Al termine di questo corso lo studente è in grado di analizzare in autonomia le principali strutture morfologiche dell'italiano e sa valutarne le caratteristiche in prospettiva comparativa, sulla base di modelli tipologici della struttura delle parole. Sa inoltre valutare criticamente il contributo che diverse teorie linguistiche e morfologiche forniscono nel descrivere e motivare il funzionamento dei sistemi grammaticali.
Prerequisiti
Nessuno, ma siccome il corso discute modelli grammaticali avanzati, mettendoli a confronto, è pertanto ideato per studenti che abbiano conoscenze preliminari di linguistica. Chi non si sentisse in possesso di tali prerequisiti può fare riferimento a un manuale di base di linguistica (ad es. Berruto/Cerruti. 2022. La linguistica. Un corso introduttivo. Torino, UTET.)
Metodi didattici
Lezioni frontali
Verifica Apprendimento
Studenti frequentanti: Esame orale + tesina Esame orale: colloquio sul programma d'esame finalizzato a valutare le capacità dello studente di rielaborare criticamente i contenuti proposti durante il corso e l'acquisizione degli elementi base della metodologia dell'analisi linguistica, oltre che della terminologia tecnico-specialistica. Particolarmente apprezzata sarà la capacità dello studente di costruire percorsi autonomi che colleghino vari argomenti proposti nel programma. Tesina: maggiori informazioni saranno fornite durante la prima settimana di lezione. Studenti non-frequentanti: Esame orale.
Testi
- Slide delle lezioni (disponibili su Kiro) - Thornton, A.M. (2015 o edizioni precedenti), Morfologia, Roma, Carocci. - Micheli, M.S. (2020), La formazione delle parole, Roma, Carocci. - Haspelmath, M. (2002). Understanding morphology. Londra: Arnold. (limitatamente al cap. 4). Gli studenti non frequentanti, in aggiunta ai materiali sopra indicati, prepareranno anche un volume a scelta tra i due elencati di seguito: - Acquaviva, P. (2013), Il nome, Roma, Carocci. - Squartini, M. (2015), Il verbo, Roma, Carocci.
Contenuti
Il corso è incentrato sulla discussione critica delle nozioni di base proprie del livello di analisi della morfologia (assieme alla sintassi considerato uno dei livelli ‘nucleari’). Questi concetti verranno discussi alla luce delle più recenti teorie linguistiche e dell'analisi di dati reali, tratti dall'italiano (e dalle sue varietà) e da altre lingue tipologicamente distanti. Nello specifico, ci si concentrerà sulle nozioni di base della morfologia (nozioni di parola, morfema, tipi di morfema), della morfologia flessiva (classi flessive, paradigmi, partizioni di paradigmi, morfomi), derivazionale (affissazione, valutazione) e della formazione delle parole (composizione ed altri meccanismi). Ognuna di queste nozioni sarà anche discussa con senso critico andando ad approfondire le questioni problematiche che saranno analizzate seguendo i principali approcci morfologici e le soluzioni che questi hanno proposto. Lo scopo del corso è quello di trasmettere la capacità di affrontare lo studio delle strutture della lingua in modo consapevole e critico e soprattutto quello di acquisire strumenti per l'analisi di dati reali. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili durante la prima settimana del corso (ad es. calendario dettagliato, letture di preparazione consigliate, etc.) tramite le slide delle lezioni, le quali verranno caricate sulla pagina Kiro del corso.