Programma E Obiettivi
Obiettivi
I laureati nella classe delle professioni tecniche della prevenzione svolgono con autonomia tecnico- professionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. Tali attività devono comunque svolgersi nell'ambito della responsabilità derivante dai profili professionali.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
I laureati nella classe, in funzione dei percorsi formativi previsti, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate nel profilo del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro identificato dalla competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
L'attività formativa pratica e di tirocinio riveste particolare importanza e costituisce parte integrante e qualificante della formazione professionale. Tale attività viene svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
I laureati nella classe, in funzione dei percorsi formativi previsti, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate nel profilo del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro identificato dalla competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
L'attività formativa pratica e di tirocinio riveste particolare importanza e costituisce parte integrante e qualificante della formazione professionale. Tale attività viene svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
Conoscenze e capacità di comprensione
Al termine del percorso formativo lo studente deve:
- conoscere e comprendere i fenomeni biologici che sono alla base dei processi patologici dell'organismo, in particolare quelli associati a fattori ambientali, occupazionali o a stili di vita, sui quali si focalizza il loro intervento preventivo e di vigilanza
- aver acquisito un'approfondita preparazione scientifica nelle discipline caratterizzanti della professione in modo da interagire con i principali attori del mercato al fine di affrontare e risolvere le problematiche specifiche di competenza della figura professionale
- aver appreso le nozioni di base per poter comunicare efficacemente con tutti gli organismi, enti, pubblico interessati alle tematiche in questione”.
Lo studente acquisisce le suddette conoscenze attraverso lezioni frontali in aula, seminari, discussione di casi e lettura di articoli di letteratura scientifica.
Le conoscenze vengono verificate attraverso gli esami scritti e/o orali e l'elaborazione di tesine.
- conoscere e comprendere i fenomeni biologici che sono alla base dei processi patologici dell'organismo, in particolare quelli associati a fattori ambientali, occupazionali o a stili di vita, sui quali si focalizza il loro intervento preventivo e di vigilanza
- aver acquisito un'approfondita preparazione scientifica nelle discipline caratterizzanti della professione in modo da interagire con i principali attori del mercato al fine di affrontare e risolvere le problematiche specifiche di competenza della figura professionale
- aver appreso le nozioni di base per poter comunicare efficacemente con tutti gli organismi, enti, pubblico interessati alle tematiche in questione”.
Lo studente acquisisce le suddette conoscenze attraverso lezioni frontali in aula, seminari, discussione di casi e lettura di articoli di letteratura scientifica.
Le conoscenze vengono verificate attraverso gli esami scritti e/o orali e l'elaborazione di tesine.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Tali capacità verranno raggiunte attraverso lo sviluppo degli aspetti applicativi delle diverse discipline ed attraverso momenti esercitativi volti a sviluppare le capacità di approccio individuale ai problemi operativi e professionali.
In particolare il laureato dovrà essere in grado di:
considerare nell'esercizio professionale i principali fattori determinanti della salute e della malattia;
intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie, lesioni e incidenti, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità;
tenersi informato sullo stato della salute internazionale, delle tendenze globali di morbilità e mortalità delle malattie croniche rilevanti da un punto di vista sociale, considerando l'impatto sulla salute delle migrazioni, dell'apertura dei mercati e dei fattori ambientali;
riconoscere la necessità di interventi di promozione della salute che richiedano stretta collaborazione con la popolazione, nonché la necessità di un approccio multidisciplinare, che comprenda tutti i professionisti sanitari e collaborazione intersettoriale;
conoscere ed applicare adeguate tecniche di comunicazione individuale e di gruppo a supporto del governo dei rapporti interpersonali con le strutture pubbliche e private;
fare riferimento all'organizzazione di base dei sistemi sanitari;
Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione. Il processo d'insegnamento si avvarrà dei moderni strumenti didattici.
La capacità di applicare le conoscenze conseguite verrà acquisita attraverso attività guidate in laboratorio e sul territorio, soprattutto con approcci interdisciplinari.
In particolare il laureato dovrà essere in grado di:
considerare nell'esercizio professionale i principali fattori determinanti della salute e della malattia;
intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie, lesioni e incidenti, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità;
tenersi informato sullo stato della salute internazionale, delle tendenze globali di morbilità e mortalità delle malattie croniche rilevanti da un punto di vista sociale, considerando l'impatto sulla salute delle migrazioni, dell'apertura dei mercati e dei fattori ambientali;
riconoscere la necessità di interventi di promozione della salute che richiedano stretta collaborazione con la popolazione, nonché la necessità di un approccio multidisciplinare, che comprenda tutti i professionisti sanitari e collaborazione intersettoriale;
conoscere ed applicare adeguate tecniche di comunicazione individuale e di gruppo a supporto del governo dei rapporti interpersonali con le strutture pubbliche e private;
fare riferimento all'organizzazione di base dei sistemi sanitari;
Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione. Il processo d'insegnamento si avvarrà dei moderni strumenti didattici.
La capacità di applicare le conoscenze conseguite verrà acquisita attraverso attività guidate in laboratorio e sul territorio, soprattutto con approcci interdisciplinari.
Requisiti di accesso
Per essere ammesso al corso di laurea lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore, richiesto dalla normativa vigente, o di altro titolo di studio conseguito all'estero ritenuto idoneo.
L'ammissione al corso di laurea è limitata dalla programmazione degli accessi a livello nazionale (Legge 2 agosto 1999, n. 264).
L'ammissione avviene attraverso una prova concorsuale; la data e le modalità di svolgimento di tale prova sono definiti annualmente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e pubblicati in apposito bando emanato dall'Ateneo.
Agli studenti ammessi al corso di laurea con una votazione inferiore ad una prefissata soglia minima, potranno essere attribuiti specifici obblighi formativi aggiuntivi; le modalità di recupero degli eventuali deficit formativi, da colmare in ogni caso entro il primo anno di corso, sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.
L'ammissione al corso di laurea è limitata dalla programmazione degli accessi a livello nazionale (Legge 2 agosto 1999, n. 264).
L'ammissione avviene attraverso una prova concorsuale; la data e le modalità di svolgimento di tale prova sono definiti annualmente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e pubblicati in apposito bando emanato dall'Ateneo.
Agli studenti ammessi al corso di laurea con una votazione inferiore ad una prefissata soglia minima, potranno essere attribuiti specifici obblighi formativi aggiuntivi; le modalità di recupero degli eventuali deficit formativi, da colmare in ogni caso entro il primo anno di corso, sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Esame finale
La prova finale, con valore di esame di stato abilitante all'esercizio della professione di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (art. 7 D.I. 19 febbraio 2010), si compone di:
1) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di possedere le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie del profilo professionale;
2) la redazione di un elaborato di tesi e sua dissertazione.
La votazione di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica.
I contenuti e le modalità di organizzazione e di svolgimento della prova finale, nonché di formazione della Commissione ad essa preposta e dei criteri di valutazione, sono definiti, secondo la normativa vigente, nel Regolamento didattico del corso di laurea.
1) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di possedere le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie del profilo professionale;
2) la redazione di un elaborato di tesi e sua dissertazione.
La votazione di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica.
I contenuti e le modalità di organizzazione e di svolgimento della prova finale, nonché di formazione della Commissione ad essa preposta e dei criteri di valutazione, sono definiti, secondo la normativa vigente, nel Regolamento didattico del corso di laurea.
Profili Professionali
Profili Professionali
Profilo Generico
Le principali funzioni dei Tecnici della Prevenzione (TdP) possono essere:
- UPG (Ufficiale Polizia Giudiziaria)
- RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)
- ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione)
- Libero professionisti
I TdP:
- sono responsabili di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia a) di sicurezza ambientale nei luoghi di vita e lavoro, b) di igiene degli alimenti e delle bevande, dei cosmetici, c) di igiene di sanità pubblica e veterinaria;
- istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell’ambito delle loro competenza;
- vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di eseguire accertamenti e inchieste per infortuni e malattie professionali, e la rispondenza delle strutture e degli ambienti riguardo alle attività connesse nonché le condizioni di sicurezza degli impianti
- forniscono consulenze relativamente ai temi di prevenzione e sicurezza in tutti gli ambiti previsti dalle normative vigenti ad aziende del settore privato.
- Settore pubblico: compiti di prevenzione, di ispezione e vigilanza (UPG);
- Settore pubblico: attività istruttoria per il rilascio di autorizzazioni o nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo;
- Settore privato: compiti di prevenzione e sicurezza, in collaborazione con il datore di lavoro (o suo delegato), il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (libero professionisti)
- Settore privato: compiti di consulenza e formazione.
- Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e altri Enti Pubblici che hanno compiti ispettivi e di vigilanza, quali l’ARPA e la Direzione Provinciale del Lavoro, dove possono assumere la qualifica (se richiesta) di UPG (Ufficiale Polizia Giudiziaria)
- Servizi di Prevenzione e Protezione (SPP) pubblici ovunque siano presenti e richiesti (esempio ASL, Aziende Ospedaliere, Università,…) dove possono assumere la qualifica di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) o ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione)
- Aziende private che prevedano un Servizio di Prevenzione e Protezione interno, dove possono assumere la qualifica di RSPP o ASPP
- Libero professionisti con compiti di consulenza in materia di Sicurezza sul lavoro, Sicurezza ambientale, Sicurezza alimentare, e Igiene veterinaria
Didattica
Insegnamenti (65)
6 CFU
48 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
23 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
3 CFU
24 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
23 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
1 CFU
8 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
15 CFU
300 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
20 CFU
400 ore
25 CFU
500 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
503525 - INGEGNERIA SANITARIA E RILEVAZIONI AMBIENTALI
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
503533 - ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
503539 - TECNICHE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI CHIMICI E BIOLOGICI
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
2 CFU
16 ore
2 CFU
23 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
503551 - DEONTOLOGIA ED ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
1 CFU
12 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
3 CFU
24 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
508871 - METODOLOGIA EPIDEMIOLOGICA PER LA RICERCA
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
508889 - ELEMENTI DI PROCEDURA PENALE NELLA PREVENZIONE
Secondo Semestre (01/03/2027 - 11/06/2027)
- 2026
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
1 CFU
12 ore
2 CFU
16 ore
508900 - VALUTAZIONE DEGLI IMPIANTI A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
2 CFU
16 ore
1 CFU
12 ore
2 CFU
16 ore
509687 - FONDAMENTI TECNICI DI IGIENE DEGLI ALIMENTI
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
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Persone
Persone (46)
Personale tecnico amministrativo
Docente
Docente
Professore OrdinarioDIRETTORE DI DIPARTIMENTO
Docente
Docente
Docente
Personale tecnico amministrativo
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Professore associato
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
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