Data di Pubblicazione:
2000
Abstract:
Il saggio esamina i passi del libro V della "Repubblica" in cui Platone indica quale sarà il modo di combattere più adeguato ai difensori della città. Si tratta di un contesto in cui sono centrali i riferimenti alla realtà delle guerre greche e alle crudeltà che vi vengono perpetrate: gli usi bellici contro cui Platone prende posizione - tra cui devastazioni, saccheggi, schiavizzazioni, uccisioni di massa, oltraggi ai cadaveri - sono ben noti attraverso una pluralità di fonti. La più prossima a Platone, e la più drammatica, è senz'altro rappresentata dall'opera storica di Tucidide. La proposta che emerge dalle pagine platoniche è che i Greci non combattano più tra loro, come è avvenuto nella guerra del Peloponneso,impegnandosi piuttosto a contrastare i barbari. Simili affermazioni trovano stretti punti di contatto con quelle espresse dagli esponenti del moderatismo ateniese del IV secolo, in primo luogo Isocrate.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
PLATONE; "REPUBBLICA"; GUERRA
Elenco autori:
Gastaldi, Silvia
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Titolo del libro:
Platone. La Repubblica. Traduzione e commento