ID:
511465
Durata (ore):
18
CFU:
3
SSD:
SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
Anno:
2024
Dati Generali
Periodo di attività
Secondo Semestre (24/02/2025 - 15/05/2025)
Syllabus
Obiettivi Formativi
L’insegnamento persegue quattro obiettivi formativi:
1) Inquadrare la categoria del digitale nel contesto storico dell’avanzata del paradigma numerico a partire dal XVIII secolo e del confronto-scontro fra cultura umanistica e cultura scientifica.
2) Aiutare gli studenti a collocare il campo delle Digital Humanities (DH) in una prospettiva critica, con l’obiettivo di comprendere in quali casi la ristrutturazione degli studi umanistici operata dalla cultura digitale contribuisca ad arricchirne le basi metodologiche e quando, viceversa, agisca indebolendone lo scopo fondativo.
3) Presentare l’idea di biblioteca digitale nel contesto più ampio delle DH e della conservazione di opere d'arte, libri, documenti e artefatti (GLAM).
4) Mettere gli studenti in condizione di comprendere le logiche e gli impatti economici e organizzativi e di conoscere gli strumenti tecnologici che sono alla base dell’evoluzione della biblioteca digitale, intesa come aggregato di oggetti eterogenei (libri, immagini, contenuti audio e video), connessi fra loro e facilmente accessibili, nell’ottica di valorizzarli e di renderli fruibili attraverso canali di consultazione diversificati e personalizzati.
1) Inquadrare la categoria del digitale nel contesto storico dell’avanzata del paradigma numerico a partire dal XVIII secolo e del confronto-scontro fra cultura umanistica e cultura scientifica.
2) Aiutare gli studenti a collocare il campo delle Digital Humanities (DH) in una prospettiva critica, con l’obiettivo di comprendere in quali casi la ristrutturazione degli studi umanistici operata dalla cultura digitale contribuisca ad arricchirne le basi metodologiche e quando, viceversa, agisca indebolendone lo scopo fondativo.
3) Presentare l’idea di biblioteca digitale nel contesto più ampio delle DH e della conservazione di opere d'arte, libri, documenti e artefatti (GLAM).
4) Mettere gli studenti in condizione di comprendere le logiche e gli impatti economici e organizzativi e di conoscere gli strumenti tecnologici che sono alla base dell’evoluzione della biblioteca digitale, intesa come aggregato di oggetti eterogenei (libri, immagini, contenuti audio e video), connessi fra loro e facilmente accessibili, nell’ottica di valorizzarli e di renderli fruibili attraverso canali di consultazione diversificati e personalizzati.
Prerequisiti
È utile una conoscenza di base dei principali concetti relativi all’editoria digitale (ipertesto elettronico, documento web, e-book, e-reader, multimedialità). Tuttavia, nel corso delle lezioni tali concetti sono opportunamente ripresi e approfonditi, anche a vantaggio di coloro che hanno minore familiarità con essi.
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni frontali (accompagnate da verifiche in corsa del livello di apprendimento tramite Wooclap) e analisi di casi di studio. Per lo svolgimento delle lezioni frontali sono utilizzate presentazioni in PowerPoint o PDF, messe a disposizione degli studenti nella sezione dedicata all’insegnamento sulla piattaforma KIRO. Tale materiale è rilasciato in formato conforme ai principi di accessibilità per gli utenti con disabilità (struttura delle intestazioni, ordine di lettura, testo alternativo per le immagini, link autodescrittivi).
La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni è fortemente consigliata. Tuttavia, agli studenti che non possono seguire le lezioni viene messa a disposizione la videoregistrazione delle singole lezioni.
La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni è fortemente consigliata. Tuttavia, agli studenti che non possono seguire le lezioni viene messa a disposizione la videoregistrazione delle singole lezioni.
Verifica Apprendimento
L’esame consiste in una prova orale individuale, della durata di circa 15-20 minuti, che può essere condotta in italiano o in inglese. La prova è volta ad accertare le competenze acquisite relativamente ai contenuti del corso. Il candidato dovrà rispondere ad almeno tre domane, corrispondenti ad altrettanti argomenti distinti, scelti dal docente e relativi ai diversi argomenti trattati. La valutazione finale si basa sul grado di approfondimento e comprensione degli argomenti presentati e sulla capacità di integrare le conoscenze acquisite durante il corso. Il voto finale è assegnato secondo una scala di valutazione da 0 a 30, distribuendo equamente il peso delle singole domande.
Solo agli studenti che non possono frequentare le lezioni è offerta la possibilità, in alternativa a quanto sopra, di sostenere l’esame concordando preventivamente con il docente una breve relazione su un argomento specifico, scelto liberamente fra quelli sviluppati nell’ambito del corso. In questo caso ci si aspetta che il candidato proponga un’analisi personale e un approfondimento rispetto a quanto detto a lezione. A supporto della sua presentazione, il candidato può servirsi di materiale multimediale (immagini, filmati, grafici, presentazioni di PowerPoint o simili).
Solo agli studenti che non possono frequentare le lezioni è offerta la possibilità, in alternativa a quanto sopra, di sostenere l’esame concordando preventivamente con il docente una breve relazione su un argomento specifico, scelto liberamente fra quelli sviluppati nell’ambito del corso. In questo caso ci si aspetta che il candidato proponga un’analisi personale e un approfondimento rispetto a quanto detto a lezione. A supporto della sua presentazione, il candidato può servirsi di materiale multimediale (immagini, filmati, grafici, presentazioni di PowerPoint o simili).
Testi
Al termine di ogni lezione viene fornita una bibliografia di riferimento relativa agli argomenti trattati. Di seguito si riporta un elenco di monografie utili ad approfondire la tematica del corso nel suo complesso:
• AA.VV., The Digital Humanities Manifesto 2.0, in jeffreyschnapp.com: https://jeffreyschnapp.com/wp-content/uploads/2011/10/Manifesto_V2.pdf.
• Judith Andrews, Derek Law (a cura di), Digital Libraries: Policy, Planning and Practice, Abingdon & New York NY, Routledge, 2017.
• David M. Berry, Anders Fagerjord, Digital Humanities. Knowledge and Critique in a Digital Age, Cambridge MA, Polity Press, 2017.
• James E. Dobson, Critical Digital Humanities. The Search for a Methodology, Urbana IL, University of Illinois Press, 2019.
• Johanna Drucker, The Digital Humanities Coursebook. An Introduction to Digital Methods for Research and Scholarship, London – New York NY, Routledge, 2021.
• Alexander Galloway, The Cybernetic Hypothesis, in Ellen Rooney, Elizabeth Weed (a cura di), In The Shadows of the Digital Humanities, numero speciale di «Differences», 25, 1, Duke University Press, 2014, pp. 107-131; DOI: https://doi.org/10.1215/10407391-2420021.
• Matthew K. Gold, Lauren F. Klein (a cura di), Debates in the Digital Humanities 2023, Minneapolis MN – London, University of Minnesota Press, 2023.
• James O’Sullivan (a cura di), The Bloomsbury Handbook to the Digital Humanities, London, Bloomsbury, 2022.
• Todd Presner, Digital_Humanities, Cambridge MA, The MIT Press, 2012.
• Giuseppe Previtali, Che cosa sono le digital humanities, Roma, Carocci, 2022.
• Susan Schriebman, Ray Siemens, John Unsworth (a cura di), A Companion to Digital Humanities, Oxford, Blackwell, 2004 (https://companions.digitalhumanities.org/DH/).
• John Unsworth, What is Humanities Computing and What is Not, in Melissa Terras, Julianne Nyhan, Edward Vanhoutte (a cura di), Defining Digital Humanities. A Reader, London New York NY, Routledge, 2016, pp. 35-48.
Si precisa che i suddetti testi non sono intesi come letture obbligatorie, da affrontare per la preparazione dell’esame, ma come utili fonti di approfondimento.
• AA.VV., The Digital Humanities Manifesto 2.0, in jeffreyschnapp.com: https://jeffreyschnapp.com/wp-content/uploads/2011/10/Manifesto_V2.pdf.
• Judith Andrews, Derek Law (a cura di), Digital Libraries: Policy, Planning and Practice, Abingdon & New York NY, Routledge, 2017.
• David M. Berry, Anders Fagerjord, Digital Humanities. Knowledge and Critique in a Digital Age, Cambridge MA, Polity Press, 2017.
• James E. Dobson, Critical Digital Humanities. The Search for a Methodology, Urbana IL, University of Illinois Press, 2019.
• Johanna Drucker, The Digital Humanities Coursebook. An Introduction to Digital Methods for Research and Scholarship, London – New York NY, Routledge, 2021.
• Alexander Galloway, The Cybernetic Hypothesis, in Ellen Rooney, Elizabeth Weed (a cura di), In The Shadows of the Digital Humanities, numero speciale di «Differences», 25, 1, Duke University Press, 2014, pp. 107-131; DOI: https://doi.org/10.1215/10407391-2420021.
• Matthew K. Gold, Lauren F. Klein (a cura di), Debates in the Digital Humanities 2023, Minneapolis MN – London, University of Minnesota Press, 2023.
• James O’Sullivan (a cura di), The Bloomsbury Handbook to the Digital Humanities, London, Bloomsbury, 2022.
• Todd Presner, Digital_Humanities, Cambridge MA, The MIT Press, 2012.
• Giuseppe Previtali, Che cosa sono le digital humanities, Roma, Carocci, 2022.
• Susan Schriebman, Ray Siemens, John Unsworth (a cura di), A Companion to Digital Humanities, Oxford, Blackwell, 2004 (https://companions.digitalhumanities.org/DH/).
• John Unsworth, What is Humanities Computing and What is Not, in Melissa Terras, Julianne Nyhan, Edward Vanhoutte (a cura di), Defining Digital Humanities. A Reader, London New York NY, Routledge, 2016, pp. 35-48.
Si precisa che i suddetti testi non sono intesi come letture obbligatorie, da affrontare per la preparazione dell’esame, ma come utili fonti di approfondimento.
Contenuti
L'insegnamento si articola in tre parti, ciascuna della durata indicativa di 12 ore:
1) Il dibattito sulle DH, le diverse interpretazioni di tale espressione e l’impatto del paradigma digitale nel settore della conservazione di opere d'arte, libri, documenti e artefatti (GLAM).
2) L’obiettivo di una biblioteca digitale aperta e interoperabile, l'impatto sui modelli economici e organizzativi e il confronto fra Google Books Library Project e lo standard International Image Interoperability Framework (IIIF) per l’accesso alle risorse digitali basate su immagini.
3) Analisi di esempi notevoli di biblioteche digitali e discussione sui diversi criteri di organizzazione dei materiali e di metadazione.
1) Il dibattito sulle DH, le diverse interpretazioni di tale espressione e l’impatto del paradigma digitale nel settore della conservazione di opere d'arte, libri, documenti e artefatti (GLAM).
2) L’obiettivo di una biblioteca digitale aperta e interoperabile, l'impatto sui modelli economici e organizzativi e il confronto fra Google Books Library Project e lo standard International Image Interoperability Framework (IIIF) per l’accesso alle risorse digitali basate su immagini.
3) Analisi di esempi notevoli di biblioteche digitali e discussione sui diversi criteri di organizzazione dei materiali e di metadazione.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Corsi
Corsi
LINGUE E LETTERATURE PER LA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone
Persone
Docente
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