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  1. Insegnamenti

502283 - METODOLOGIE FORENSI - MOD. 2

insegnamento
ID:
502283
Durata (ore):
24
CFU:
3
SSD:
MEDICINA LEGALE
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Semestre (28/09/2026 - 14/01/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi


Il modulo si propone di fornire allo studente conoscenze teoriche e applicative sulle principali metodologie utilizzate nel laboratorio di tossicologia forense.

Particolare attenzione sarà dedicata alla fase preanalitica, alla scelta della matrice biologica, alle procedure di screening e conferma, alle metodiche cromatografiche e spettrometriche, alla validazione dei metodi analitici e all’interpretazione del risultato.

Lo studente dovrà comprendere come il risultato strumentale debba essere valutato alla luce delle caratteristiche del metodo analitico, della matrice biologica, della farmacocinetica della sostanza e del quesito forense.

Al termine del modulo lo studente dovrà essere in grado di:

individuare le principali matrici biologiche utilizzabili in tossicologia forense;
comprenderne vantaggi, limiti e finestre temporali di rilevazione;
distinguere tra analisi di screening e analisi di conferma;
conoscere i principi delle principali metodiche cromatografiche e spettrometriche;
comprendere i criteri di identificazione e quantificazione degli analiti;
conoscere i principali parametri di validazione di un metodo;
interpretare criticamente un risultato tossicologico;
comprendere le principali problematiche dell’analisi post-mortem;
comprendere struttura e finalità della relazione tossicologico-forense.

Prerequisiti


Sono richieste conoscenze di base di chimica, biochimica, biologia e fisiologia.

Sono inoltre utili conoscenze generali relative alle principali tecniche analitiche e alle proprietà chimico-fisiche delle molecole.

La conoscenza dei principi generali della tossicologia forense facilita la comprensione degli argomenti affrontati.

Metodi didattici


Lezioni frontali integrate dalla presentazione di procedure analitiche, cromatogrammi, spettri di massa e risultati di laboratorio.

Saranno discussi casi applicativi nei quali lo studente sarà invitato a individuare la matrice più appropriata, la strategia analitica e i criteri di interpretazione del risultato.

Potranno inoltre essere illustrate le principali strumentazioni utilizzate in un laboratorio di tossicologia forense.

Verifica Apprendimento


La valutazione dell'apprendimento sarà effettuata mediante la somministrazione di un questionario a risposte multiple alla fine del ciclo di lezioni. Le domande verteranno su tutto il programma affrontato durante le lezioni. Tutto il materiale didattico proiettato durante le lezioni sarà fornito agli studenti, di modo da rendere l'apprendimento il più completo possibile. Il questionario sarà erogato su piattaforma digitale e, pertanto, gli studenti dovranno presentarsi all'esame debitamente muniti di apposito device. Nel caso gli studenti abbiano problemi sarà individuata un'aula informatica per consentire a tutti di accedere al questionario. Ogni domanda avrà un punteggio variabile tra 1 e 2. Il punteggio massimo è pari a 31, corrispondente a 30 e lode, ovvero ottimo. I giudizi verranno assegnati in ordine decrescente ogni 3 punti persi. Il giudizio verrà poi caricato su sistema Esse3.
Lo studente con BES potrà accedere agli ausili previsti, come ulteriore tempo ovvero l'uso di mappe concettuali, secondo quanto previsto dal regolamento di ateneo

Testi


Il materiale didattico fornito durante le lezioni costituisce parte integrante del programma.

Per eventuali approfondimenti potranno essere utilizzati testi di tossicologia forense e tossicologia analitica indicati dal docente.

Saranno inoltre utilizzati articoli scientifici, linee guida internazionali e consensus document relativi alle metodologie analitiche e all’interpretazione tossicologico-forense.

Contenuti


Il processo analitico in tossicologia forense

Dal quesito forense al risultato analitico.

Fase preanalitica, analitica e postanalitica.

Scelta del campione.

Identificazione e tracciabilità.

Campionamento.

Conservazione.

Trasporto.

Contaminazione.

Adulterazione.

Stabilità degli analiti.

Catena di custodia.

Matrici biologiche convenzionali

Sangue periferico e centrale.

Urina.

Saliva e fluido orale.

Umor vitreo.

Bile.

Contenuto gastrico.

Tessuti e organi.

Fegato.

Rene.

Encefalo.

Polmone.

Muscolo.

Tessuto adiposo.

Significato biologico e tossicologico delle differenti matrici.

Matrici biologiche alternative

Capelli.

Peli.

Unghie.

Principi di incorporazione delle sostanze nella matrice cheratinica.

Prelievo.

Conservazione.

Segmentazione.

Lavaggio e decontaminazione.

Finestra temporale di rilevazione.

Contaminazione esterna.

Trattamenti cosmetici.

Vantaggi e limiti delle matrici cheratiniche.

Tossicologia post-mortem

Finalità dell’indagine tossicologica nel cadavere.

Prelievo di campioni in corso di autopsia.

Importanza dell’analisi di matrici multiple.

Sangue centrale e periferico.

Tessuti.

Umor vitreo.

Bile.

Redistribuzione post-mortem.

Degradazione.

Neoformazione.

Stabilità.

Contaminazione.

Fenomeni trasformativi.

Interpretazione delle concentrazioni post-mortem.

Confronto tra concentrazioni terapeutiche, tossiche e potenzialmente letali.

Limiti interpretativi.

Integrazione con dati autoptici e circostanziali.

Preparazione del campione

Principi generali.

Precipitazione proteica.

Estrazione liquido-liquido.

Estrazione in fase solida.

Diluzione.

Idrolisi.

Derivatizzazione.

Recupero analitico.

Scelta della procedura in funzione dell’analita e della matrice.

Analisi di screening

Finalità dello screening.

Analisi immunochimiche.

Principi della reazione antigene-anticorpo.

Cut-off.

Cross-reattività.

Sensibilità.

Specificità.

Falsi positivi.

Falsi negativi.

Valore presuntivo dello screening.

Necessità dell’analisi di conferma.

Screening cromatografico e systematic toxicological analysis.

Tecniche cromatografiche

Principi della separazione cromatografica.

Gascromatografia.

Cromatografia liquida.

Fase mobile.

Fase stazionaria.

Tempo di ritenzione.

Separazione degli analiti.

Applicazioni in tossicologia forense.

Spettrometria di massa

Principi generali.

Ionizzazione.

Rapporto massa/carica.

Analizzatori di massa.

Frammentazione.

Spettrometria di massa tandem.

GC-MS.

GC-MS/MS.

LC-MS.

LC-MS/MS.

Spettrometria di massa ad alta risoluzione.

Criteri di identificazione.

Standard interni.

Standard isotopicamente marcati.

Analisi quantitativa

Principi della quantificazione.

Calibrazione.

Curva di calibrazione.

Standard interno.

Controlli di qualità.

Intervallo di misura.

Limite di rilevazione.

Limite di quantificazione.

Interpretazione critica del dato quantitativo.

Validazione delle metodiche analitiche

Concetto di validazione.

Sensibilità.

Specificità.

Selettività.

Linearità.

Accuratezza.

Precisione intra-day.

Precisione inter-day.

LOD.

LOQ.

Recupero.

Carry-over.

Effetto matrice.

Ion suppression.

Ion enhancement.

Stabilità.

Controlli di qualità.

Ruolo delle linee guida internazionali.

Determinazione dell’alcol etilico

Principi della gascromatografia dello spazio di testa.

Legge di Henry.

Head-space GC-FID.

Head-space GC-MS.

Preparazione del campione.

Standard interno.

Identificazione e quantificazione dell’etanolo.

Principali problematiche preanalitiche e analitiche.

Determinazione dei marcatori del consumo di alcol

Metodiche per la determinazione di:

etilglucuronide;
etilsolfato;
fosfatidiletanolo;
transferrina carboidrato-carente;
esteri etilici degli acidi grassi.

EtG nei capelli.

Preparazione della matrice cheratinica.

Lavaggio.

Estrazione.

Determinazione mediante GC-MS/MS o LC-MS/MS.

Significato analitico e interpretativo.

Interpretazione del risultato

Risultato qualitativo e quantitativo.

Cut-off.

LOD e LOQ.

Significato di un risultato negativo.

Finestra temporale di rilevazione.

Sostanza madre e metaboliti.

Rapporto tra concentrazioni.

Metaboliti attivi e inattivi.

Esposizione recente e pregressa.

Uso occasionale e ripetuto.

Interpretazione multimatrice.

Limiti del risultato analitico.

Relazione tossicologico-forense

Descrizione dei campioni.

Descrizione delle metodiche.

Risultati quali-quantitativi.

Tracciati strumentali.

Controlli.

Discussione.

Riferimenti bibliografici.

Risposta al quesito.

Distinzione tra risultato analitico, interpretazione scientifica e conclusione medico-legale.

Casi applicativi

Discussione di casi relativi a:

intossicazioni acute;
decessi droga-correlati;
sostanze rare;
risultati apparentemente discordanti;
utilizzo di matrici multiple;
sostanze non comprese negli screening standard;
interferenze analitiche;
redistribuzione post-mortem;
limiti della letteratura scientifica.

Lingua Insegnamento

ITALIANO

Altre informazioni


Il materiale didattico utilizzato durante le lezioni sarà reso disponibile attraverso i canali istituzionali dell’Ateneo.

La frequenza è fortemente consigliata per la parte relativa alla discussione delle metodologie e dei casi applicativi.

Lo studente può contattare il docente scrivendo direttamente all'indirizzo email: luca.morini@unipv.it

Corsi

Corsi

BIOLOGIA SPERIMENTALE ED APPLICATA 
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone

Persone

MORINI LUCA
AREA MIN. 06 - Scienze mediche
Settore MEDS-25/A - Medicina legale
Gruppo 06/MEDS-25 - MEDICINA LEGALE E DEL LAVORO
Professore associato
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