Tipo Corso:
Laurea
Durata (anni):
3
Struttura di riferimento:
Sede:
PAVIA
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti della classe di riferimento, il corso di laurea interateneo, prevalentemente a distanza, in Scienze giuridiche e innovazione si pone come obiettivo specifico di formare operatori giuridici per le imprese e per la Pubblica Amministrazione. Si tratta di una figura professionale deputata a gestire i molteplici profili giuridici correlati all'attività delle imprese private e delle pubbliche amministrazioni, in un contesto nazionale e sovranazionale, e in un quadro segnato da uno sviluppo tecnologico continuo.
Il laureato, oltre a una solida preparazione giuridica, deve avere competenze e abilità interdisciplinari che gli consentano di relazionarsi con tematiche quali, ad esempio, lo sfruttamento dei Big Data e l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.
Il corso di laurea, al fine del raggiungimento di tali obiettivi formativi specifici, individua tre aree di apprendimento:
1. L'area giuridica, con insegnamenti finalizzati a fornire ai discenti tanto le conoscenze indispensabili a un operatore giuridico delle imprese private e delle pubbliche amministrazioni quanto il metodo per interpretare e orientarsi nel sistema normativo, quale che sia il contesto lavorativo di riferimento.
2. L'area economica, che consentirà agli studenti e alle studentesse l'acquisizione di competenze specifiche in tema di contabilità delle imprese private e del settore pubblico.
3. L'area informatica, che permetterà agli studenti e alle studentesse di acquisire competenze informatiche soprattutto in tema di funzionamento dei sistemi di machine learning.
Al fine di perseguire tali obiettivi formativi specifici, a un apprendimento teorico e a una solida conoscenza degli istituti giuridici fondamentali vengono affiancati sia attività di formazione pratica sia insegnamenti volti a una qualificata specializzazione, idonei a sviluppare quella complementarietà di competenze funzionale alla soluzione dei molteplici problemi applicativi che la figura professionale deve sapere individuare e gestire. Le attività formative del corso di studio sono altresì mirate a consentire l'acquisizione di competenze trasversali utili a promuovere il lavoro in team.
La formazione giuridica di base si concentra soprattutto nei primi due anni del corso di studio. Le materie impartite nel primo anno hanno carattere fondamentale e costituiscono la base di ogni preparazione in area giuridica, perché intese a fornire le nozioni e i concetti giuridici essenziali, a orientarsi nel sistema normativo, nazionale ed europeo, ad acquisire la terminologia tecnica necessaria. A tali materie si affiancano altre discipline idonee a sviluppare nel singolo studente la capacità di apprendimento in rapporto a conoscenze di carattere storico-filosofico e linguistico. A quest'ultimo proposito, sarà assicurato l'apprendimento della lingua inglese, segnatamente in funzione della padronanza della terminologia giuridica e tecnico-operativa. Inoltre, per consentire agli studenti e alle studentesse di acquisire abilità interdisciplinari e di accostarsi alle sfide del futuro, il percorso offrirà conoscenze di informatica e machine learning.
Successivamente il percorso di studio affianca alla formazione teorica di base una dimensione dal carattere più applicativo. In questa prospettiva, e al fine di assecondare la declinazione più pragmatica che si intende conferire al corso di laurea in vista della formazione della figura professionale di riferimento, nel secondo anno saranno proposte attività laboratoriali, stage e tirocini, tra loro alternativi.
Il terzo anno di corso prevede un insegnamento obbligatorio in area economica, così da completare la preparazione multidisciplinare dei discenti, un insegnamento obbligatorio di di diritto processuale civile e penale, e quattro insegnamenti a scelta. Per questi, gli studenti potranno attingere da una rosa di insegnamenti dal taglio privatistico o pubblicistico.
Tutti gli insegnamenti prevedono un equilibrio tra aspetti teorici di base e profili pratico-operativi. La scelta di costruire un siffatto progetto formativo si fonda sul proposito di permettere allo studente la costruzione di un percorso che sia il più affine possibile all'ambito lavorativo di destinazione, e che gli permetta nel contempo di acquisire conoscenze e competenze sia nelle discipline delle scienze giuridiche sia in altre discipline scientifiche, ad esse strettamente connesse, tra le quali quelle economico-aziendalistiche e dell'informatica (con basi di machine learning).
Il percorso formativo si completerà alla fine del terzo anno con l'elaborato finale di tesi.
Il laureato, oltre a una solida preparazione giuridica, deve avere competenze e abilità interdisciplinari che gli consentano di relazionarsi con tematiche quali, ad esempio, lo sfruttamento dei Big Data e l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.
Il corso di laurea, al fine del raggiungimento di tali obiettivi formativi specifici, individua tre aree di apprendimento:
1. L'area giuridica, con insegnamenti finalizzati a fornire ai discenti tanto le conoscenze indispensabili a un operatore giuridico delle imprese private e delle pubbliche amministrazioni quanto il metodo per interpretare e orientarsi nel sistema normativo, quale che sia il contesto lavorativo di riferimento.
2. L'area economica, che consentirà agli studenti e alle studentesse l'acquisizione di competenze specifiche in tema di contabilità delle imprese private e del settore pubblico.
3. L'area informatica, che permetterà agli studenti e alle studentesse di acquisire competenze informatiche soprattutto in tema di funzionamento dei sistemi di machine learning.
Al fine di perseguire tali obiettivi formativi specifici, a un apprendimento teorico e a una solida conoscenza degli istituti giuridici fondamentali vengono affiancati sia attività di formazione pratica sia insegnamenti volti a una qualificata specializzazione, idonei a sviluppare quella complementarietà di competenze funzionale alla soluzione dei molteplici problemi applicativi che la figura professionale deve sapere individuare e gestire. Le attività formative del corso di studio sono altresì mirate a consentire l'acquisizione di competenze trasversali utili a promuovere il lavoro in team.
La formazione giuridica di base si concentra soprattutto nei primi due anni del corso di studio. Le materie impartite nel primo anno hanno carattere fondamentale e costituiscono la base di ogni preparazione in area giuridica, perché intese a fornire le nozioni e i concetti giuridici essenziali, a orientarsi nel sistema normativo, nazionale ed europeo, ad acquisire la terminologia tecnica necessaria. A tali materie si affiancano altre discipline idonee a sviluppare nel singolo studente la capacità di apprendimento in rapporto a conoscenze di carattere storico-filosofico e linguistico. A quest'ultimo proposito, sarà assicurato l'apprendimento della lingua inglese, segnatamente in funzione della padronanza della terminologia giuridica e tecnico-operativa. Inoltre, per consentire agli studenti e alle studentesse di acquisire abilità interdisciplinari e di accostarsi alle sfide del futuro, il percorso offrirà conoscenze di informatica e machine learning.
Successivamente il percorso di studio affianca alla formazione teorica di base una dimensione dal carattere più applicativo. In questa prospettiva, e al fine di assecondare la declinazione più pragmatica che si intende conferire al corso di laurea in vista della formazione della figura professionale di riferimento, nel secondo anno saranno proposte attività laboratoriali, stage e tirocini, tra loro alternativi.
Il terzo anno di corso prevede un insegnamento obbligatorio in area economica, così da completare la preparazione multidisciplinare dei discenti, un insegnamento obbligatorio di di diritto processuale civile e penale, e quattro insegnamenti a scelta. Per questi, gli studenti potranno attingere da una rosa di insegnamenti dal taglio privatistico o pubblicistico.
Tutti gli insegnamenti prevedono un equilibrio tra aspetti teorici di base e profili pratico-operativi. La scelta di costruire un siffatto progetto formativo si fonda sul proposito di permettere allo studente la costruzione di un percorso che sia il più affine possibile all'ambito lavorativo di destinazione, e che gli permetta nel contempo di acquisire conoscenze e competenze sia nelle discipline delle scienze giuridiche sia in altre discipline scientifiche, ad esse strettamente connesse, tra le quali quelle economico-aziendalistiche e dell'informatica (con basi di machine learning).
Il percorso formativo si completerà alla fine del terzo anno con l'elaborato finale di tesi.
Conoscenze e capacità di comprensione
Nei primi due anni gli studenti e le studentesse acquisiscono una solida formazione giuridica di base, finalizzata alla conoscenza e alla comprensione degli istituti giuridici, delle fonti del diritto, della normativa vigente, della principale dottrina, della giurisprudenza e del linguaggio giuridico; tale formazione è integrata dalle necessarie conoscenze storiche, giusfilosofiche e informatico-giuridiche. Gli studenti e le studentesse acqusiscono altresì conoscenze informatiche, segnatamente finalizzate ad apprendere i principi di funzionamento dei sistemi di machine learning, e la conoscenza e la comprensione della lingua inglese.
Il terzo anno di corso prevede un insegnamento obbligatorio in area economica, così da completare la preparazione multidisciplinare dei discenti, un insegnamento obbligatorio di diritto processuale civile e penale, e quattro insegnamenti a scelta. Per questi, gli studenti potranno attingere da una rosa di insegnamenti dal taglio privatistico o pubblicistico.
Tali conoscenze sono volte a fornire competenze adeguate a indirizzare laureati e laureate verso specifici sbocchi professionali e sono acquisite mediante un'attiva e personale partecipazione alle attività didattiche, erogate sia a distanza sia in presenza.
In ragione delle specifiche modalità di erogazione prevalentemente a distanza della didattica, un ruolo importante di supporto agli studenti nell'acquisizione delle conoscenze e della capacità di comprensione è svolto dai tutor disciplinari.
Tali competenze e capacità sono acquisite durante la Didattica erogativa, nella forma di lezioni in web conference sincrone videoregistrate, durante le e-tivity previste per la Didattica interattiva e in occasione delle attività dal carattere più applicativo, quali laboratori, stage e tirocini erogati in presenza.
La verifica delle conoscenze acquisite e delle capacità di comprensione avviene attraverso un costante monitoraggio da parte dei tutor disciplinari, valutazioni intermedie ed esami di profitto.
Negli esami di profitto, che si svolgono in presenza, i docenti tengono anche in considerazione e valorizzano le attività svolte dagli studenti sulla piattaforma digitale.
Il monitoraggio è funzionale alle specifiche modalità di erogazione prevalentemente a distanza delle attività didattiche. Esso consiste innanzitutto in un controllo, compiuto dai tutor disciplinari, delle azioni svolte dagli studenti sulla piattaforma digitale, quali, ad esempio, la visualizzazione delle lezioni videoregistrate, lo stato di avanzamento della fruizione da parte dei discenti delle attività di Didattica interattiva, il rispetto da parte degli stessi dei tempi fissati nell'agenda online, il download dei materiali didattici.
Il monitoraggio si traduce poi in test e valutazioni intermedi con cadenza periodica. Essi sono svolti secondo le modalità e la frequenza definite dal docente responsabile dell'insegnamento.
Il terzo anno di corso prevede un insegnamento obbligatorio in area economica, così da completare la preparazione multidisciplinare dei discenti, un insegnamento obbligatorio di diritto processuale civile e penale, e quattro insegnamenti a scelta. Per questi, gli studenti potranno attingere da una rosa di insegnamenti dal taglio privatistico o pubblicistico.
Tali conoscenze sono volte a fornire competenze adeguate a indirizzare laureati e laureate verso specifici sbocchi professionali e sono acquisite mediante un'attiva e personale partecipazione alle attività didattiche, erogate sia a distanza sia in presenza.
In ragione delle specifiche modalità di erogazione prevalentemente a distanza della didattica, un ruolo importante di supporto agli studenti nell'acquisizione delle conoscenze e della capacità di comprensione è svolto dai tutor disciplinari.
Tali competenze e capacità sono acquisite durante la Didattica erogativa, nella forma di lezioni in web conference sincrone videoregistrate, durante le e-tivity previste per la Didattica interattiva e in occasione delle attività dal carattere più applicativo, quali laboratori, stage e tirocini erogati in presenza.
La verifica delle conoscenze acquisite e delle capacità di comprensione avviene attraverso un costante monitoraggio da parte dei tutor disciplinari, valutazioni intermedie ed esami di profitto.
Negli esami di profitto, che si svolgono in presenza, i docenti tengono anche in considerazione e valorizzano le attività svolte dagli studenti sulla piattaforma digitale.
Il monitoraggio è funzionale alle specifiche modalità di erogazione prevalentemente a distanza delle attività didattiche. Esso consiste innanzitutto in un controllo, compiuto dai tutor disciplinari, delle azioni svolte dagli studenti sulla piattaforma digitale, quali, ad esempio, la visualizzazione delle lezioni videoregistrate, lo stato di avanzamento della fruizione da parte dei discenti delle attività di Didattica interattiva, il rispetto da parte degli stessi dei tempi fissati nell'agenda online, il download dei materiali didattici.
Il monitoraggio si traduce poi in test e valutazioni intermedi con cadenza periodica. Essi sono svolti secondo le modalità e la frequenza definite dal docente responsabile dell'insegnamento.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Al termine del triennio di studi ci si aspetta che i laureati e le laureate sappiano applicare le conoscenze acquisite e le capacità di comprensione analizzando e discutendo problemi di natura giuridica, individuando le soluzioni per casi pratici ed elaborando atti giuridici di vario tipo.
Tali competenze e capacità sono acquisite durante la Didattica erogativa, nella forma di lezioni in web conference sincrone videoregistrate, durante le e-tivity previste per la Didattica interattiva e in occasione delle attività dal carattere più applicativo, quali laboratori, stage e tirocini erogati in presenza.
Tra le e-tivity, gli studenti sono sollecitati ad applicare le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione segnatamente attraverso la partecipazione ad attività quali, a titolo esemplificativo:
1. forum su temi specifici;
2. interventi e discussioni su materiale bibliografico, dottrinale e giurisprudenziale;
3. interventi e discussioni su problemi di natura giuridica;
4. prospettazione di casi di studio;
5. elaborazione di atti giuridici di vario tipo.
Tali attività sono svolte anche in gruppo e richiedono il supporto imprescindibile dei tutor disciplinari. Le attività di gruppo sono altresì finalizzate alla formazione di discenti capaci di lavorare in team.
Tra le attività in presenza, segnatamente i laboratori sono volti a sviluppare nei discenti capacità di applicare conoscenze e comprensione.
L'acquisizione di tali capacità viene verificata attraverso un costante monitoraggio da parte dei tutor disciplinari, valutazioni intermedie, esami di profitto e in occasione della prova finale.
Tali competenze e capacità sono acquisite durante la Didattica erogativa, nella forma di lezioni in web conference sincrone videoregistrate, durante le e-tivity previste per la Didattica interattiva e in occasione delle attività dal carattere più applicativo, quali laboratori, stage e tirocini erogati in presenza.
Tra le e-tivity, gli studenti sono sollecitati ad applicare le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione segnatamente attraverso la partecipazione ad attività quali, a titolo esemplificativo:
1. forum su temi specifici;
2. interventi e discussioni su materiale bibliografico, dottrinale e giurisprudenziale;
3. interventi e discussioni su problemi di natura giuridica;
4. prospettazione di casi di studio;
5. elaborazione di atti giuridici di vario tipo.
Tali attività sono svolte anche in gruppo e richiedono il supporto imprescindibile dei tutor disciplinari. Le attività di gruppo sono altresì finalizzate alla formazione di discenti capaci di lavorare in team.
Tra le attività in presenza, segnatamente i laboratori sono volti a sviluppare nei discenti capacità di applicare conoscenze e comprensione.
L'acquisizione di tali capacità viene verificata attraverso un costante monitoraggio da parte dei tutor disciplinari, valutazioni intermedie, esami di profitto e in occasione della prova finale.
Autonomia di giudizi
I laureati e le laureate devono aver acquisito non solo la capacità di raccogliere e interpretare dati e conoscenze in ambito giuridico, ma anche la capacità di formare ed esprimere giudizi autonomi in relazione alla comprensione, all'interpretazione e all'analisi critica delle fonti normative, della giurisprudenza e della dottrina giuridica. In particolare, chi è giunto al termine del triennio di studi dovrà essere in grado di analizzare ed elaborare i dati, nonché consultare e impiegare le fonti utili a risolvere le diverse questioni che, quale operatore giuridico per le imprese e per la Pubblica Amministrazione, sarà chiamato ad affrontare.
Al fine di conseguire tale obiettivo, risulta di fondamentale rilevanza l'allargamento delle attività formative previste nel corso di laurea a settori economici, informatici e linguistici, oltre che tecnico-operativi, posti in stretta correlazione con gli ambiti più propriamente giuridici. Tale allargamento mira ad accrescere la cultura specifica, la capacità elaborativa e gli interessi del laureato, e nel contempo a fornirgli gli opportuni strumenti logici, tecnici e culturali che lo pongano in grado di esercitare la sua libertà e autonomia di giudizio.
Gli studenti apprendono e mettono in pratica la capacità di formare ed esprimere giudizi autonomi in occasione delle e-tivity (quali forum su temi specifici, interventi e discussioni su materiale bibliografico, giurisprudenziale e dottrinale, interventi e discussioni su problemi di natura giuridica, prospettazione di casi di studio, redazione di atti giuridici di vario tipo) e nel corso dei laboratori in presenza. Lo sviluppo di tali capacità viene costantemente monitorata dai tutor disciplinari e viene valutata dai docenti durante la didattica interattiva, durante gli esami di profitto e nell'elaborazione della tesi finale.
Al fine di conseguire tale obiettivo, risulta di fondamentale rilevanza l'allargamento delle attività formative previste nel corso di laurea a settori economici, informatici e linguistici, oltre che tecnico-operativi, posti in stretta correlazione con gli ambiti più propriamente giuridici. Tale allargamento mira ad accrescere la cultura specifica, la capacità elaborativa e gli interessi del laureato, e nel contempo a fornirgli gli opportuni strumenti logici, tecnici e culturali che lo pongano in grado di esercitare la sua libertà e autonomia di giudizio.
Gli studenti apprendono e mettono in pratica la capacità di formare ed esprimere giudizi autonomi in occasione delle e-tivity (quali forum su temi specifici, interventi e discussioni su materiale bibliografico, giurisprudenziale e dottrinale, interventi e discussioni su problemi di natura giuridica, prospettazione di casi di studio, redazione di atti giuridici di vario tipo) e nel corso dei laboratori in presenza. Lo sviluppo di tali capacità viene costantemente monitorata dai tutor disciplinari e viene valutata dai docenti durante la didattica interattiva, durante gli esami di profitto e nell'elaborazione della tesi finale.
Abilità comunicative
Al termine del corso di studio i laureati e le laureate devono poter dimostrare di aver acquisito le abilità comunicative che consentano loro di raggiungere in modo chiaro, logico, coerente ed efficace una molteplicità di soggetti nei diversi ambienti in cui essi si collocano. Devono poter dimostrare di saper utilizzare gli strumenti metodologici acquisiti, il lessico appropriato e le competenze linguistiche sviluppate, anche attraverso un corretto utilizzo delle tecniche digitali.
Lo sviluppo di tali abilità è perseguito attraverso l'impiego di modalità didattiche che coinvolgono attivamente le competenze comunicative dei discenti, tanto nell'ambito delle attività previste nella Didattica interattiva (quali interventi e discussioni su materiale bibliografico, giurisprudenziale e dottrinale, su problemi di natura giuridica, prospettazione di casi di studio, redazione di atti giuridici di vario tipo), quanto in occasione dei laboratori, stage e tirocini proposti in presenza, sia ricorrendo alla più tradizionale comunicazione verbale e scritta, sia attraverso l'impiego di mezzi multimediali. L'acquisizione delle abilità comunicative è oggetto di monitoraggio costante da parte dei tutor disciplinari e viene verificata in occasione dei test e delle valutazioni intermedi, degli esami di profitto e della prova finale
Lo sviluppo di tali abilità è perseguito attraverso l'impiego di modalità didattiche che coinvolgono attivamente le competenze comunicative dei discenti, tanto nell'ambito delle attività previste nella Didattica interattiva (quali interventi e discussioni su materiale bibliografico, giurisprudenziale e dottrinale, su problemi di natura giuridica, prospettazione di casi di studio, redazione di atti giuridici di vario tipo), quanto in occasione dei laboratori, stage e tirocini proposti in presenza, sia ricorrendo alla più tradizionale comunicazione verbale e scritta, sia attraverso l'impiego di mezzi multimediali. L'acquisizione delle abilità comunicative è oggetto di monitoraggio costante da parte dei tutor disciplinari e viene verificata in occasione dei test e delle valutazioni intermedi, degli esami di profitto e della prova finale
Capacità di apprendimento
Al termine del triennio, le laureate e i laureati devono poter dimostrare di aver acquisito capacità di apprendimento tali da riuscire senza difficoltà e senza pregiudizi a fare il proprio ingresso immediato nel mondo del lavoro, a mantenersi costantemente aggiornati sugli sviluppi delle scienze giuridiche e di quelle ad esse più strettamente collegate, quali l'economia e l'informatica, ma anche a proseguire eventualmente gli studi.
Tali capacità sono acquisite, da un lato, mediante lo studio individuale e la frequenza e la partecipazione alle lezioni, dall'altro lato mediante ulteriori forme di apprendimento particolarmente attente alla dimensione metodologica della didattica e dell'apprendimento in ambito tecnico-giuridico, con particolare riferimento allo studio di casi pratici, all'elaborazione di atti giuridici di vario tipo, alle discussioni su problemi di natura giuridica. L'acquisizione di tali capacità è monitorata dai tutor disciplinari ed è oggetto di verifica in occasione dei test e delle valutazioni intermedi, degli esami di profitto e della prova finale.
Tali capacità sono acquisite, da un lato, mediante lo studio individuale e la frequenza e la partecipazione alle lezioni, dall'altro lato mediante ulteriori forme di apprendimento particolarmente attente alla dimensione metodologica della didattica e dell'apprendimento in ambito tecnico-giuridico, con particolare riferimento allo studio di casi pratici, all'elaborazione di atti giuridici di vario tipo, alle discussioni su problemi di natura giuridica. L'acquisizione di tali capacità è monitorata dai tutor disciplinari ed è oggetto di verifica in occasione dei test e delle valutazioni intermedi, degli esami di profitto e della prova finale.
Requisiti di accesso
Per essere ammesso al corso di laurea lo studente deve possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado o altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo in base alle leggi vigenti.
È richiesto un sufficiente livello di cultura generale, ovvero di buone capacità logico-argomentative e di comprensione linguistica, quali normalmente fornite dalla scuola secondaria superiore.
Nel Regolamento didattico sono specificate le conoscenze richieste per l'accesso e le modalità di verifica dell'adeguata preparazione iniziale, oltre agli obblighi formativi aggiuntivi nel caso in cui la verifica non sia positiva.
È richiesto un sufficiente livello di cultura generale, ovvero di buone capacità logico-argomentative e di comprensione linguistica, quali normalmente fornite dalla scuola secondaria superiore.
Nel Regolamento didattico sono specificate le conoscenze richieste per l'accesso e le modalità di verifica dell'adeguata preparazione iniziale, oltre agli obblighi formativi aggiuntivi nel caso in cui la verifica non sia positiva.
Esame finale
La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un elaborato, svolto sotto la guida di un relatore, per verificare la padronanza dei contenuti didattici e il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici del corso di studio. Ad essa si accede dopo aver acquisito un numero di crediti che varia da un minimo di 174 a un massimo di 177 e consente l'acquisizione di altri 3-6 crediti.
Essa può avere ad oggetto l'approfondimento di singoli profili inerenti all'attività svolta nell'ambito degli stage o dei tirocini, previsti come alternativi sia tra di loro sia rispetto ai laboratori, ovvero può incentrarsi su un tema giuridico a contenuto prevalentemente pratico. L'elaborato redatto dallo studente è discusso in seduta pubblica dinanzi a una commissione di docenti.
Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della Commissione ad essa preposta nonché i criteri di valutazione sono definiti dal Regolamento del corso di laurea.
Essa può avere ad oggetto l'approfondimento di singoli profili inerenti all'attività svolta nell'ambito degli stage o dei tirocini, previsti come alternativi sia tra di loro sia rispetto ai laboratori, ovvero può incentrarsi su un tema giuridico a contenuto prevalentemente pratico. L'elaborato redatto dallo studente è discusso in seduta pubblica dinanzi a una commissione di docenti.
Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della Commissione ad essa preposta nonché i criteri di valutazione sono definiti dal Regolamento del corso di laurea.
Profili Professionali
Profili Professionali
Operatore giuridico per le imprese e per la pubblica amministrazione
Il profilo professionale è preposto a gestire i molteplici profili giuridici correlati all’attività delle imprese private e delle pubbliche amministrazioni, in un quadro segnato da uno sviluppo tecnologico continuo.
A tal fine i laureati dovranno essere in grado di:
- ricostruire il quadro normativo di riferimento e sapersi orientare al suo interno;
- prestare collaborazione e consulenza di tipo giuridico-aziendale, contribuire alla redazione di contratti e alla gestione di attività negoziale e precontenziosa, occuparsi di privacy e protezione dei dati personali, di compliance fiscale e di sicurezza sul lavoro;
- operare nell’apparato organizzativo delle imprese, dedicandosi, nelle risorse umane, alla selezione e gestione del personale, tenendo anche conto del contesto multiculturale e delle esigenze di sostenibilità aziendale;
- svolgere (all’esito del conseguimento dell’abilitazione alla relativa professione) funzioni di consulenza del lavoro;
- relazionarsi con tematiche quali, ad esempio, lo sfruttamento dei Big Data e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni;
Il profilo dell’operatore giuridico per le imprese e per la Pubblica Amministrazione possiede le seguenti competenze:
- di tipo giuridico, sia di base sia specificamente volte alla gestione dei molteplici profili giuridici correlati all’attività delle imprese private e delle pubbliche amministrazioni;
- di tipo economico, per poter compiere un’analisi completa della situazione economica e patrimoniale dell’impresa e dell’ente pubblico in cui opera;
- di tipo informatico e tecnico, allo scopo di garantire un’abilità operativa adeguata a un contesto digitale tecnologicamente avanzato;
- di tipo linguistico e comunicativo, per lo sviluppo di corrette strategie di informazione all’interno dell’organizzazione in cui la figura professionale si inserisce e al suo esterno
I laureati e le laureate in questo corso di laurea si inseriscono sia in un contesto aziendale privato sia nell’ambito di enti pubblici, e possono altresì dedicarsi alla libera professione.
In particolare, il corso di laurea in Scienze giuridiche e innovazione consente di accedere ai ruoli di operatore giuridico nell’impresa privata (tra cui banche, società finanziarie e assicurative, di investimento e intermediazione), così come di avviare attività libero-professioniste come agente e consulente. Ancora, i laureati e le laureate troveranno sbocco nel settore della consulenza del lavoro (il CdS consente l’accesso alla pratica professionale finalizzata all’esame di abilitazione alla relativa professione), nell’assistenza in studi legali e notarili, nel settore della consulenza tributaria. Il CdS apre anche la strada a diversi ruoli nelle pubbliche istituzioni (tra cui l’Agenzia delle entrate e, più in generale in tutti gli enti pubblici, o società a partecipazione pubblica). I laureati e le laureate potranno inoltre diventare operatori giudiziari (cancellieri, ufficiali e collaboratori giudiziari, segretari di Corti di giustizia tributaria e personale di pubblica sicurezza e custodia). Potranno altresì operare nel terzo settore.
Didattica
Insegnamenti (8)
3 CFU
21 ore
9 CFU
63 ore
9 CFU
63 ore
511545 - INFORMATICA ED ELEMENTI DI MACHINE LEARNING
Primo Semestre (29/09/2025 - 05/12/2025)
- 2025
12 CFU
84 ore
511546 - DIRITTO INTERNAZIONALE E DELL'UNIONE EUROPEA
Secondo Semestre (23/02/2026 - 08/05/2026)
- 2025
12 CFU
84 ore
511547 - ELEMENTI DI INFORMATICA GIURIDICA E DI TEORIA GENERALE DEL DIRITTO
Secondo Semestre (23/02/2026 - 08/05/2026)
- 2025
6 CFU
42 ore
511548 - NASCITA DELLA SCIENZA GIURIDICA E STRUMENTI LOGICI DEL SUO SVILUPPO
Primo Semestre (29/09/2025 - 05/12/2025)
- 2025
6 CFU
42 ore
6 CFU
42 ore
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Persone (10)
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