Il corso si propone di offrire approfondimenti su opere, autori, generi anche nei loro intrecci con i modelli stranieri e con aspetti socio-culturali più generali.
Prerequisiti
Per gli studenti stranieri, si richiede un buon livello di conoscenze linguistiche
Metodi didattici
Lezioni frontali con momenti di discussione.
Verifica Apprendimento
Esami orali con puntuale verifica delle competenze acquisite attraverso la lettura e l'analisi dei testi, attraverso la capacità di fare collegamenti tra gli argomenti trattati a lezione, e le capacità di esposizione adeguata.
Testi
PARTE GENERALE I materiali da preparare per l'esame saranno forniti dai docenti e caricati sulla piattaforma KIRO all’inizio del corso. PARTE MONOGRAFICA Edizioni di riferimento
T. Landolfi, Racconto d'autunno, Milano, Adelphi, 1995 (anche in edizione economica).
Le opere di Landolfi sono riunite in due volumi nell'edizione seguente: T. Landolfi, Opere, a cura di I. Landolfi, prefazione di C. Bo, Milano, Rizzoli, 1991 (utile anche per le notizie sui testi).
Bibliografia essenziale
a) Sul 'modo' fantastico
R. Campra, Il fantastico: un'isotopia della trasgressione, in "Strumenti critici", 45, 1981, pp. 199-231. R. Ceserani, Il fantastico, Bologna, il Mulino, 1996. F. Orlando, Il soprannaturale letterario, Torino, Einaudi, 2017. T. Todorov, La letteratura fantastica, Milano, Garzanti, 1977.
b) Su Landolfi
I. Calvino, L' esattezza e il caso, introduzione a T. Landolfi, Le più belle pagine scelte da Italo Calvino, Milano, Rizzoli, 1982. Marcello Carlino, Landolfi e il fantastico, Roma, Lithos, 1998. A. Cortellessa (a cura di), Scuole segrete. Il Novecento italiano e Tommaso Landolfi, Aragno, 2009 (si tratta di una antologia della critica, con importanti recuperi: fra gli altri, il contributo fondamentale di Sanguineti alle pp. 51-65). M. Dardano, L’aristocratico distacco di Tommaso Landolfi, in Leggere i romanzi. Lingua e strutture testuali da Verga a Veronesi, Roma, Carocci, 2008, pp. 161-183. G. Guglielmi, La poetica di Landolfi, in La prosa italiana del Novecento, II, Torino, Einaudi, 1998, pp. 38-58. O. Macrì, Tommaso Landolfi. Narratore, poeta, critico, artefice della lingua, Firenze, Le Lettere, 1990. P. Trama, Animali e fantasmi della scrittura. Saggi sulla zoopoetica di Tommaso Landolfi, Salerno, Roma, 2007. P. Zublena, La lingua-pelle di Tommaso Landolfi, Firenze, Le Lettere, 2013.
c) strumenti
Idolina Landolfi (a cura di), Il piccolo vascello solca i mari : Tommaso Landolfi e i suoi editori : bibliografia degli scritti di e su Landolfi (1929-2006), Fiesole, Cadmo, 2015.
S. Lazzarin, F.I. Beneduce, E. Conti, F. Foni, R. Fresu, C. Zudini (a cura di), Il fantastico italiano. Bilancio critico e bibliografia commentata (dal 1980 a oggi), Firenze, Le Monnier Università, 2016.
Ulteriori indicazioni sulla bibliografia critica saranno fornite in itinere. Agli studenti stranieri si richiede un buon livello di conoscenza linguistica, indispensabile per seguire proficuamente il corso e affrontare la relativa bibliografia primaria e secondaria. Studenti non frequentanti: la frequenza alle lezioni è vivamente consigliata; chi non potesse seguire di persona, è invitato a venire a colloquio durante l’orario di ricevimento o a mettersi in contatto con il docente tramite mail per concordare un programma alternativo.
Contenuti
La Storia sotto la lente del fantastico: Il racconto d'autunno di Landolfi.
Il racconto d'autunno esce nel 1947, nel pieno della stagione neorealista, di cui assume il centro tematico, l'esperienza della guerra, qui trasfigurata in "allucinata favola" (Sanguineti) dallo sguardo di un narratore-protagonista più o meno velatamente autobiografico. L'irruzione del trauma sconvolge un paesaggio arcaico e senza tempo, che corrisponde a una precisa geografia sentimentale: sottotraccia sono evocati Pico Farnese e il palazzo avito, microcosmo fondativo del mito personale di Landolfi. Il corso si concentrerà quindi su questo romanzo breve/racconto lungo, non senza un attraversamento preliminare delle raccolte d'esordio - tra Dialogo dei massimi sistemi e la Spada - per coglierne le costanti tematiche ed espressive (il topos della casa, la rappresentazione del femminile, il nesso morte/scrittura, la 'zoopoetica' perturbante, la dialettica vittima/carnefice ecc.).