ID:
501398
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA
Letteratura italiana contemporanea
Sede:
CREMONA
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Secondo Semestre (22/02/2027 - 11/06/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti storico-letterari, critici e filologici necessari per la lettura e l’analisi delle «Cinque storie ferraresi» di Giorgio Bassani, libro fondamentale per la comprensione della poetica dell’autore.
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita delle «Cinque storie ferraresi», della loro storia editoriale e dei principali aspetti tematici, linguistici, stilistici e narrativi che le caratterizzano. Saranno inoltre in grado di collocare l’opera nel quadro della produzione di Bassani e della letteratura italiana del Novecento, nonché di analizzarla e commentarla criticamente, utilizzando con proprietà il lessico critico e filologico.
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita delle «Cinque storie ferraresi», della loro storia editoriale e dei principali aspetti tematici, linguistici, stilistici e narrativi che le caratterizzano. Saranno inoltre in grado di collocare l’opera nel quadro della produzione di Bassani e della letteratura italiana del Novecento, nonché di analizzarla e commentarla criticamente, utilizzando con proprietà il lessico critico e filologico.
Prerequisiti
È richiesta la conoscenza dei principali snodi della letteratura e della storia italiane del Novecento, nonché il possesso di competenze linguistiche adeguate alla comprensione della lingua letteraria italiana.
Metodi didattici
Lezioni frontali in presenza, con una parte introduttiva seguita dalla lettura e dal commento delle «Cinque storie ferraresi». L’analisi dei racconti sarà condotta anche attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti, che saranno invitati a intervenire nella discussione e nell’interpretazione dei testi. Le lezioni saranno accompagnate da presentazioni in PowerPoint, che verranno messe a disposizione degli studenti sulla piattaforma KIRO.
La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.
La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.
Verifica Apprendimento
La verifica dell’apprendimento avverrà tramite una prova orale finale. Il colloquio verterà sull’intero programma del corso e prevederà anche la lettura e il commento critico di passi delle «Cinque storie ferraresi» analizzati durante le lezioni.
Il voto, espresso in trentesimi, terrà conto della completezza e della profondità delle conoscenze acquisite, della capacità di analizzare i testi nei loro aspetti linguistici, stilistici e narrativi e di discuterne criticamente i principali temi, nonché della chiarezza espositiva e dell’uso appropriato del lessico critico e filologico.
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare il programma del corso con i seguenti testi:
• «“Cinque storie ferraresi”: Omaggio a Bassani», a cura di Piero Pieri e Valentina Mascaretti, Pisa, Edizioni ETS, 2008 (da studiare i seguenti contributi: di Gianni Venturi, «Il vedere e il narrare. Ermeneutica e tecnica del racconto in “Una lapide in via Mazzini”», pp. 33-51; Valter Puccetti, «Processi di desemantizzazione narrativa in “Lida Mantovani”», pp.97-108; Alberto Bertoni, «“La passeggiata prima di cena”. Una lettura», pp.109-116).
• Un saggio dal volume di Piero Pieri, «Memoria e Giustizia. Le “Cinque storie ferraresi” di Giorgio Bassani», Pisa, Edizioni ETS, 2008, da scegliere tra: «“La passeggiata prima di cena”. Anacronismi e parodie di Giorgio Bassani ebreo antifascista e letterato crociano» (pp. 16-52); «“Una lapide in via Mazzini”. L’oblio della giustizia e la polvere della storia» (pp. 53-108); «“Una notte del ’43”. La sifilide del Fascismo e le amnistie-amnesie del dopoguerra» (pp. 221-262).
Il voto, espresso in trentesimi, terrà conto della completezza e della profondità delle conoscenze acquisite, della capacità di analizzare i testi nei loro aspetti linguistici, stilistici e narrativi e di discuterne criticamente i principali temi, nonché della chiarezza espositiva e dell’uso appropriato del lessico critico e filologico.
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare il programma del corso con i seguenti testi:
• «“Cinque storie ferraresi”: Omaggio a Bassani», a cura di Piero Pieri e Valentina Mascaretti, Pisa, Edizioni ETS, 2008 (da studiare i seguenti contributi: di Gianni Venturi, «Il vedere e il narrare. Ermeneutica e tecnica del racconto in “Una lapide in via Mazzini”», pp. 33-51; Valter Puccetti, «Processi di desemantizzazione narrativa in “Lida Mantovani”», pp.97-108; Alberto Bertoni, «“La passeggiata prima di cena”. Una lettura», pp.109-116).
• Un saggio dal volume di Piero Pieri, «Memoria e Giustizia. Le “Cinque storie ferraresi” di Giorgio Bassani», Pisa, Edizioni ETS, 2008, da scegliere tra: «“La passeggiata prima di cena”. Anacronismi e parodie di Giorgio Bassani ebreo antifascista e letterato crociano» (pp. 16-52); «“Una lapide in via Mazzini”. L’oblio della giustizia e la polvere della storia» (pp. 53-108); «“Una notte del ’43”. La sifilide del Fascismo e le amnistie-amnesie del dopoguerra» (pp. 221-262).
Testi (2)
OPERE DI BASSANI
• Giorgio Bassani, «Cinque storie ferraresi. Dentro le mura», Milano, Feltrinelli, 2012 (o ristampe successive).
• Giorgio Bassani, «Interviste (1955-1993)», a cura di Domenico Scarpa e Beatrice Pecchiari, Milano, Feltrinelli, 2019 (una selezione delle interviste sarà resa disponibile dalla docente sulla piattaforma KIRO).
• Giorgio Bassani, «Laggiù, in fondo al corridoio», in «Opere», a cura di e con un’introduzione di Roberto Cotroneo, Bibliografia e Notizie ai testi a cura di Paola Italia, Milano, Mondadori, 2001 (2a ed.), pp. 935-943.
BIBILIOGRAFIA CRITICA
• «“Cinque storie ferraresi”. Omaggio a Bassani», a cura di Piero Pieri e Valentina Mascaretti, Pisa, Edizioni ETS, 2008 (i seguenti saggi: Enrico Testa, «Sulla lingua delle “Cinque storie ferraresi”», pp. 55-64; Paola Italia, «Bassani in redazione: storia delle “Cinque storie ferraresi”», pp. 77-95; Piero Pieri, «Una patria che non discrimina: la tradizione letteraria italiana negli “Ultimi anni di Clelia Trotti”», pp. 117-156).
• Enzo Neppi, «Una storia di “nóstos” e “anagnórisis”: “Una lapide in via Mazzini” di Giorgio Bassani», in «La carta e la tela. Arti e commento in Giorgio Bassani», a cura di Flavia Erbosi e Gaia Litrico, Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2019, pp. 89-115.
• Paola Polito, «“. tutto era uguale, tutto si ripeteva”. Sulla ripetizione come modalità formale e tema nel racconto “Lida Mantovani”», in «L’officina dell’ineffabile. Ripetizione, memoria e non detto in Giorgio Bassani», Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2014, pp. 5-33.
• Domenico Scarpa, «“La sala disabitata”. Prefazione inedita a se stesso: una ricerca in corso», in «Verso il “Giardino”. Laboratorio Bassani 3», a cura di Beatrice Pecchiari, Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2022, pp. 119-144.
• Angela Siciliano, «Come lavorava Bassani», Roma, Carocci, 2027 (capp. 1, 4 [solo par. 5] e 5 [solo par. 2]).
• Angela Siciliano, «La genesi di “Una notte del ’43”: documenti e fonti storiche», in Ead. (a cura di), «Laboratorio Bassani. L’officina delle opere», Giorgio Pozzi Editore, Ravenna, 2018, pp. 139-60.
• Angela Siciliano, «Bassani giudice della borghesia ferrarese: il discorso indiretto libero in “Una notte del ’43”», in «Autografo», 74, 2026, pp. 55-71.
• Giorgio Bassani, «Cinque storie ferraresi. Dentro le mura», Milano, Feltrinelli, 2012 (o ristampe successive).
• Giorgio Bassani, «Interviste (1955-1993)», a cura di Domenico Scarpa e Beatrice Pecchiari, Milano, Feltrinelli, 2019 (una selezione delle interviste sarà resa disponibile dalla docente sulla piattaforma KIRO).
• Giorgio Bassani, «Laggiù, in fondo al corridoio», in «Opere», a cura di e con un’introduzione di Roberto Cotroneo, Bibliografia e Notizie ai testi a cura di Paola Italia, Milano, Mondadori, 2001 (2a ed.), pp. 935-943.
BIBILIOGRAFIA CRITICA
• «“Cinque storie ferraresi”. Omaggio a Bassani», a cura di Piero Pieri e Valentina Mascaretti, Pisa, Edizioni ETS, 2008 (i seguenti saggi: Enrico Testa, «Sulla lingua delle “Cinque storie ferraresi”», pp. 55-64; Paola Italia, «Bassani in redazione: storia delle “Cinque storie ferraresi”», pp. 77-95; Piero Pieri, «Una patria che non discrimina: la tradizione letteraria italiana negli “Ultimi anni di Clelia Trotti”», pp. 117-156).
• Enzo Neppi, «Una storia di “nóstos” e “anagnórisis”: “Una lapide in via Mazzini” di Giorgio Bassani», in «La carta e la tela. Arti e commento in Giorgio Bassani», a cura di Flavia Erbosi e Gaia Litrico, Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2019, pp. 89-115.
• Paola Polito, «“. tutto era uguale, tutto si ripeteva”. Sulla ripetizione come modalità formale e tema nel racconto “Lida Mantovani”», in «L’officina dell’ineffabile. Ripetizione, memoria e non detto in Giorgio Bassani», Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2014, pp. 5-33.
• Domenico Scarpa, «“La sala disabitata”. Prefazione inedita a se stesso: una ricerca in corso», in «Verso il “Giardino”. Laboratorio Bassani 3», a cura di Beatrice Pecchiari, Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2022, pp. 119-144.
• Angela Siciliano, «Come lavorava Bassani», Roma, Carocci, 2027 (capp. 1, 4 [solo par. 5] e 5 [solo par. 2]).
• Angela Siciliano, «La genesi di “Una notte del ’43”: documenti e fonti storiche», in Ead. (a cura di), «Laboratorio Bassani. L’officina delle opere», Giorgio Pozzi Editore, Ravenna, 2018, pp. 139-60.
• Angela Siciliano, «Bassani giudice della borghesia ferrarese: il discorso indiretto libero in “Una notte del ’43”», in «Autografo», 74, 2026, pp. 55-71.
OPERE DI BASSANI
• Giorgio Bassani, «Cinque storie ferraresi. Dentro le mura», Milano, Feltrinelli, 2012 (o ristampe successive).
• Giorgio Bassani, «Interviste (1955-1993)», a cura di Domenico Scarpa e Beatrice Pecchiari, Milano, Feltrinelli, 2019 (una selezione delle interviste sarà resa disponibile dalla docente sulla piattaforma KIRO).
• Giorgio Bassani, «Laggiù, in fondo al corridoio», in «Opere», a cura di e con un’introduzione di Roberto Cotroneo, Bibliografia e Notizie ai testi a cura di Paola Italia, Milano, Mondadori, 2001 (2a ed.), pp. 935-943.
BIBILIOGRAFIA CRITICA
• «“Cinque storie ferraresi”. Omaggio a Bassani», a cura di Piero Pieri e Valentina Mascaretti, Pisa, Edizioni ETS, 2008 (i seguenti saggi: Enrico Testa, «Sulla lingua delle “Cinque storie ferraresi”», pp. 55-64; Paola Italia, «Bassani in redazione: storia delle “Cinque storie ferraresi”», pp. 77-95; Piero Pieri, «Una patria che non discrimina: la tradizione letteraria italiana negli “Ultimi anni di Clelia Trotti”», pp. 117-156).
• Enzo Neppi, «Una storia di “nóstos” e “anagnórisis”: “Una lapide in via Mazzini” di Giorgio Bassani», in «La carta e la tela. Arti e commento in Giorgio Bassani», a cura di Flavia Erbosi e Gaia Litrico, Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2019, pp. 89-115.
• Paola Polito, «“. tutto era uguale, tutto si ripeteva”. Sulla ripetizione come modalità formale e tema nel racconto “Lida Mantovani”», in «L’officina dell’ineffabile. Ripetizione, memoria e non detto in Giorgio Bassani», Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2014, pp. 5-33.
• Domenico Scarpa, «“La sala disabitata”. Prefazione inedita a se stesso: una ricerca in corso», in «Verso il “Giardino”. Laboratorio Bassani 3», a cura di Beatrice Pecchiari, Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2022, pp. 119-144.
• Angela Siciliano, «Come lavorava Bassani», Roma, Carocci, 2027 (capp. 1, 4 [solo par. 5] e 5 [solo par. 2]).
• Angela Siciliano, «La genesi di “Una notte del ’43”: documenti e fonti storiche», in Ead. (a cura di), «Laboratorio Bassani. L’officina delle opere», Giorgio Pozzi Editore, Ravenna, 2018, pp. 139-60.
• Angela Siciliano, «Bassani giudice della borghesia ferrarese: il discorso indiretto libero in “Una notte del ’43”», in «Autografo», 74, 2026, pp. 55-71.
• Giorgio Bassani, «Cinque storie ferraresi. Dentro le mura», Milano, Feltrinelli, 2012 (o ristampe successive).
• Giorgio Bassani, «Interviste (1955-1993)», a cura di Domenico Scarpa e Beatrice Pecchiari, Milano, Feltrinelli, 2019 (una selezione delle interviste sarà resa disponibile dalla docente sulla piattaforma KIRO).
• Giorgio Bassani, «Laggiù, in fondo al corridoio», in «Opere», a cura di e con un’introduzione di Roberto Cotroneo, Bibliografia e Notizie ai testi a cura di Paola Italia, Milano, Mondadori, 2001 (2a ed.), pp. 935-943.
BIBILIOGRAFIA CRITICA
• «“Cinque storie ferraresi”. Omaggio a Bassani», a cura di Piero Pieri e Valentina Mascaretti, Pisa, Edizioni ETS, 2008 (i seguenti saggi: Enrico Testa, «Sulla lingua delle “Cinque storie ferraresi”», pp. 55-64; Paola Italia, «Bassani in redazione: storia delle “Cinque storie ferraresi”», pp. 77-95; Piero Pieri, «Una patria che non discrimina: la tradizione letteraria italiana negli “Ultimi anni di Clelia Trotti”», pp. 117-156).
• Enzo Neppi, «Una storia di “nóstos” e “anagnórisis”: “Una lapide in via Mazzini” di Giorgio Bassani», in «La carta e la tela. Arti e commento in Giorgio Bassani», a cura di Flavia Erbosi e Gaia Litrico, Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2019, pp. 89-115.
• Paola Polito, «“. tutto era uguale, tutto si ripeteva”. Sulla ripetizione come modalità formale e tema nel racconto “Lida Mantovani”», in «L’officina dell’ineffabile. Ripetizione, memoria e non detto in Giorgio Bassani», Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2014, pp. 5-33.
• Domenico Scarpa, «“La sala disabitata”. Prefazione inedita a se stesso: una ricerca in corso», in «Verso il “Giardino”. Laboratorio Bassani 3», a cura di Beatrice Pecchiari, Ravenna, Giorgio Pozzi Editore, 2022, pp. 119-144.
• Angela Siciliano, «Come lavorava Bassani», Roma, Carocci, 2027 (capp. 1, 4 [solo par. 5] e 5 [solo par. 2]).
• Angela Siciliano, «La genesi di “Una notte del ’43”: documenti e fonti storiche», in Ead. (a cura di), «Laboratorio Bassani. L’officina delle opere», Giorgio Pozzi Editore, Ravenna, 2018, pp. 139-60.
• Angela Siciliano, «Bassani giudice della borghesia ferrarese: il discorso indiretto libero in “Una notte del ’43”», in «Autografo», 74, 2026, pp. 55-71.
Contenuti
Il corso è dedicato alle «Cinque storie ferraresi» di Giorgio Bassani, raccolta costituita dai racconti «Lida Mantovani», «La passeggiata prima di cena», «Una lapide in via Mazzini», «Gli ultimi anni di Clelia Trotti» e «Una notte del ’43». Le prime lezioni avranno carattere introduttivo e offriranno un inquadramento della biografia e dell’opera dell’autore, con particolare attenzione alla sua formazione e al rapporto con Roberto Longhi; sarà inoltre delineata la storia editoriale dei cinque racconti e della raccolta, pubblicata per la prima volta nel 1956, fino alla redazione “ne varietur” confluita nel «Romanzo di Ferrara» (1980), assunta come testo di riferimento.
Il corso si concentrerà quindi sulla lettura e sull’analisi dei singoli racconti, approfondendone i principali caratteri linguistici e stilistici, le tecniche narrative – tra cui l’uso del discorso indiretto libero e la costruzione dei testi sul modello di figure geometriche – e i temi, dal rapporto con la storia all’analisi sociologica della società ferrarese, dalla Shoah alla critica del fascismo. Attraverso la lettura delle «Cinque storie ferraresi» saranno così messi a fuoco i nuclei fondamentali della poetica di Bassani.
Il corso si concentrerà quindi sulla lettura e sull’analisi dei singoli racconti, approfondendone i principali caratteri linguistici e stilistici, le tecniche narrative – tra cui l’uso del discorso indiretto libero e la costruzione dei testi sul modello di figure geometriche – e i temi, dal rapporto con la storia all’analisi sociologica della società ferrarese, dalla Shoah alla critica del fascismo. Attraverso la lettura delle «Cinque storie ferraresi» saranno così messi a fuoco i nuclei fondamentali della poetica di Bassani.
Lingua Insegnamento (2)
ITALIANO
Italiano
Altre informazioni
Gli studenti che usufruiscono della didattica inclusiva possono contattare la docente all’inizio del corso per concordare, se necessario, ricevimenti o attività specifiche. Maggiori informazioni e il relativo regolamento sono disponibili alla pagina: https://portale.unipv.it/it/didattica/servizi-lo-studente/modalita-didattiche-inclusive
Corsi
Corsi (4)
No Results Found
Persone
Persone
Docente
No Results Found