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  1. Insegnamenti

500096 - FILOSOFIA TEORETICA (C. P.)

insegnamento
ID:
500096
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
FILOSOFIA TEORETICA
Filosofia teoretica
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Semestre (21/09/2026 - 18/12/2026)

Syllabus

Obiettivi Formativi

L’insegnamento mira a fornire gli strumenti analitici, logico argomentativi e interpretativi necessari per una trattazione autonoma dei problemi della filosofia teorica. Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento delle nozioni di verità e di oggettività filosofica e all’analisi degli elementi specifici che definiscono la dimensione di conoscenza della filosofia.

Prerequisiti

La frequenza delle lezioni del corso non è obbligatoria, nondimeno è molto fortemente consigliata al fine di preparare adeguatamente l'esame.

Metodi didattici

Lezioni frontali e discussione dei testi.

Verifica Apprendimento

Esame orale L’esame consisterà in un colloquio orale di circa 30 minuti. Potrà essere richiesta la lettura e il commento di un brano scelto dalla letteratura primaria.

Testi

Saranno letti passi tratti dalle seguenti opere:
Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura, a cura di Gigliola Grazi, Roma, Cadmo, 1989.
Sistema dell’idealismo trascendentale, a cura di Guido Boffi, Milano, Rusconi, 1997; poi Bompiani «Testi a fronte», 2006.
Esposizione del mio sistema filosofico, Bari, Laterza, 1969.
Filosofia della natura e dell’identità. Scritti del 1802, Milano, Guerini e Associati, 2005.
Ricerche filosofiche sull’essenza della libertà umana, a cura di Giuseppina (Giusi) Strummiello, Milano, Bompiani 2007.
Le età del mondo (redazioni 1811–1813), a cura di V. Cicero e V. Limone, Milano, Bompiani, 2013.
Introduzione filosofica alla filosofia della mitologia, a cura di L. Lotito, Milano, Bompiani 2002.
Esposizione del processo della natura, a cura di V. Limone, Mimesis, Milano 2012.
Apparato critico:
G. Semerari, Introduzione a Schelling, Laterza, Roma-Bari 2005.
L .Pareyson, Schelling, Marietti, Torino 1975.
X. Tilliette, Attualità di Schelling, Mursia, Milano 2022.
Altre indicazioni verranno fornite a lezione.

Contenuti

Una genealogia del concetto fenomenologico di natura: gli scritti di Schelling nel loro sviluppo storico-critico.

Il corso di quest'anno prosegue e insieme rilancia l'itinerario che ha guidato l'insegnamento nei tre anni precedenti. Se in quel percorso ci si è mossi entro il campo della fenomenologia da Husserl a Heidegger a Patočka e poi Merleau-Ponty, e in seguito lungo il pensiero del tempo e del processo — la durata di Bergson e la cosmologia processuale di Whitehead —, quest'anno si vuole tentare un passo genealogico all'indietro, verso la matrice idealistica di quella stessa domanda sulla natura: la Naturphilosophie di Schelling.

La scelta non è erudita ma teoreticamente necessaria. La fenomenologia della natura del Novecento — Merleau-Ponty dei corsi su La Nature (Collège de France, 1956–60) — legge Schelling come il primo pensatore di una «natura barbara», di un être brut anteriore alla riflessione e mai integralmente riassorbibile da essa. Ciò che i corsi precedenti hanno incontrato come problema — la natura non come ciò che il soggetto costituisce, ma come ciò da cui il soggetto proviene — ha qui la sua origine speculativa. Tornare a Schelling significa risalire alla radice del nostro stesso problema.

Il corso intende ricostruire l'intero arco della Naturphilosophie schellinghiana come una vicenda unitaria e insieme drammatica. Muove dalla fondazione dinamica (1797–1799): la natura non come prodotto dato ma come produttività infinita (natura naturans), la materia come equilibrio di forze, la serie graduata delle «potenze» (Potenzen) che collega magnetismo, elettricità e chimismo all'organico. Attraversa il momento sistematico del parallelismo (Sistema dell'idealismo trascendentale, 1800), in cui la storia della natura diventa preistoria della coscienza e l'arte il vertice del sistema. Passa per la filosofia dell'identità e la sua crisi — come si genera la differenza dall'assoluto indifferente? — fino alla svolta decisiva delle Ricerche sulla libertà umana (1809), dove la natura cessa di essere gradino inferiore dello spirito e diventa fondamento oscuro, Grund irriducibile, «resto che non si dissolve mai» (nie aufgehender Rest). Si chiude sulle Età del mondo e sull'ultima distinzione tra filosofia negativa e positiva, con la natura come segno dell'esistenza non deducibile (das Unvordenkliche).

Questo percorso non sarà seguito in isolamento, ma nella costellazione dei suoi interlocutori, affrontati come veri e propri fronti teorici: Kant, di cui Schelling radicalizza e rovescia le tre Critiche togliendo l'indice modale del «come se»; Fichte, contro la cui riduzione della natura a materiale del dovere (Anstoß) nasce l'idea della produttività (Hemmung); Hegel, con cui si consuma il conflitto decisivo sul concetto di natura — l'impotenza della natura (Ohnmacht der Natur) contro il nie aufgehender Rest: lo stesso fenomeno, valutato in modo opposto; e Goethe, la cui morfologia (Urphänomen, metamorfosi, polarità e Steigerung) offre alla filosofia della natura il suo modello di sguardo.

La posta teoretica è quella che attraversa tutto il percorso pluriennale intrapreso sino ad ora: pensare una natura che non sia né riducibile al meccanismo né risolvibile nel concetto, e dunque una cosmologia che non sia né riduzionistica né idealistica. Il nie aufgehender Rest schellinghiano, l'être brut merleaupontiano, la durata bergsoniana e il processo whiteheadiano con cui si è lavorato negli scorsi anni nominano, con lessici diversi, la medesima domanda: come pensare l'eccedenza dell'essere naturale rispetto al soggetto che lo conosce e da esso proviene.

Sul piano del metodo, il corso alterna la ricostruzione storico-teorica delle opere alla lettura diretta dei testi, chiedendo agli studenti non l'apprendimento di una dottrina ma l'esercizio di un problema. Al termine, lo studente dovrà saper ricostruire lo sviluppo interno della Naturphilosophie, collocarla nel dibattito idealistico e riconoscerne la posta in gioco nella filosofia della natura contemporanea. Non sono richiesti prerequisiti specifici sull'idealismo tedesco; è utile — non necessario — aver seguito i corsi degli anni precedenti, di cui questo costituisce insieme la continuazione e il fondamento genealogico.

Lingua Insegnamento

ITALIANO

Altre informazioni

Alla fine delle lezioni il docente darà indicazioni sui testi critici discussi a lezione. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a chiedere informazioni al docente.

Corsi

Corsi

FILOSOFIA 
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone

Persone (2)

VANZAGO LUCA
AREA MIN. 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Gruppo 11/PHIL-01 - FILOSOFIA TEORETICA
Settore PHIL-01/A - Filosofia teoretica
DIRETTORE DI DIPARTIMENTO
VANZAGO LUCA
AREA MIN. 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Gruppo 11/PHIL-01 - FILOSOFIA TEORETICA
Settore PHIL-01/A - Filosofia teoretica
Professore Ordinario
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