L'insegnamento fornisce le competenze metodologiche e operative necessarie per la comprensione e la progettazione di base di un piano di indagine diagnostica sui beni culturali. Al termine del percorso, verrà acquisita una padronanza lessicale, teorica e metodologica sulle principali tecniche diagnostiche utilizzate a supporto della conservazione e del restauro dei beni culturali: diagnostica per immagini con sistemi multi e iperspettrali, radiografia e tomografie, principali tecniche spettroscopiche e cromatografiche, e altre tecniche ritenute di interesse. Dal punto di vista pratico, lo studente dovrà essere in grado di pianificare una campagna diagnostica ideale su un manufatto, approcciare e interpretare i risultati analitici, allestire sezioni lucide stratigrafiche ed esaminarle al microscopio
Prerequisiti
Per affrontare al meglio i contenuti dell'insegnamento, è necessario possedere conoscenze di base di chimica generale ed organica, nonché le nozioni fondamentali di fisica applicata ai beni culturali. È inoltre necessaria una familiarità generale con i materiali utilizzati per la costruzione, la manutenzione e il restauro degli strumenti musicali, scientifici e tecnici
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni frontali svolte mediante presentazioni in PowerPoint proiettate su schermo, integrate da approfondimenti, casi studio, e seminari
Verifica Apprendimento
Esame orale frontale sugli argomenti trattati a lezione
Testi
Appunti e slide discusse a lezione.
Nota: non esistono libri o monografie che possano soddisfare le richieste di un corso introduttivo alla diagnostica analitica per i beni culturali. Per approfondire e chiarire alcuni concetti tecnici che verranno trattati a lezione, suggerisco alcuni di testi che descrivono (tra le altre cose) alcune metodologie di indagine.
- Matteini, Moles, La chimica nel restauro. I materiali dell’arte pittorica, Nardini - Aldrovandi, Picollo, Metodi di documentazione e indagini non distruttive sui dipinti, 1999, Il Prato - Campanella et al, Chimica per l'arte, 2007, Zanichelli (Capitolo 1 pp. 1-42 e solo tecniche discusse a lezione) - Gilberto Artioli, Scientific Methods and Cultural Heritage: An introduction to the application of materials science to archaeometry and conservation science, 2010, Oxford (Solo tecniche discusse a lezione)
Contenuti
Il programma affronta l'intero percorso diagnostico partendo dalla documentazione fotografica e approfondendo, dal punto di vista teorico e attraverso la presentazione di casi studio, l'uso delle tecniche di imaging: da quelle multibanda (VIS, UV, IRR, RX, IRFC, UVR) a quelle multi e iperspettrali, fino alle principali tecniche tomografiche (CT-scan e OCT). La seconda parte introduce le spettroscopie per l'analisi elementare e molecolare (XRF, FTIR, Raman) dei materiali costitutivi dell’opera. Il percorso si completa con le metodologie di campionamento, la preparazione di sezioni lucide stratigrafiche per la microscopia ottica ed elettronica (OM, SEM-EDS) e i metodi chimici separativi cromatografici (GC-MS, HPLC) per la caratterizzazione di leganti, resine, cere e adesivi