Il corso si prefigge di fornire agli studenti tutti gli strumenti – teorici, metodologici, filologici, bibliografici – necessari per una più consapevole e approfondita lettura specialistica in chiave linguistica dei più antichi documenti e in particolare delle prime esperienze poetiche in volgare. L’obiettivo è inoltre quello di condurre gli studenti a un approccio più maturo e autonomo di fronte a un testo delle Origini e alla lingua da questo veicolata.
Prerequisiti
Si richiede una buona conoscenza della storia della letteratura italiana delle Origini e della grammatica storica dell’italiano. Acquisizione di almeno 6 CFU di Linguistica Italiana nel corso di laurea triennale.
Metodi didattici
Il corso si sviluppa in lezioni frontali, in cui all’inquadramento generale del problema dei documenti delle Origini seguirà l’approfondita analisi linguistica di tutti i testi, accompagnata talora dalla lettura di alcuni saggi critici. Inoltre, soprattutto nella seconda metà del corso, gli studenti saranno sollecitati a discutere e commentare i passi letti durante le lezioni e saranno anzi chiamati a proporre analisi e letture su brani scelti da loro.
Verifica Apprendimento
Esame orale, volto ad accertare la conoscenza della bibliografia critica e la capacità di orientarsi nella lettura e nell’interpretazione dei brani affrontati a lezione.
Testi
Bibliografia obbligatoria per l’esame:
L. MACONI, M. VOLPI, Antichi documenti dei volgari italiani, Roma, Carocci, 2022 V. FORMENTIN, Poesia italiana delle origini,, Roma, Carocci, 2007 [solo i capp. 1, 2, 3, 4, 5] B. MIGLIORINI, cap. I primordi, in Id., Storia della lingua italiana, Firenze, Sansoni, 1965 (o edd. seguenti) A. RONCAGLIA, Le Origini, in Storia della letteratura italiana, diretta da E. Cecchi, N. Sapegno, vol. i: Le Origini e il Duecento, Garzanti, Milano, 1965, pp. 3-269 (= Id., Le origini della lingua e della letteratura italiana, Torino, UTET, 2006)
Studenti non frequentanti e studenti Erasmus devono contattare il docente per concordare il programma.
Contenuti
Il corso intende fornire agli studenti alcune nozioni avanzate sulla lingua dei più antichi documenti dei volgari italiani delle Origini, in generale, e dei primi testi poetici, in particolare. Il limite cronologico dell’indagine è fissato, convenzionalmente, al 1225, anno dopo il quale si affermano esperienze già mature nel campo della lirica, con la Scuola poetica siciliana. Dopo un inquadramento generale dell’argomento in cui si passeranno in rassegna le più antiche testimonianze scritte dei diversi volgari italiani, ci si concentrerà su quelle poetiche: dal contrasto bilingue di Raimbaut de Vaqueiras, ai cosiddetti Ritmi arcaici, passando per componimenti dotati di notazione musicale quali quelli della Carta ravennate e il Frammento piacentino. Per ogni testo si proporranno una contestualizzazione storico-culturale e si esamineranno le varie interpretazioni offerte dagli studi; quindi si passerà a una minuta analisi linguistica e stilistica, con speciale attenzione agli elementi fonomorfologici e lessicali, utile non solo a localizzare i singoli documenti, ma a inserirli in un contesto, quello delle Origini, in cui le testimonianze volgari, di qualunque tipo, sono ancora complessivamente molto poche.