Data di Pubblicazione:
2008
Abstract:
Le pinze ottiche sono uno strumento che permette di intrappolare e muovere senza
contatto fisico particelle di dimensioni nanometriche e micrometriche. Il loro funzionamento
si basa sulla pressione di radiazione esercitata da fasci laser che, se opportunamente focalizzati,
producono un punto di equilibrio stabile di forze in corrispondenza del fuoco che viene
denominato trappola ottica. Gli apparati per la realizzazione di pinze ottiche sono tipicamente
basati su microscopi opportunamenti modificati e dotati di un obiettivo ad altissima apertura
numerica che garantisce la forte focalizzazione necessaria per l’intrappolamento. Tali apparati
hanno gi`a dimostrato di avere grandi potenzialit`a in parecchi campi, principalmente in ambito
biologico, in quanto rappresentano un metodo di manipolazione estremamente calibrato, non
invasivo e completamente sterile di singole cellule o organelli subcellulari. Malgrado cio', le pinze
ottiche basate su microscopio soffrono di alcune limitazioni legate principalmente all’ingombro
e alla complessita' della struttura. Per questo negli anni recenti e' stato rivolto un crescente
interesse allo sviluppo di pinze basate su fibra ottica che permettono di ottenere uno strumento
miniaturizzato, semplice, flessibile e a basso costo. In questo articolo verra' illustrato un nuovo
approccio alla realizzazione di una pinza ottica in fibra che e' stato sperimentalmente dimostrato
presso il Laboratorio di Elettronica Quantistica dell’Universita' di Pavia in collaborazione con
il laboratorio BIONEM dell’Universita' della Magna Graecia di Catanzaro.
La nuova pinza ottica ha permesso di ottenere per la prima volta un intrappolamento tridimensionale
di particelle micrometriche ad elevata distanza di lavoro (≈ 40 μm) e rappresenta un
promettente strumento per l’indagine biomedica.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Cristiani, Ilaria
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