Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
In dottrina e in giurisprudenza è dibattuta la questione se le due azioni di surrogazione (ex art. 1949 c.c.) e di regresso (ex art. 1950 c.c.) che competono al fideiussore solvente possano o meno ritenersi distinte.
Secondo un orientamento le due azioni, formalmente distinte sul piano normativo, avrebbero anche una loro autonomia pratica, spettando separatamente al fideiussore, a seguito dell'adempimento, non potendosi ritenere il «regresso» assorbito ed identificato nella «surrogazione».
In base a un altro indirizzo interpretativo le due figure sostanzialmente si identificano, nel senso che il regresso costituirebbe la modalità di attuazione della surrogazione.
Nel presente scritto viene evidenziato — anche nel quadro più generale dell'azione di rimborso fra condebitori nelle obbligazioni solidali — che i due rimedi presentano presupposti, struttura e conseguenze in parte diversi, pur derivando dal medesimo fatto costitutivo dell'adempimento.
Secondo un orientamento le due azioni, formalmente distinte sul piano normativo, avrebbero anche una loro autonomia pratica, spettando separatamente al fideiussore, a seguito dell'adempimento, non potendosi ritenere il «regresso» assorbito ed identificato nella «surrogazione».
In base a un altro indirizzo interpretativo le due figure sostanzialmente si identificano, nel senso che il regresso costituirebbe la modalità di attuazione della surrogazione.
Nel presente scritto viene evidenziato — anche nel quadro più generale dell'azione di rimborso fra condebitori nelle obbligazioni solidali — che i due rimedi presentano presupposti, struttura e conseguenze in parte diversi, pur derivando dal medesimo fatto costitutivo dell'adempimento.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Stella, Giovanni
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