agli studenti di confrontarsi direttamente con la ricca collezione museale di macchine e dispositivi del pre-cinema (lanterne magiche, taumatropi, fenachistoscopi, zootropi e altri apparati ottici), offrendo un'occasione di verifica empirica dei concetti di materialità tecnica e cultura visuale trattati durante il corso.

Verifica Apprendimento

L'esame si svolge in forma orale, attraverso un colloquio volto a verificare la conoscenza e la comprensione critica degli argomenti trattati durante il corso, nonché la capacità di istituire collegamenti tra i diversi dispositivi e concetti presentati nelle tre parti del programma. Il colloquio verterà sui contenuti delle lezioni e sui testi indicati in bibliografia.

Per i soli studenti frequentanti è prevista, a scelta libera, la possibilità di sostituire parte del colloquio con la presentazione di un elaborato scritto, su un argomento trattato nel corso e concordato preventivamente con il docente. L'elaborato consentirà allo studente di approfondire in modo autonomo un tema di proprio interesse, applicando gli strumenti metodologici dell'archeologia dei media a un caso di studio specifico, e costituirà la base di partenza per la discussione in sede d'esame.

Testi

Studenti frequentanti:
- Anna Caterina Dalmasso e Barbara Grespi (a cura di), Mediarcheologia. I testi fondamentali, Cortina, Milano 2023: solo Introduzione (pp. XI-XXXVIII) e due sezioni complete a scelta (tra le quattro di cui è composto il volume).
- Donata Pesenti Campagnoni, Quando il cinema non c'era. Storie di mirabili visioni, illusioni ottiche e fotografie animate, UTET, Milano 2007.
- Materiali digitali forniti dal docente durante il corso.

Studenti non frequentanti:
- Anna Caterina Dalmasso e Barbara Grespi (a cura di), Mediarcheologia. I testi fondamentali, Cortina, Milano 2023.
- Donata Pesenti Campagnoni, Quando il cinema non c'era. Storie di mirabili visioni, illusioni ottiche e fotografie animate, UTET, Milano 2007.

Gli studenti Erasmus sono tenuti a concordare il programma con il docente.

Contenuti

Il corso è organizzato in tre parti, ciascuna dedicata a un momento specifico del percorso di indagine archeo-mediale.

Prima parte – Fondamenti teorici
La prima parte del corso è dedicata alla messa a punto dei capisaldi teorici e metodologici della disciplina. Verranno presentati gli autori di riferimento dell'archeologia dei media (tra cui Siegfried Zielinski, Erkki Huhtamo, Jussi Parikka, Friedrich Kittler, Wolfgang Ernst) e discussi i concetti fondamentali che caratterizzano questo approccio.

Seconda parte – Le forme dell'esperienza pre-cinematografica
La seconda parte, dedicata al cinema, propone un approfondimento sulle forme dell'esperienza visiva che hanno preceduto e preparato l'avvento del dispositivo cinematografico. Si ripercorreranno, in una prospettiva non lineare e attenta alle sovrapposizioni e ai ritorni, le principali tecnologie e pratiche del pre-cinema: la camera oscura, quale primo dispositivo di proiezione ottica; la lanterna magica, con le sue implicazioni performative e spettacolari; le scatole ottiche ottocentesche (mondo nuovo, diorama, kaiserpanorama), che hanno definito nuove modalità di fruizione individuale e collettiva dell'immagine; i cosiddetti "giocattoli filosofici" (fenachistoscopio, zootropio, prassinoscopio, teatro ottico), attraverso cui si sono sperimentate le prime forme di animazione dell'immagine; fino agli apparecchi crono-fotografici, che hanno posto le basi tecniche per la scomposizione e ricomposizione del movimento. L'obiettivo è mostrare come il cinema non rappresenti un'invenzione improvvisa, ma l'esito di una lunga sedimentazione di pratiche, dispositivi e immaginari.

Terza parte – Mediarcheologie del contemporaneo
La terza parte del corso applica gli strumenti dell'archeologia dei media a tre dispositivi che hanno avuto un impatto decisivo sulla cultura visuale contemporanea: i visori per la realtà virtuale, i display touchscreen e i dispositivi wireless. Per ciascuno di essi verrà proposta una genealogia non lineare, volta a individuare precedenti storici, tentativi falliti e configurazioni tecniche dimenticate che permettono di leggere criticamente queste tecnologie apparentemente "nuove" alla luce di logiche e desideri di lunga durata. Questa parte conclusiva ha lo scopo di mostrare la produttività euristica dell'approccio archeo-mediale anche per l'analisi del presente tecnologico.

Lingua Insegnamento

ITALIANO

Corsi

Corsi

LETTERE 
Laurea
3 anni
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Persone

Persone

DONGHI LORENZO
AREA MIN. 10 - Scienze dell'antichita,filologico-letterarie e storico-artistiche
Settore PEMM-01/B - Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali
Gruppo 10/PEMM-01 - ARTI PERFORMATIVE, MUSICALI, CINEMATOGRAFICHE E MEDIALI
Professore associato
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