ID:
508562
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
Psicologia clinica
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Secondo Semestre (15/02/2027 - 04/06/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti una cornice neuropsicologica integrata per comprendere la relazione tra organizzazione cerebrale e funzioni cognitive. A partire dal metodo classico della lesione, gli studenti apprenderanno come lo studio delle alterazioni cognitive e comportamentali conseguenti al danno cerebrale abbia permesso di identificare i sistemi neurali che sostengono la cognizione umana e come il neuroimaging moderno abbia esteso tale approccio dalla localizzazione di singole funzioni allo studio di circuiti e reti cerebrali distribuite.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
• descrivere i principali sistemi neurali alla base di memoria, linguaggio, attenzione, funzioni esecutive, abilità visuospaziali, cognizione sociale e comportamento;
• illustrare i principi del metodo della lesione e il suo contributo allo sviluppo della neuropsicologia, riconoscendo al contempo i limiti dei modelli rigidamente localizzazionisti;
• comprendere come risonanza magnetica strutturale, imaging di diffusione, risonanza magnetica funzionale, PET e SPECT consentano di studiare l’organizzazione anatomica, funzionale e molecolare dei circuiti cognitivi;
• interpretare i deficit cognitivi come conseguenza del danno non solo di singole aree corticali, ma anche delle connessioni di sostanza bianca e delle reti cerebrali su larga scala;
• mettere in relazione specifici fenotipi cognitivi e comportamentali con pattern di vulnerabilità regionale, disconnessione e alterazione delle reti nelle malattie neurodegenerative;
• integrare criticamente evidenze neuropsicologiche, di neuroimaging, cliniche e biologiche ai fini della caratterizzazione della malattia e della diagnosi differenziale.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
• descrivere i principali sistemi neurali alla base di memoria, linguaggio, attenzione, funzioni esecutive, abilità visuospaziali, cognizione sociale e comportamento;
• illustrare i principi del metodo della lesione e il suo contributo allo sviluppo della neuropsicologia, riconoscendo al contempo i limiti dei modelli rigidamente localizzazionisti;
• comprendere come risonanza magnetica strutturale, imaging di diffusione, risonanza magnetica funzionale, PET e SPECT consentano di studiare l’organizzazione anatomica, funzionale e molecolare dei circuiti cognitivi;
• interpretare i deficit cognitivi come conseguenza del danno non solo di singole aree corticali, ma anche delle connessioni di sostanza bianca e delle reti cerebrali su larga scala;
• mettere in relazione specifici fenotipi cognitivi e comportamentali con pattern di vulnerabilità regionale, disconnessione e alterazione delle reti nelle malattie neurodegenerative;
• integrare criticamente evidenze neuropsicologiche, di neuroimaging, cliniche e biologiche ai fini della caratterizzazione della malattia e della diagnosi differenziale.
Prerequisiti
Non sono richiesti prerequisiti formali. Conoscenze di base di biologia generale e di anatomia e fisiologia del sistema nervoso centrale sono utili, ma non obbligatorie.
Metodi didattici
L'insegnamento combina lezioni frontali interattive con la discussione di casi neuropsicologici classici e contemporanei. Gli studenti saranno guidati nel mettere in relazione i deficit cognitivi e comportamentali con la sede della lesione, la disconnessione strutturale e le alterazioni delle reti funzionali, nonché nell’interpretare reperti MRI, PET e SPECT derivati da casi clinici e dalla letteratura scientifica.
Verifica Apprendimento
L'apprendimento sarà verificato mediante una prova scritta composta da 30 quesiti a risposta multipla e da una domanda a risposta aperta. La prova valuterà la conoscenza dell’organizzazione neurale delle funzioni cognitive, la comprensione delle principali metodiche di neuroimaging e la capacità di interpretare una sindrome cognitiva o comportamentale in relazione alle regioni, alle connessioni e alle reti cerebrali sottostanti.
Testi
Perani, D. (2013). FDG PET and cognitive symptoms of dementia. Clinical and Translational Imaging, 1(4), 247-260.
Dierckx, Rudi AJO, et al., eds. PET and SPECT in Neurology. Vol. 10. Springer Berlin Heidelberg, 2014.
Slide del corso e articoli scientifici e documenti di consenso selezionati, discussi durante le lezioni.
Dierckx, Rudi AJO, et al., eds. PET and SPECT in Neurology. Vol. 10. Springer Berlin Heidelberg, 2014.
Slide del corso e articoli scientifici e documenti di consenso selezionati, discussi durante le lezioni.
Contenuti
Il corso introduce l'organizzazione cellulare e anatomica del sistema nervoso e i meccanismi fondamentali della comunicazione neuronale. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo storico della neuropsicologia, dagli esperimenti di ablazione e dallo studio delle lesioni cerebrali focali alla localizzazione delle funzioni sensoriali, linguistiche e cognitive superiori. Attraverso casi clinici classici verrà illustrato come la perdita o l'alterazione di una funzione possa fornire informazioni sulle strutture neurali necessarie al suo svolgimento.
Verrà quindi analizzato il passaggio da un modello centrato sulle singole regioni a una concezione reticolare della cognizione. Il metodo della lesione sarà riletto alla luce delle evidenze secondo cui le sindromi neuropsicologiche possono derivare dal coinvolgimento di regioni corticali e sottocorticali interconnesse, dei fasci di sostanza bianca e di reti funzionali distribuite. Saranno introdotti i concetti di connettività strutturale e funzionale, disconnessione, connettoma umano e alcuni principi fondamentali dell’analisi delle reti cerebrali.
Le principali tecniche di neuroimaging saranno presentate come strumenti per studiare in vivo le basi neurali della cognizione. La risonanza magnetica strutturale e la morfometria verranno utilizzate per caratterizzare il danno regionale; l’imaging di diffusione e la trattografia per analizzare le vie di connessione; la fMRI durante compito e a riposo per studiare la specializzazione funzionale e l’organizzazione delle reti; PET e SPECT per misurare la funzione sinaptica regionale, la perfusione e specifici sistemi molecolari. Saranno discussi punti di forza, limiti e complementarità delle diverse metodiche.
Tali principi saranno applicati ai principali domini cognitivi, tra cui memoria episodica, linguaggio, attenzione, controllo esecutivo, elaborazione visuospaziale, prassie, cognizione sociale e regolazione del comportamento. Gli studenti impareranno a collegare i diversi profili di compromissione cognitiva al coinvolgimento di specifiche regioni, connessioni e reti cerebrali.
La parte conclusiva sarà dedicata alle malattie neurodegenerative come modelli di danno cerebrale progressivo e di rete. La malattia di Alzheimer, la demenza frontotemporale e le afasie primarie progressive, la malattia di Parkinson, la demenza a corpi di Lewy e i parkinsonismi atipici saranno esaminati per mostrare come la vulnerabilità selettiva di regioni e circuiti, la diffusione della patologia, la disfunzione sinaptica e la disconnessione determinino specifici fenotipi cognitivi e comportamentali. Il neuroimaging e i biomarcatori saranno utilizzati per collegare i sintomi clinici ai circuiti compromessi, supportare la diagnosi differenziale e caratterizzare la progressione della malattia.
Verrà quindi analizzato il passaggio da un modello centrato sulle singole regioni a una concezione reticolare della cognizione. Il metodo della lesione sarà riletto alla luce delle evidenze secondo cui le sindromi neuropsicologiche possono derivare dal coinvolgimento di regioni corticali e sottocorticali interconnesse, dei fasci di sostanza bianca e di reti funzionali distribuite. Saranno introdotti i concetti di connettività strutturale e funzionale, disconnessione, connettoma umano e alcuni principi fondamentali dell’analisi delle reti cerebrali.
Le principali tecniche di neuroimaging saranno presentate come strumenti per studiare in vivo le basi neurali della cognizione. La risonanza magnetica strutturale e la morfometria verranno utilizzate per caratterizzare il danno regionale; l’imaging di diffusione e la trattografia per analizzare le vie di connessione; la fMRI durante compito e a riposo per studiare la specializzazione funzionale e l’organizzazione delle reti; PET e SPECT per misurare la funzione sinaptica regionale, la perfusione e specifici sistemi molecolari. Saranno discussi punti di forza, limiti e complementarità delle diverse metodiche.
Tali principi saranno applicati ai principali domini cognitivi, tra cui memoria episodica, linguaggio, attenzione, controllo esecutivo, elaborazione visuospaziale, prassie, cognizione sociale e regolazione del comportamento. Gli studenti impareranno a collegare i diversi profili di compromissione cognitiva al coinvolgimento di specifiche regioni, connessioni e reti cerebrali.
La parte conclusiva sarà dedicata alle malattie neurodegenerative come modelli di danno cerebrale progressivo e di rete. La malattia di Alzheimer, la demenza frontotemporale e le afasie primarie progressive, la malattia di Parkinson, la demenza a corpi di Lewy e i parkinsonismi atipici saranno esaminati per mostrare come la vulnerabilità selettiva di regioni e circuiti, la diffusione della patologia, la disfunzione sinaptica e la disconnessione determinino specifici fenotipi cognitivi e comportamentali. Il neuroimaging e i biomarcatori saranno utilizzati per collegare i sintomi clinici ai circuiti compromessi, supportare la diagnosi differenziale e caratterizzare la progressione della malattia.
Lingua Insegnamento
INGLESE
Corsi
Corsi
PSYCHOLOGY, NEUROSCIENCE AND HUMAN SCIENCES
Laurea Magistrale
2 anni
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