ID:
511581
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
FILOSOFIA TEORETICA
Filosofia teoretica
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (21/09/2026 - 18/12/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Capacità di confrontarsi con un testo filosofico contemporaneo contestualizzandolo nel periodo storico e nell’ambito disciplinare in cui si colloca. Capacità di comprensione e argomentazione. Sviluppo di competenze critiche nella lettura del testo e nella sua discussione pubblica.
Prerequisiti
Conoscenze e nozioni base di storia della filosofia, in particolare la tradizione fenomenologica.
Metodi didattici
Lezioni frontali, con proiezione di immagini in power-point. Partecipazione attiva degli studenti alla lettura, all’analisi critica e alla traduzione dei testi. Le lezioni della docente saranno integrate dalla partecipazione di specialisti delle tematiche in oggetto, che interverranno per approfondire i problemi affrontati nel corso.
Verifica Apprendimento
L’apprendimento viene verificato attraverso un colloquio orale volto ad accertare le competenze acquisite relativamente ai contenuti del corso. La valutazione finale si basa sul grado di approfondimento e comprensione degli argomenti presentati e sulla capacità di sviluppare autonomamente le conoscenze acquisite durante il corso. • Le domande sono volte a verificare la comprensione della terminologia, delle tesi e delle argomentazioni svolte durante le lezioni. • Allo studente viene richiesto di argomentare le tesi e le problematiche affrontate durante il corso.
Testi
Abel (G.), 2012b, « Knowledge Research : Extending and Revising Epistemology », in Abel (Günter) et Conant (James), dir., Rethinking Epistemology, vol. 1, Berlin, De Gruyter, p. 1-52.
Ludwig BINSWANGER, Über Ideenflucht (1932-33), Ausgewählte Werke, vol. I: Formen miβglückten Daseins, hrsg. M. Herzog, Heidelberg: Asanger, 1992, B: „Die Welt des ideenflüchtigen Menschen“, pp. 23-49.
Wolfgang BLANKENBURG, Der Verlust der natürlichen Selbstverständlichkeit, Stuttgart: Enke, 1971, chap. 7-8 (pp. 76-119).
Georges CANGUILHEM, Le normal et le pathologique, Paris: PUF, 1966; Engl. transl. On the Normal and the Pathological, Dordrecht et al.: Reidel, 1978, Part II: “Do Sciences of the Normal and the Pathological Exist?”, chap. 1-4.
Michel FOUCAULT, Folie et déraison. Histoire de la folie à l’age classique, Paris: Plon, 1961, “Préface” (in Dits et écrits 1954-1988, eds. D. Defert and F. Ewald, Paris: Gallimard, 1994, vol. 1, pp. 159-167; Engl transl. History of Madness, ed. by J. Khalfa, London and New York: Routledge, 2006.
Thomas FUCHS, “Phenomenology and Psychopathology”, in Daniel Schmicking and Shaun Gallagher, eds., Handbook of Phenomenology and Cognitive Science, Dordrecht et al.: Springer, 2010, pp. 547-573.
Ian HACKING, “Madness: Biological or Constructed?”, in The Social Construction of What?, Cambridge: Harvard University Press, 1999, pp. 100-124.
Karl JASPERS, Allgemeine Psychopathologie für Studierende, Ärzte und Psychologen, Berlin: Springer (1913) 19233; chap. 4: “Die Zusammenhänge des Seelenlebens: I. Die verständlichen Zusammenhänge (verstehende Psychologie), pp. 197-225.
Eugène MINKOWSKI, Le temps vécu: Études phénoménologiques et psychopathologiques, Paris: d’Artrey, 1933; Engl. transl. Lived Time: Phenomenological and Psychopathological Studies, Evanston: Northwestern University Press, 1970; Foreword; Part 1, Chap. 3: “Vital Contact with Reality”; Part II, Chap. 2: “The Notion of a Generating Disorder and the Structural Analysis of Mental Disorders”, §§ 1-5.
Ludwig WITTGENSTEIN, Philosophische Untersuchungen, Werkausgabe in 8 Bänden, vol. 1, Frankfurt a. M.: Suhrkamp, 1984, Teil I, §§ 17, 19, 23, 43, 49, 65-66, 89, 97, 107, 109, 124-126, 199, 202.
Ludwig BINSWANGER, Über Ideenflucht (1932-33), Ausgewählte Werke, vol. I: Formen miβglückten Daseins, hrsg. M. Herzog, Heidelberg: Asanger, 1992, B: „Die Welt des ideenflüchtigen Menschen“, pp. 23-49.
Wolfgang BLANKENBURG, Der Verlust der natürlichen Selbstverständlichkeit, Stuttgart: Enke, 1971, chap. 7-8 (pp. 76-119).
Georges CANGUILHEM, Le normal et le pathologique, Paris: PUF, 1966; Engl. transl. On the Normal and the Pathological, Dordrecht et al.: Reidel, 1978, Part II: “Do Sciences of the Normal and the Pathological Exist?”, chap. 1-4.
Michel FOUCAULT, Folie et déraison. Histoire de la folie à l’age classique, Paris: Plon, 1961, “Préface” (in Dits et écrits 1954-1988, eds. D. Defert and F. Ewald, Paris: Gallimard, 1994, vol. 1, pp. 159-167; Engl transl. History of Madness, ed. by J. Khalfa, London and New York: Routledge, 2006.
Thomas FUCHS, “Phenomenology and Psychopathology”, in Daniel Schmicking and Shaun Gallagher, eds., Handbook of Phenomenology and Cognitive Science, Dordrecht et al.: Springer, 2010, pp. 547-573.
Ian HACKING, “Madness: Biological or Constructed?”, in The Social Construction of What?, Cambridge: Harvard University Press, 1999, pp. 100-124.
Karl JASPERS, Allgemeine Psychopathologie für Studierende, Ärzte und Psychologen, Berlin: Springer (1913) 19233; chap. 4: “Die Zusammenhänge des Seelenlebens: I. Die verständlichen Zusammenhänge (verstehende Psychologie), pp. 197-225.
Eugène MINKOWSKI, Le temps vécu: Études phénoménologiques et psychopathologiques, Paris: d’Artrey, 1933; Engl. transl. Lived Time: Phenomenological and Psychopathological Studies, Evanston: Northwestern University Press, 1970; Foreword; Part 1, Chap. 3: “Vital Contact with Reality”; Part II, Chap. 2: “The Notion of a Generating Disorder and the Structural Analysis of Mental Disorders”, §§ 1-5.
Ludwig WITTGENSTEIN, Philosophische Untersuchungen, Werkausgabe in 8 Bänden, vol. 1, Frankfurt a. M.: Suhrkamp, 1984, Teil I, §§ 17, 19, 23, 43, 49, 65-66, 89, 97, 107, 109, 124-126, 199, 202.
Contenuti
Filosofia e psichiatria.
Il laboratorio si propone di affrontare il problema della conoscenza nell’ambito della cosiddetta “filosofia della psichiatria”, una riflessione epistemologica sulla malattia mentale sviluppatasi a partire dall’inizio del XX secolo e oggi sempre più presente nell’attualità del dibattito filosofico.
Situata al crocevia di diversi ambiti e modelli scientifici, nel corso del suo sviluppo la psichiatria ha attinto ai contributi di numerosi approcci, forme e settori del sapere, dalle scienze mediche e naturali alla tecnologia, fino alle scienze sociali, quali la filosofia, la psicologia, la storia e l’etica. Pertanto, la psichiatria si presenta come un campo epistemologicamente problematico, che richiede costantemente ai suoi professionisti e teorici di padroneggiare competenze molteplici e forme di conoscenza sempre più specializzate.
Negli ultimi vent’anni, i filosofi hanno mostrato un crescente interesse per le tematiche e le questioni relative alla psichiatria, in particolare quelle considerate paradigmaticamente filosofiche, come il problema del significato e della comprensione, la natura dei disturbi psichiatrici («che tipo di cose sono?»), lo status scientifico dei fatti psichiatrici, la validità e l’affidabilità delle classificazioni psichiatriche e il ruolo dei valori nella diagnosi e nel trattamento.
Il seminario proposto intende partire dall’analisi dell’attuale «filosofia della psichiatria» per avviare un’indagine epistemologica più ampia sui temi, i problemi e le questioni sollevate dai diversi punti di «intersezione» tra filosofia e psichiatria. Particolare enfasi sarà posta sui tipi di conoscenza diversi e originali che storicamente emergono e si sviluppano nei discorsi e nelle pratiche psichiatriche.
Il laboratorio si propone di affrontare il problema della conoscenza nell’ambito della cosiddetta “filosofia della psichiatria”, una riflessione epistemologica sulla malattia mentale sviluppatasi a partire dall’inizio del XX secolo e oggi sempre più presente nell’attualità del dibattito filosofico.
Situata al crocevia di diversi ambiti e modelli scientifici, nel corso del suo sviluppo la psichiatria ha attinto ai contributi di numerosi approcci, forme e settori del sapere, dalle scienze mediche e naturali alla tecnologia, fino alle scienze sociali, quali la filosofia, la psicologia, la storia e l’etica. Pertanto, la psichiatria si presenta come un campo epistemologicamente problematico, che richiede costantemente ai suoi professionisti e teorici di padroneggiare competenze molteplici e forme di conoscenza sempre più specializzate.
Negli ultimi vent’anni, i filosofi hanno mostrato un crescente interesse per le tematiche e le questioni relative alla psichiatria, in particolare quelle considerate paradigmaticamente filosofiche, come il problema del significato e della comprensione, la natura dei disturbi psichiatrici («che tipo di cose sono?»), lo status scientifico dei fatti psichiatrici, la validità e l’affidabilità delle classificazioni psichiatriche e il ruolo dei valori nella diagnosi e nel trattamento.
Il seminario proposto intende partire dall’analisi dell’attuale «filosofia della psichiatria» per avviare un’indagine epistemologica più ampia sui temi, i problemi e le questioni sollevate dai diversi punti di «intersezione» tra filosofia e psichiatria. Particolare enfasi sarà posta sui tipi di conoscenza diversi e originali che storicamente emergono e si sviluppano nei discorsi e nelle pratiche psichiatriche.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Corsi
Corsi
FILOSOFIA
Laurea Magistrale
2 anni
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